Barolo: la chiesa delle FIABE a un’ora e mezza da Milano

Foto: targatocn.it (c)
Foto: targatocn.it (c)

Una delle zone più interessanti da visitare da Milano in una giornata di festa sono le Langhe, la zona meridionale del piemonte tra Cuneo e Asti, a nord della riviera del Ponente ligure. Le Langhe sono rinomate per il paesaggio, per i borghi e per la tradizione enogastronomica. Pochi sanno che sono anche la sede della chiesa più colorata d’Italia. Anzi, delle due chiese più colorate.

Foto: Ceretto Aziende Vinicole (c)
Foto: Ceretto Aziende Vinicole (c)

La cappella del Barolo a La Morra

Nel vigneto Brunate di La Morra, nelle Langhe cuneesi, c’è una cappella colorata.
Come mai uno dei luoghi più sobri e discreti di tutta Italia ospita una chiesa dai tratti così appariscenti?

Milano - Cappella Barolo
Milano – Cappella Barolo

La cappella, intitolata alla SS. Madonna delle Grazie, fu costruita nel 1914 come riparo per chi lavorava nelle vigne, in caso di temporali. Mai consacrata, la Cappella fu acquistata dalla famiglia Ceretto nel 1970. Dopo anni di abbandono che l’hanno resa un rudere, i Ceretto si sono rivolti a David Tremlett per decorarla. L’artista inglese decise di coinvolgere l’amico americano Solomon “Sol” LeWitt, che già aveva fatto opere variopinte in diverse parti del mondo, e gli affidò l’esterno, mentre l’interno lo prese per sé.

La nuova interpretazione venne inaugurata nel 1999 e la cappella divenne presto uno degli edifici più famosi non solo del territorio ma dell’intero Piemonte. Il fine ricercato dai due artisti era quello di inserire un elemento gioioso e stravagante nel caratteristico panorama naturale delle Langhe.

Un nuovo tocco di colore: la chiesetta di Coazzolo

Il titolo di chiesa più colorata d’Italia è stato messo a rischio nel 2017 quando lo stesso Tremlett ha dato nuova veste alla chiesetta di Coazzolo, su invito dell’assessore locale Silvano Stella che ha finanziato l’opera.

Tragitto Cappella Barolo - Chiesetta Coazzolo
Tragitto Cappella Barolo – Chiesetta Coazzolo

La nuova opera sorge a una trentina di chilometri dalla cappella del Barolo. Si tratta della Chiesetta della Beata Maria Vergine del Carmine, questa sì consacrata ed edificata alla fine del Seicento, con una vista che spazia sulle colline del Moscato fino al Monviso.

Foto: Bruno Murialdo (c)

Questa volta l’artista inglese ha fatto tutto da solo, interno ed esterno, anche per la scomparsa del collega e amico Sol Lewitt nel 2007 a cui l’opera è stata dedicata.

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