SANDRA RAVEL, l’attrice-soubrette madre di Maurizio Gucci

Una delle personalità più affascinanti ed intriganti nate e vissute all'ombra della Madonnina

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Ravel

L’omicidio di Maurizio Gucci, avvenuto il 27 marzo 1995, fu uno degli episodi più sconvolgenti vissuti dalla nostra città nel dopoguerra. Via Palestro n. 20, sede della società di moda e luogo del delitto, diventò presto l’anfratto iconico di una Milano ricca, arrivista e spietata.

Non vogliamo entrare nel merito di quella triste vicenda di “nera”. Siamo partiti dall’omicidio dell’imprenditore di moda per raccontare una delle personalità più affascinanti ed intriganti nate e vissute all’ombra della Madonnina, ovvero la madre di Maurizio Gucci, Alessandra Winkelhauser Ratti, in arte Sandra Ravel.

SANDRA RAVEL, l’attrice-soubrette madre di Maurizio Gucci

# Il debutto nelle pellicole straniere

Di ignoto – foto di scena film, Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=5212428 – Sandra Ravel

Fu soubrette e attrice, nata a Milano il 16 gennaio 1910. Intorno ai diciotto anni entra nel mondo del teatro e del varietà, i suoi sono ruoli brillanti e sensuali, è bellissima e gli organizzatori degli spettacoli fanno di tutto per enfatizzare questa sua fortuna fisica. La Ravel è anche carismatica, così attira l’attenzione di diversi registi, soprattutto non italiani. Tra il 1930 e il 1931 Sandra recita in cinque film stranieri, uno diretto dal regista francese Gasnier e quattro diretti rispettivamente dagli statunitensi Beaumont, Selwyn, Nigh e Grinde.

# Il successo americano con la Metro Goldwyn Mayer

Facendo un passo indietro c’è da dire che nel 1927 Sandra Ravel viene scoperta da un impresario americano di teatro, che la vuole interprete delle commedie musicali “Sunny day” e “The girl on the taxi”. A causa di un infortunio subito dall’attrice, la compagnia decide di rescindere il contratto con lei, ma la giovane non si perde d’animo e si propone subito per il cinema, con la Paramount Pictures, fondata pochi anni prima, che la volle per alcune pellicole, ma la notorietà americana le giunge con la Metro Goldwyn Mayer, nata anch’essa da poco, in particolare con il film “Those three french girls” (“Quelle tre ragazze francesi”).

# Il cinema italiano

Ravel

In Italia, tra gli addetti ai lavori, c’è malcontento, perché la Ravel aveva successo negli Usa mentre in patria viene pressoché ignorata. Nel 1931 fa poi il proprio debutto in un film italiano, dove interpreta la Diva Vera Albadur, in “Stella del Cinema”, di Mario Almirante.

Nel 1932 è Eva in “Paradiso”, pellicola diretta da un altro illustre milanese, Guido Brignone, fratello dell’attrice Mercedes e regista di leggendari film muti, come la trilogia di Maciste.

# L’incontro e il matrimonio con Rodolfo Gucci

Di ignoto – Volume Ma l’amore no, Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=5162270 – Rodolfo Gucci

Durante le scene di “Al buio insieme”, del 1933, La Ravel conosce un affascinate collega attore: quest’ultimo è noto col nome d’arte Maurizio D’Ancora, ma all’anagrafe fa Rodolfo Gucci, figlio di Guccio, fondatore dell’omonima azienda di moda.

Nel 1944 Sandra Ravel lo sposa e quattro anni dopo nasce Maurizio, che diventerà, tra il 1983 e il 1993, l’azionista di maggioranza di Gucci. Sandra Ravel, in concomitanza con la gravidanza, lascerà il mondo dello spettacolo per dedicarsi alla famiglia. Morirà giovane, a soli 44 anni.

FABIO BUFFA 

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Fabio Buffa
Nato ad Alessandria, classe 1969, nel 1988 sono entrato per la prima volta in una redazione giornalistica, per collaborare e fare gavetta al Piccolo di Alessandria. Sono pubblicista dal 1996 e ho collaborato per varie testate, sia come giornalista che come vignettista satirico e scrittore di freddure. Dal 1992 lavoro nel sociale.