COCHI e RENATO: una coppia diventata il MARCHIO del CABARET

In questi giorni cade il sessantesimo anniversario del loro primo debutto davanti ad un pubblico

Credits: @Fabu022 Cochi e Renato

Cochi e Renato, pur lavorando per molti anni separatamente, rappresentano ancora adesso un brand intramontabile, conosciuto da tutti, come gli ovetti Kinder e gli Smarties. Ufficialmente la loro carriera in coppia iniziò nel 1964, ma possiamo dire che proprio in questi giorni cade il sessantesimo anniversario del loro primo, timido, debutto davanti ad un pubblico.

COCHI e RENATO: una coppia diventata il MARCHIO del CABARET

# Amici fin da ragazzini

Credits: @muge.jr
Cochi e Renato

Era il 1962 e Aurelio Ponzoni (classe 1941) e Renato Pozzetto (classe 1940) frequentavano l’“Osteria dell’Oca d’Oro”, di via Lentasio: “andavamo lì perché avevamo pochi soldi e il titolare di quella locanda ti permetteva di trascorrere tutta la giornata anche solo consumando un bicchiere di vino, così disse Renato alcuni anni fa in un’intervista.

Lui e Cochi (nato, appunto, Aurelio) si conoscevano dalla nascita: tutti e due milanesi, con le rispettive famiglie che erano legate da una forte amicizia, ancor prima dei natali dei futuri cabarettisti. Famiglie che, con i due attori ancora in fasce, sfollarono a Gemonio durante la guerra.

Poi tornarono a Milano.

# I primi sketch all’ “Oca d’oro”

Dicevamo dell’ Oca d’oro: allora (appunto il 1962) quello era il luogo giusto per farsi notare. Cochi e Renato si divertivano con piccoli sketch, improvvisati. Quell’osteria era frequentata dai pittori Lucio Fontana e Piero Manzoni, oltre che da Enzo Jannacci, Dario Fo e Giorgio Gaber. Transitavano pure gli scrittori-giornalisti, Umberto Eco, Luciano Bianciardi e Dino Buzzati, un parterre che, se eri bravo, poteva farti una bella pubblicità. Il repertorio di Ponzoni e Pozzetto era caratterizzato da scene comiche, con un umorismo nuovo per l’epoca, stravagante e surreale, che rompeva gli schemi con la comicità nuda e cruda che andava in voga allora. Comunque quella non era solo la “comicità”, bensì il cabaret. Diventammo molto amici di Fontana -disse Cochi.- e dopo un po’, tutte le sere, o io o Renato lo accompagnavamo in macchina a casa. Avevamo un bel rapporto anche con Manzoni, che purtroppo morì ancora giovane, poco dopo le prime esibizioni dei  nostri esordi”.

# La grande popolarità di una coppia “aperta”

Credits: @sandropate
Cochi e Renato

Le canzoni di C&R venivano scritte da loro stessi, ma anche da Enzo Jannacci, con il quale crearono un sodalizio a cui si aggiunsero Lino Toffolo, Felice Andreasi e Bruno Lauzi, tutta gente che poi andrà al Derby Club. Arriva il 1968 e i nostri due debuttano in Tv a Quelli della domenica: “era una trasmissione seguita da 30 milioni di spettatori, vabbè che i canali erano solo due, ma era pur sempre un bel numero”.

La grande popolarità Cochi e Renato la raggiunsero nel 1972 e ancora di più nel 1973, rispettivamente con “Il Buono e il Cattivo” e con “Il poeta e il contadino”. Questo è anche il periodo in cui la coppia decide di separarsi, per girare pellicole e altri lavori: “la popolarità ci aveva permesso di essere cercati da registi per svariati film -disse Ponzoni qualche tempo fa- Renato fu chiamato in”Per amare Ofelia” nel 1974, io invece recitai in “Cuore di cane” nel 1976″. Renato è più per il genere leggero, disimpegnato, grazie a quella sua faccia che diventa una vera e propria maschera. Cochi, invece, sembra prediligere scene più impegnate e stralunate; “mi sentivo adatto alla prosa”, furono le parole di quest’ultimo. Prosa che li vide protagonisti insieme, andando indietro nel tempo, nel 1972 in “La conversazione continuamente interrotta” di Flaiano.

# La vita l’è bela

Credits: @legalservice2021
Cochi e Renato

Nel 1974 sono a Canzonissima insieme, mentre il 1975 è l’anno di quel grande inno liberatorio La vita l’è bela, anche se il titolo vero è “La vita, la vita”, canzone inserita nell’omonimo album con altri otto brani, realizzati da C&R con l’aiuto di Fo e Jannacci. Nel 1978 i due recitano insieme in “Sturmtruppen”; nel frattempo tornano a separarsi, Cochi farà ancora sedici film, più teatro e Tv, Renato quarantatre lavori per il grande schermo. Si riuniranno nel 2007 con il programma di Rai “Stiamo lavorando per noi”.

Continua la lettura con: Sandra MONDAINI: uno dei punti fermi della televisione italiana

FABIO BUFFA

copyright milanocittastato.it

Clicca qui per il libro di Milano Città Stato

Clicca qui per la guida: 50 LUOGHI ALTERNATIVI da vedere in ITALIA almeno una volta nella vita

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/