Il “PICCOLO CANADA” a due passi da Milano

A pochi chilometri da Milano ci si ritrova in una cartolina raffigurante il selvaggio Canada

IG @davicalvi

Una delle fortune di essere italiani – per nascita o adozione – è quella di vivere in un paese ricchissimo dal punto di vista paesaggistico. Nel giro di appena 1200 km, l’Italia offre al mondo dal mare cristallino alla pianura, dalle colline alle vette innevate più alte d’Europa.

Non molto lontano da queste vette, nella provincia di Sondrio in Lombardia, esiste una Riserva Naturale che addirittura ti fa venire il dubbio di essere ancora in territorio italiano, perché risulta surreale realizzare che a distanza di soli circa 140 km ci sono i milanesi che corrono dietro agli appuntamenti e ai tram.


Il “PICCOLO CANADA” a due passi da Milano

# La Valle di Predarossa, il “piccolo Canada” della Lombardia

https://www.valmasino.info/schede/predarossa/

L’incontro del granito del Plutone del Masino con le serpentiniti della Valmalenco tinge di un colore rossastro le pareti rocciose della valle: da qui il nome Predarossa. Il fiume Duino si snoda tra le piane e alla base delle vette.

Il tutto ha come sfondo il ghiacciaio perenne di Predarossa, la vetta del Monte Disgrazia. Decisamente si tratta di un paesaggio mozzafiato che sembra uscito da Narnia o, appunto, da una cartolina raffigurante il selvaggio Canada.

# Un’avventura adatta a tutti

https://www.valmasino.info/schede/predarossa/

Per gli amanti del trekking e dell’avventura, sono disponibili più percorsi e sentieri da affrontare, da diversi livelli di difficoltà. Il primo percorso disponibile è quello meno impegnativo e adatto anche ai più piccoli (dopo aver preso le precauzioni fondamentali necessarie per qualsiasi tipo di viaggio in montagna). Si tratta infatti di una breve camminata per un sentiero pianeggiante, che sfocia nella prima piana, luogo perfetto per un pic-nic, godersi l’aria pulita e il paesaggio.



# Il Monte Disgrazia: ma il nome non è come sembra

IG @insta.valmalenco

Le cose iniziano a complicarsi se si vuole affrontare un itinerario in salita per raggiungere la Piana Superiore, affiancando il torrente e attraversando i boschi di larici. Solo per i più esperti e temerari è destinato il percorso aperto solo nelle stagioni più calde per raggiungere il Rifugio Ponti, a quota 2559 metri, sul Monte Disgrazia.

Importante è non lasciarsi scoraggiare dal nome del monte, che al contrario di come si crede deriva dal dialetto “desgiascià” e significa “sghiacciare” e quindi nulla ha a che fare con le disgrazie.

# Into the Wild

IG @1_2_trek

L’accesso consentito previa prenotazione e a circa sole 50 macchine al giorno assicura un’esperienza unica in un luogo non affollato. La riconnessione con la Natura nel suo stato genuino (ma sicuro) è automatica anche per la persona più cittadina e meno avventurosa.

La cartolina di questo Canada in miniatura nel territorio lombardo si chiude in bellezza con le mandrie di cavalli selvaggi che si aggirano per la valle, in tutto il loro splendore di creature libere.

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ALICE COLAPIETRA

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