LUGANO: profumo di libertà a un’ora da Milano

La più grande città di lingua italiana fuori dai nostri confini, ad appena un'ora di treno da Milano

Ph. saysay75 - Pixabay

“Svizzera, lo sentite anche voi questo profumo di libertà?”. Battuta dal film “Si muore tutti democristiani” de Terzo Segreto di Satira. La prima cosa che si pensa a Lugano è questo senso di libertà, dal fisco, dal centralismo romano, dalla burocrazia italiana. Non per altro è il terzo centro bancario della Svizzera, dopo Zurigo e Ginevra. Eppure la più grande città di lingua italiana fuori dai nostri confini, ad appena un’ora di treno da Milano, presenta numerosi motivi di interesse anche per una semplice gita. Senza motivi fiscali. 

LUGANO: profumo di libertà a un’ora da Milano

#1 Il Lago

Molto meno noto e rinomato del “gemello” di Como, costituisce comunque un luogo di attrazione, soprattutto per il turismo elvetico, da sempre amante dei laghi. Sulle sue rive ci sono molti paesi e territori intriganti. Sulle sponde in terra Svizzera sono da visitare Morcote, “il più bel villaggio della Svizzera” in cui si ritrovano atmosfere da borgo della Liguria, Gandria,  con il suo delizioso centro storico. Sulle sponde in terra italiana invece sono interessanti Osteno- Claino, Porto Ceresia e Porlezza. Per chi vuole spingersi più in alto, sopra il lago svetta il Generoso, considerato uno dei monti più affascinanti della Svizzera, con il “Fiore di Pietra” di Mario Botta. 

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#2 Parco Ciani e il lungolago

Il più grande parco di Lugano. Sul lungolago, considerato per la sua posizione e per i percorsi floreali, uno dei più bei parchi cittadini dell’intera Svizzera. In corrispondenza della Foce, si trova un belvedere con tanto di spiaggetta sul golfo di Lugano, molto frequentata soprattutto nei mesi più caldi. 

#3 Il LAC

Il LAC – Lugano Arte Cultura è il più grande centro culturale di Lugano, focalizzato sulla produzione artistica e l’incontro tra le arti. Il centro è stato aperto al pubblico nel 2015.

Il centro culturale ospita parte delle collezioni del Museo d’Arte della Svizzera italiana (MASI). La parte dedicata alle arti è su 3 piani. Poi c’è la sala teatrale e per concerti con 1000 posti. 

Al MASI è di scena fino a gennaio 2023 Paul Klee. 

#4 Il “finto” CENACOLO realizzato da LUINI

@fever_allart
Chiesa di Santa Maria degli Angeli (Lugano)

Non tutti sanno una curiosità sulla Svizzera italiana. Qui c’è una sorta di ammirazione verso l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci tanto che nel territorio ci sono ben 100 rappresentazioni dell’opera. Ma la riproduzione del Cenacolo, forse la più importante e più intensa, nonché la più bella del Ticino è quella di Bernardino Luini in S. Maria degli Angeli a Lugano.

Santa Maria degli Angeli è la chiesa più importante di Lugano. Gli affreschi e dipinti al suo interno sono stati realizzati da Bernardino Luini, almeno i più importanti, e sono questi ad aver reso celebre la Chiesa. Qui ci sono affreschi rinascimentali rappresentanti la Passione e la Crocifissione di Cristo, opera realizzate da Luini nel 1529 nonché la più grande testimonianza del Rinascimento svizzero.

@blaviajera
Ultima cena Lugano

Altra opera importante del Luini nella chiesa è proprio l’Ultima Cena, presente sulla parete sinistra della navata ma originariamente nel refettorio. L’affresco si presenta diviso: qui i raggruppamenti a tre degli Apostoli, visibili anche nel cenacolo leonardesco, sono evidenziati dal fatto che l’affresco sia stato diviso in tre riquadri di cui i due laterali contengono tre figure ciascuno. 

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#5 Il Monte Bré e il Parco San Michele

Ai confini di Lugano si innalza il Monte Bré che sfiora i 1.000 metri, collegato con la città da una suggestiva funicolare che arriva fino in vetta, dove si può bere e mangiare godendosi il panorama su lago e monti circostanti. Dalla vetta, in 15 minuti si scende verso il nucleo abitato di Bré, ancora conservato allo stato agreste, con le case e strade in sasso.

Sui pendii del Monte Bré si adagia il Parco San Michele, una terrazza panoramica in posizione privilegiata con romantici sentieri, coperti di fronde di palme e fiancheggiati da cipressi, da fontane e da sculture di pietra grigia. Sulla terrazza principale panoramica del parco si trovano anche quattro colonne che rappresentano i nostri sensi: l’udito, la vista, il tatto e il gusto. Una rappresentazione che sottolinea la magnificenza del panorama sottostante.

#6 Monte San Salvatore, il “Pan di Zucchero” della Svizzera

montesansalvatore.ch
montesansalvatore.ch

“Benvenuti in Paradiso” è l’accoglienza del sito dedicato al Monte San Salvatore. E’ soprannominato “Il pan di zucchero” della Svizzera, con la forma che ricorda il celebre monte che sovrasta Rio De Janeiro. Dalla vetta, raggiungibile tramite una spettacolare funicolare, si può scendere a piedi lungo il sentiero che porta a Ciona (Carona) o a Pazzallo e Paradiso o, il più esteso, fino a Morcote, passeggiando in una natura rigenerante con diversi punti panoramici.

Da Carona ci si può incamminare su un passaggio sterrato in zona boschiva che porta a Melide, dove vi è la possibilità di visitare la Swissminiatur, la “mini Svizzera” molto amata dai turisti e dove si può godere anche un mini assaggio di Lombardia, con un mini Duomo. 

#7 “Il cioccolato più buono del mondo”

Immancabili le vasche nei vicoli del centro. Non si può andare via dalla città senza aver assaggiato il cioccolato di Laderach, che viene definito “il più buon cioccolato del mondo”. La cioccolateria si trova in via Pessina 17, nel centro storico. In generale, la cucina di Lugano può presentare sorprese deliziose. In particolare i tipici risotti del territorio. Tra i ristoranti, segnalo lo stellato Badalucci – State of Art, con sofisticato menù a base di pesce, in Viale Cassarate.

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ANDREA ZOPPOLATO

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