Gli SCEMPI ARCHITETTONICI del dopoguerra ancora presenti a Milano

Dove intervenire a Milano?

0
Via de Amicis

In Europa si sistemano gli scempi architettonici del dopoguerra, in Italia non se ne discute nemmeno. Milano non fa eccezione.

Gli SCEMPI ARCHITETTONICI del dopoguerra ancora presenti a Milano

# La distruzione di borghi storici

Credits pierangelotomx IG – Ponte Lambro

Mentre in Europa si comincia finalmente a guardare con forte spirito critico agli scempi edificati dal dopoguerra in poi proponendo soluzioni per rimediare ai disastri, in Italia pare nemmeno essersi mai aperto un serio dibattitto. Eppure il Bel Paese di orrori ne ha costruiti tanti e non solo dagli anni ’50. Sorvoliamo sulle nefandezze dei savoiardi e del ventennio…

Oltre ad aver permesso il proliferare di agghiaccianti sterminate periferie, (Zen, Vele, Corviale, Ponte Lambro, Cep,…) è stato tollerato ed incentivato l’abusivismo in ogni sua forma e in ogni luogo, tanto poi, un condono arriva sempre…

Uno degli aspetti peggiori di questo disordine urbanistico architettonico frutto di speculazioni e poca lungimiranza, oltre alla cementificazione selvaggia, alla devastazione del territorio e ai conseguenti danni causati da un po’ di pioggia e da qualche esondazione, è stata la distruzione di intere contrade, borghi, antichi palazzi, strade e cascine perpetrato soprattutto nel corso del cosiddetto “boom” economico.

# Milano non fa eccezione

Credits: manoxmano – Foto demolizione Bottonuto

Milano non fa certo eccezione, anzi, con la scusa del risanamento e della crescita sono stati cancellati secoli di storia, stratificazioni di epoche e culture che mai più potranno tornare alla luce.

I Libri di Milano Città Stato a casa tua: scopri come fare

Dalla demolizione di decine di cascine, alla definitiva sparizione di quanto rimaneva del Bottonuto, a Milano si è fatto scempio con metodica ossessione spesso con il compiacimento dei proprio cittadini soddisfatti di vedere devastate le testimonianze della propria città e sempre con la solita complicità di una stampa serva di interessi affaristici.

leggi anche: La storia del Bottonuto

# Cambiano le giunte, cambiano i colori ma gli scempi rimangono inviolati

Via de Amicis

Ora la mentalità è in parte cambiata un po’ perché da demolire è rimasto ben poco e un po’ perché la sensibilità generale ha raggiunto maggior consapevolezza di quanto sia importante preservare, ma ciò nonostante solo un paio di anni fa hanno provveduto a buttare giù una delle poche case antecedenti l’unità d’Italia miracolosamente sopravvissute in Via De Amicis per lasciare il posto al solito anonimo palazzo. Tutto questo in pieno centro storico.

# La svolta tedesca

In Germania, il Paese che più di tutti ha subito pesantissime devastazioni e dove una frettolosa seppur necessaria ricostruzione non ha badato molto per il sottile e diversamente da quanto fatto in Polonia, dove si è volutamente e minuziosamente ricostruito il più possibile, si vedono sempre più spesso tentativi di ricostruzione con risultati sbalorditivi. Questo ci dimostra che con un po’ di buona volontà si può cambiare volto a piazze, strade palazzi riportandoli a loro antico fascino.

Alcuni esempi di quanto fatto in diverse città tedesche che potrebbe essere da spunto per interventi da noi.

# Dove intervenire a Milano?

Quali zone vie o case potrebbero essere interessate da ristrutturazioni con uno sguardo rivolto al passato? Dobbiamo per forza rassegnarci alla grigia triste edilizia orrenda e anomica completamente avulsa dalla storia della città?

#1 Darsena

Credits sara_gypsy_soul IG – Darsena by night

Quanto fatto ultimamente per riqualificare la Darsena è davvero modesto, meglio dello scempio ereditato dalla Giunta Moratti ma il risultato è stato deludente.

Leggi anche: NUOVA DARSENA ancora in alto mare: cosa manca per completare il RESTYLING

#2 Cascina lungo il Naviglio Grande

Credits Urbanfile – Cascina Campagnola

Oramai ridotta a rudere aspettano solo che crolli per giustificare la costruzione di un palazzo magari tutto vetro e allumino come ne esistono a milioni nel mondo.

#3 L’agghiacciante hotel di Largo Augusto

Credits mauro_c._passeggiandopermilano IG – Hotel NH Largo Augusto

Questo terrificante edificio, che più brutto non lo si sarebbe potuto pensare, andrebbe fatto esplodere e al suo posto persino una stalla del 1600 sarebbe meglio.

#4 La Torre Velasca

Credits: @milanocityitalia IG

La Torre Velasca pare scontato, ma il distorto senso estetico dei milanesi non permetterebbe mai di posizionare la dinamite nelle sue fondamenta…discorso diverso per gli orrendi edifici anni ’60 intorno, quelli non piacciono davvero a nessuno.

L’elenco potrebbe andare avanti all’infinito…aspettiamo suggerimenti da proporre al Comune.

Continua la lettura con: gli altri MILANO NON FA SCHIFO MA…

ANDREA URBANO

È più facile che un CAMMELLO passi per la cruna di un AGO, che trovare un TAXI la sera, in CENTRALE

ALTRI MILANO NON FA SCHIFO MA:

I PENDOLARI del CRIMINE

Quell’ANGOLO della STAZIONE CENTRALE trasformato in un ORINATOIO

Le STRADE PERDUTE di Milano: asfalto o groviera?

CASORETTO: spariscono i CESTINI, l’immondizia in strada si MOLTIPLICA

A Milano lo stipendio non basta

Caro biglietti, taglio dei servizi: sarà un anno di austerity?

“Non riesco più a capire la mia città”

MILANO-MALPENSA: una linea Express mica tanto express

Buenos Aires: la strada dei record (di incidenti)

Groviglio di bici sul Passante

L’asfalto ferito: la video denuncia del comico Storti

Prima di aprire la STAZIONE FORLANINI M4 è già in DEGRADO

Milano non fa schifo ma… i MARCIAPIEDI di Via Sirtori sono PERICOLOSISSIMI

Gli ostacoli per chi si muove sulla carrozzina

La sciatteria delle scuole di Milano

Bovisa o Calcutta? I CUMULI di SPAZZATURA abbandonati in strada

L’enigma MALPENSA EXPRESS: la stralunata porta d’ingresso a Milano

Quei primi 100 METRI di via IMBONATI

Il DEGRADO delle PORTE di Milano

Il lato oscuro della City: il DEGRADO di PORTA VOLTA

Shock al rientro: DEGRADO e INCURIA nel CUORE di Milano

Milano non fa schifo ma…i palazzi INSUDICIATI dagli scarabocchi sì

I giochi pericolosi ai GIARDINI OSIRIS

I CARTELLI DA MARCIAPIEDE di Via Taormina

Il grave degrado dei GIARDINI MENDEL

il MARCIAPIEDE di Via Pirelli

Dilagano le STRISCE BLU: TRIPLICATE in pochi anni

La SPAZZATURA ACCUMULATA agli angoli delle strade

Le tre sedi di municipio dell’ORRORE

 I progetti di URBANISTICA TATTICA abbandonati…

 La CORSIA PREFERENZIALE INCOMPIUTA

Milano non è più Erasmus City: SCIVOLA al 48esimo POSTO

 Le BUCHE sull’ASFALTO

Milano ha troppi PALI

Il SOTTOPASSO CHIUSO di Piazzale Lugano

I TRENI IMBRATTATI

La strana estate delle 11 PISCINE CHIUSE di Milano

Le STRISCE PEDONALI “SCOMPARSE”

Il JERSEY ABBANDONATO di viale LANCETTI

copyright milanocittastato.it

Clicca qui per il libro di Milano Città Stato

Clicca qui per la guida: 50 LUOGHI ALTERNATIVI da vedere in ITALIA almeno una volta nella vita

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/


Articolo precedenteLe 10 cose che non sapevi dei PARRUCCHIERI cinesi di Milano
Articolo successivo#76 – La MINI ITALIA più ANTICA è al parco Trotter (c’era anche l’Istria)
Andrea Urbano
Nato a milano, ma milanese per scelta (per metà salentino). Sono appassionato a tutto quello che riguarda Milano: storia, cultura, dialetto e patrimonio artistico, progetti urbanistici, futuri socio econonomici, oltre a cinema, sport e viaggi. Lavoro nell'ufficio export di una multinazionale. Sono un grande tifoso del Milan. Alla ricerca di una modella. Quartiere: BOVISA