Il futuro è adesso: le grandi opere che rivoluzioneranno Milano nei prossimi 5 anni

Milano sarà così

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In alcuni casi a singhiozzo, in altri in modo più spedito, prosegue la trasformazione della città. Vediamo cosa sarà realizzato nel prossimo lustro.

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Il futuro è adesso: le grandi opere che rivoluzioneranno Milano nei prossimi 5 anni

#1 Le metropolitane

M4 fino a San Cristoforo Fs

Credits milano.corriere – Metro M4

A fine novembre 2022 ha aperto la tratta della M4 dal capolinea est a Dateo, a giugno 2023 fino a San Babila. Entro la fine del 2024 verrà inaugurata tutta la linea, da Linate Aeroporto a San Cristoforo FS per un totale di 15 km e 21 stazioni con interscambi a San Babila con M1, a Sant’Ambrogio con la M2 e collegamento in superfice a Missori con M3.

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M1 fino a Monza Bettola

Prolungamento M1 Monza-Bettola

I lavori per l’estensione della M1 a nord, con le due nuove fermate di Sesto Restellone e Monza Bettola e una lunghezza di 1,9 km, sono iniziati oltre 12 anni fa e ancora non sono stati portati a termine. Manca la copertura integrale degli extra costi, 38 milioni di euro in totale, e una nuova gara d’appalto per sostituire l’azienda che ha rinunciato a proseguire nella costruzione dell’opera. Entro l’anno questi due problemi dovrebbero risolversi e i lavori, che hanno una durata prevista di circa 4 anni, non termineranno quindi prima del 2029. Tra i partiti dell’opposizione in Regione Lombardia c’è chi è meno ottimista, puntando come scadenza al 2031.

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M1 fino a Baggio

Prolungamento M1

A ovest la M1 dovrebbe arrivare fino a Baggio, con tre nuove fermate: Parri, Baggio, Olmi. Il tracciato si snoda per 3,3 km, con capolinea in via degli Ulivi. L’appalto sarà assegnato entro la fine dell’estate (è stato pubblicato il bando sul sito del Comune) e la nuova tratta potrebbe aprire per il 2031

M4 fino a Segrate

Credits mm – Prolungamento M4 Segrate

Nel mese di dicembre 2023 la giunta di Milano ha approvato il Piano di fattibilità tecnica ed economica per il prolungamento in sotterranea del tracciato di 3,1 km della linea M4 fino a Segrate, con fermata intermedia Idroscalo-San Felice. La fase di progettazione è in corso anche se mancano 44 milioni di euro di extra costi per la copertura finanziaria integrale. L’inaugurazione dovrebbe avvenire non prima del 2029-2030.

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#2 Le metrotranvie

Milano-Seregno FS

Metrotranvia Milano Seregno
Credits: MM – Metrotranvia Milano Seregno

Il tracciato sarà lungo 14,3 chilometri con 25 fermate distanti tra loro in media 540 metri e attraverserà otto comuni: Milano, Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno fino alla stazione per i collegamenti con Saronno, Como, Carnate e Monza. La linea sarà connessa alla stazione ferroviaria di Seregno al capolinea nord e a Milano Maciachini M3 al capolinea sud, mentre a Niguarda la nuova metrotranvia Cascina Gobba-Certosa. L’investimento complessivo è di 258 milioni di euro e i cantieri sono già operativi. L’entrata in funzione è prevista tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

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Metrotranvia nord

Metrotranvia nord
Metrotranvia nord

La metrotranvia nord, soprannominata anche “Gronda Nord”, che corrisponde all’odierno tram 7 da Precotto a Piazzale Lagosta e che si allungherà fino a Cascina Gobba M2. I lavori in corso riguardano il tratto dal capolinea ad est fino all’interno del quartiere Adriano, mentre entro l’estate altre tre partiranno con i lavori con utlimazione prevista nel 2026: quella tra il Quartiere Adriano e la stazione di Cascina Gobba M2, la Fulvio Testi-Pronto Soccorso di Niguarda e la Piazza Bausan a Villapizzone. Altre due sono in progettazione, Niguarda-via Durando e Villapizzone-Stazione Certosa FS, da realizzare dopo il 2026.

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Metrotranvia 13

Percorso Metrotranvia 13

La metrotranvia 13 tra la fermata della M4 Repetti che serve il quartiere Forlanini e la stazione M3 di Rogoredo e relativo hub ferroviario dei treni regionali, suburbani e alta velocità. Un tracciato di 17 fermate, 9 delle quali già presenti. Era stata programmata per per le Olimpiadi Invernali, dato che una fermata avrebbe servito il Pala Italia, ma ad oggi i cantieri non sono ancora stati avviati.

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#3 Gli ex-scali ferroviari: Romana e gli altri

Scalo Romana

Credits: Skidmore, Owings & Merrill Vista aerea lato Ripamonti

Lo Scalo Romana è quello più avanti con i lavori tra i 7 scali ferroviari in disuso in città, anzi in anticipo per quanto riguarda la costruzione del Villaggio Olimpico tra via Lorenzini e via Ripamonti, arrivato al tetto da qualche mese e pronto nel 2025. Tra il 2026 e il 2027 si vedrà lo sviluppo completo con il parco al centro, 70.000 mq tra uffici e retail nel lato verso piazzale Lodi e la riconversione del Villaggio Olimpico in residenze.

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Scalo Farini

Masterplan OMA Scalo Farini

Lo Scalo Farini è quello più grande tra tutti quelli che verrà rigenerato nei prossimi anni. Al suo interno è previsto un parco, aree verdi diffuse, residenziale, commerciale e uffici e il campus dell’Accademia di Brera. Quest’ultimo è al momento l’unica parte che vedremo realizzata nei prossimi anni, i lavori sono partiti nell’estate del 2022 e si dovrebbero concludere nel 2025.

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Scalo Greco-Breda

Progetto Innesto Scalo Greco

L’ex scalo Greco-Breda diventerà il primo quartiere di housing sociale totalmente green d’Italia, con parte degli appartamenti destinati all’affitto. Il progetto “Innesto” realizzato da Redo e a firma di Barreca & La Varra è risultato vincitore al bando di Reinventing Cities. Si sviluppa su un’area di 6 ettari e i cantieri sono già stati avviati nel 2021, con le opere di bonifica, e stanno procedendo senza intoppi.

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Scalo Lambrate

Credits Comune di Milano – Lambrate scalo ferroviario 3

Per rigenerare lo scalo di Lambrate verso c’è il progetto “Lambrate Streaming”, uscito vincitore dal concorso internazionale di Reinventing Cities. Ci saranno: un maxi-parco pubblico di circa 41.000 mq, un nuovo quartiere di 19.000 mq con 307 nuove abitazioni e un sistema di tre piazze-giardino collegate tra loro. 

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Scalo Rogoredo

Nel 2021 sono partite le demolizioni degli edifici presenti nell’ex scalo ferroviario di Rogoredo, un’area di quasi 22.000 mq. Qui nel 2025 sorgerà un quartiere residenziale per oltre 1000 abitanti, sviluppato da Redo Sgr, con appartamenti in edilizia convenzionata, una residenza universitaria e un parco attorno.

#4 La riqualificazione di grandi aree

MIND

Nuovo campus Statale al MIND

MIND sta prendendo sempre più forma nell’area che fu sede di Expo2015. Diventerà un Parco tematico scientifico tecnologico di 650mila metri quadrati, con tre importanti funzioni pubbliche prevalentemente: il nuovo polo ospedaliero IRCCS Galeazzi già inaugurato, il polo di ricerca per le Scienze della vita Human Technopole per il quale è in costruzione un secondo grande edificio accanto a Palazzo Italia nei prossimi anni e il Campus dell’Università Statale con i primi studenti previsti nell’anno accademico 2027/2028. Sono iniziati i lavori anche nell’area di West Gate di 300.000 mq che prevede uffici, residenze e un Mobility Hub, il palazzo in legno più alto d’Italia.

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Piazzale Loreto

Loc Piazzale Loreto vista aerea

Nhood trasformerà piazzale Loreto, da attuale vuoto urbano, un congestionato snodo di traffico, in un nuovo spazio di vita, un polo di aggregazione restituito alla comunità grazie a un investimento di 80 milioni di euro. Con il nuovo progetto il piazzale diventerà in parte pedonale e soprattutto ecosostenibile, sarà un’agorà verde che metterà in connessione NoLo e l’asse corso Buenos Aires/viale Monza/viale Padova. Attualmente il progetto è fermo a causa della bufera giudiziaria che ha investito il settore immobiliare a Milano e rispetto all’ultima ipotesi di inaugurazione, il 2026,  potrebbe slittare ulteriormente 

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Ex Macello

Credits Wolf visualizing architecture – Aria ex-macello residenze

Nell’area dell’ex-macello, in abbandono da anni, che si estende per 15 ettari si svilupperà “Aria”, il progetto di riqualificazione proposto dall’operatore immobiliare Redo e uscito vincitore nell’ambito della seconda edizione di Reinventing Cities nel 2021. Ci sarà un “quartiere low cost” per 1.200 residenti con canoni a partire da 500 euro, il nuovo campus IED, un nuovo polo museale scientifico, un grande parco e servizi per residenti. La prima parte sarà inaugurata nel 2026.

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Goccia alla Bovisa

Politecnico – Renderging Goccia Bovisa

Il Masterplan Bovisa-Goccia firmato Renzo Piano prevede che la Goccia diventi un grande parco scientifico-tecnologico, con un polmone di 40.000 mq con 1.000 alberi che ruoterà attorno ai due gasometri recuperati, uno destinato ad ospitare lo “Smart city innovation hub“, l’altro la “Fabbrica dello sport“, ampliando l’attuale campus della Bovisa. Ci saranno residenze universitarie, un edificio sperimentale a zero emissioni per il dipartimento di Energia e 3 edifici per aule e una sala ipogea. Dopo che la prima gara è andata deserto tutto il progetto dovrebbe spostarsi più avanti nel tempo, dal 2026 al 2027.

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MoLeCola

Progetto Molecola Bovisa. Rendering

Sempre in zona Bovisa verrà realizzato il progetto MoLeCoLa “Mobility, Learning, Community Lab” che prevede la realizzazione di un distretto tecnologico innovativo e sostenibile fondato su tre elementi: abitare, produrre e interagire. Ospiterà residenze, uno studentato, attività commerciali, coworking, l’ headquarter di Ferrovie Nord e sarà integrato al disegno dello spazio pubblico, ricco di aree verdi attrezzate.

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SeiMilano

Seimilano residenze e parco

Sei Milano è un progetto di rigenerazione urbana su un’area di oltre 300.000 mq in prossimità della metro Bisceglie, disegnato dall’archistar Cucinella. Un nuovo quartiere multifunzionale con uffici, spazi commerciali e residenze, immerse in un parco di oltre 16 ettari. Terminata la costruzione del primo lotto residenziale, e una porzione del parco, in corso quella del secondo lotto. La conclusione definitiva entro il 2025.

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Symbiosis

Credits: ioarch.it – Masterplan Symbiosis

L’area di Symbiosis sta proseguendo il suo sviluppo che dovrebbe concudersi entro un paio di anni. In costruzione il nuovo Hq di Moncler, nell’area retrostante la scuola internazionale e la nuova sede di Snam con un edificio tre volumi sovrapposti articolati in 14 piani, un grande parco con specchi d’acqua e persino un “Teatro Verde”. Fermo al palo invece il progetto “Vitae”, scelto tra i progetti vincitori del concorso “C40 – Reinventing Cities” caratterizzato da una “Spirale verde”, un sentiero con una pergola di vite che sale in cima all’edificio, filari sui tetti che si alternano a terrazze e orti e serre stagionali.

#5 Le opere olimpiche

Il Villaggio Olimpico

Credits: Skidmore, Owings & Merrill

Come abbiamo visto nel paragrafo dedicati alla rigenerazione degli scali, una delle opere più attese per le Olimpiadi è Villaggio olimpico, pronto per il 2025 e che ospiterà gli atleti durante la manifestazione del 2026. Post evento subirà un’immediata riconversione in un quartiere a impatto ambientale zero secondo i requisiti NZEB (Nearly Zero Energy Building). Gli edifici lato parco e ferrovia saranno residenze per 1.000 studenti universitari, gli altri a edilizia convenzianata, l’Olympic Village Plaza sarà la nuova piazza del quartiere con negozi e esercizi al piano strada.

Il Pala Italia

Ph. @Onirism IG – PalaItalia

Il PalaItalia con i suoi 16.000 posti sarà una delle arene più grandi d’Italia e già si preannuncia come un capolavoro dell’architettura. Inglobato in una superficie complessiva di 10.000 mq, l’impianto è sospeso da terra grazie a pilastri e guadagna volume che formano 3 cerchi, sviluppando altezza e ampiezza. I lavori termineranno nel 2025 e nel 2026 ospiterà le gare di hockey sul ghiaccio maschile alle Olimpiadi Invernali.

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Il Mediolanum Forum riqualificato e ampliato

Credits orcoshrek IG – Mediolanum Forum

Entro il 2026 il Mediolanum Forum di Assago, che dispone attualmente di 12.000 posti a sedere, verrà ampliato e riqualificato per ospitare il pattinaggio di figura e lo short track. Saranno interessati dai lavori sia la pista centrale, che si trova a 4,60 metri d’altezza rispetto al suolo, sia quella secondaria al pianterreno.

#6 Le infrastrutture per la cultura 

La Magnifica Fabbrica

Credits Comune di Milano – Magnifica Fabbrica dall’alto

L’area ex Innocenti rinasce con la “Magnifica Fabbrica” del Teatro alla Scala che qui trasferirà i laboratori oggi ospitati nell’edificio dell’ex Ansaldo in Tortona. L’edificio si compone di un’unica enorme costruzione di acciaio e legno di 66.000 mq di superficie scandito da 4 campate di 28,8 metri di lunghezza, i laboratori ne occuperanno 34.000, in cui ci saranno anche le sale prove, le sartorie, i depositi con oltre 2.500 posti container su 4 livelli con 4 linee carroponte, oggi tenuti in alcuni capannoni in affitto nel comune di Pero. I lavori sono iniziati nel 2024 e dovrebbero durare circa 3-4 anni.

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Il raddoppio del Museo del ‘900

Passerella museo del Novecento

La riqualificazione del palazzo gemello dell’Arengario, liberato dagli uffici comunali, consentirà l’ampliamento di altri 1.000 mq del Museo del Novecento. Previste due soluzioni di collegamento, con e senza passerella. L’investimento complessivo sarà di circa 18,5, di cui 5 milioni donati da Giuseppina Antognini, presidente della Fondazione Pasquinelli. Si svilupperà su 4 piani con un percorso espositivo dagli anni Ottanta ai giorni nostri. 

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BEIC, la Biblioteca Europea

Credits Comune di Milano – BEIC vista esterna

La Biblioteca Europea sarà si svilupperà su un’area di 30.000 mq. Sarà formata da un complesso di due strutture affiancate fra loro e identiche: due “navate” trapezoidali, entrambe in vetro e metallo.  Per realizzarla sono stati messi a disposizione 101,574 milioni di finanziamento già previsti nel bilancio dello Stato nell’ambito del PNRR. Ci sarà un deposito robotizzato ipogeo, un forum, un auditorium e una piazza verde pubblica. lavori sono partiti all’inizio del 2024 e termineranno nel 2026.

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Il Bosco della Musica

Rendering Bosco della Musica

Nelle vicinanze di quello che un tempo era il malfamato “boschetto della droga” sorgerà quello che il Presidente del Conservatorio Giuseppe Verdi ha definito “bosco della musica” o meglio “Campus della Musica”. Grazie a un investimento di circa 47 milioni di euro verrà realizzato un campus ospiterà circa 600-800 studenti, il dipartimento dei nuovi linguaggi, dall’elettronica alla musica applicata, al jazz, al rock, al pop, un auditorium da 350 sedute per i concerti, un bar e un ristorante, decine di aule e laboratori all’avanguardia, sale prova, fab lab, co-working e uno studentato da 200 posti letto. In corso le bonifiche, l’inaugurazione è prevista nel 2026.

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Il Museo Nazionale della Resistenza

Museo Nazionale-Resistenza

A Milano sorgerà anche il nuovo Museo Nazionale della Resistenza ai Bastioni di Porta Volta, tra via Montello e via Volta, sul lato opposto rispetto alla “piramide” della Feltrinelli. Una volta realizzato, avrà una superficie di circa 3.800 mq all’interno della quale saranno esposte fotografie e documenti storici per raccontare ai visitatori i fatti e i valori della liberazione e della resistenza. L’investimento è di poco più di 17 milioni di euro. L’inaugurazione tra il 2025-2026, con la speranza di riuscirci nel 2025 quando ricorre l’’80° anniversario del 25 aprile.

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#7 I nuovi grattacieli

La torre Faro

Rendering Acpv – Torre Faro

A lato dello Scalo Romana sorgerà la “Torre Faro”, la nuova sede di A2a. Sarà alta 144 metri per 28 piani complessivi e disporrà di innovativi sistemi di efficienza energetica ed eco sostenibilità. Progettata dallo studio Antonio Citterio – Patricia Viel si caratterizzerà per una forma tubolare e due ambienti panoramici: lo sky garden, che sarà alto circa tre piani, e un belvedere che con molta probabilità sarà accessibile al pubblico ad un’altezza di 125 metri. L’inaugurazione è programmata per le Olimpiadi del 2026 con il graduale ingresso dei 1.500 dipendenti dislocati oggi nelle varie sedi. 

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Gioia 20 est e Gioia 20 ovest

Gioia 20 e 22

Il progetto della coppia di edifici “Gioia 20 Est”, alto 98 metri di fronte a “Gioia 22”, e “Gioia 20 Ovest” di 64 metri. Le due torri ad uso terziario, che rientrano nel vasto progetto di Porta Nuova Garibaldi Varesine, vanno a coprire gli ultimi due buchi rimasti in questa porzione del Centro Direzionale. La costruzione per il primo è alla fasi finali, a livello strutturale, quella per il secondo è partita da poco. Consegna prevista entro il 2025.

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Palazzo Sistema

Palazzo Sistema sarà una nuove torre della Regione Lombardia di 26 piani e un’altezza di circa 100 metri, con terrazze verdi a doppia e tripla altezza, insieme a specchiature modulari di vetro fotovoltaico. Sulla copertura del corpo più basso ci sarà un grande tetto di giardino pensile. Sarà costruito all’Isola, tra via Pola, via Rosellini, via Taramelli e via Abbadesse. L’inaugurazione dopo il 2026.

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Citywave

 Il quarto grattacielo

Citywave sarà il quarto grattacelo di Citylife. Già soprannominato “lo sdraiato”, l’ambizioso intervento di Bjarke Ingels Group (BIG) farà da quinta alle Tre Torri e sarà composto da due edifici autonomi collegati da una struttura a portico sospeso lunga ben 140 metri. Il più basso, circa i 50 metri d’altezza, comprenderà un hotel di 10 piani e più di 120 camereil più alto adibito ad uffici arriverà a 110 metri di nell’estremità strutturale. Le attività di scavo sono iniziate nel 2022 e la consegna è prevista tra il 2025 e il 2026.

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

5 COMMENTI

  1. Bellissimo articolo complimenti.
    Si potrebbe anche aggiungere la piscina olimpionica che verrà realizzata in via del Cardellino zona Bisceglie/Lorenteggio.
    I dettagli sono sul sito del comune.
    Buona giornata.

  2. Non c’è che dire, una corsa all’imbruttimento della città, vetro, cemento, forme squadrate, disarmoniche, irrispettose verso la bellezza e l’architettura, edifici così sono uguali in tutto il mondo, un appiattimento irreversibile e doloroso.

  3. Questo è quello che dicevano all’epoca Albertini e Moratti..lei ha uno strana idea di bello, forse non si ricorda com’era Milano prima della sua trasformazione che sta continuando con questi nuovi progetti, allora si era una città brutta, anonima e grigia, ora sta diventando, pur restando una piccola realtà se la paragoniamo a Parigi o Londra, una città di respiro internazionale pur avendo nel suo centro storico un’anima di rara bellezza

  4. La distruzione dell’identità, lombarda ed italiana, per scimmiottare da provinciali buzzurri realtà di altri paesi e continenti, Dubai, Shanghai, Hong Kong, New York, Sidney, Singapore, ecc. ecc., Luoghi senza identità, come lo diverrà anche la metropoli dei Bauscia. Tutta la dimensione umana, il design che ha caratterizzato l’eccellenza, con architetture geniali e inserite nel contesto, dal Pirelli alla Velasca, umiliata dalla sbornia globalizzante e pezzente. Complimenti all’idiozia ed alla svendita miserabile. La Down Town degi Yuppie rincretiniti dalle multinazionali avreste dovuta realizzarla fuori dal perimetro urbano e non distruggere la Skyline della città!!! Ma i Salamoratti e compagnia mancano di intelligenza.

  5. Tanto cemento, niente scuole, asili, ambulatori servizi case di comunità piscine pubbliche, spazi per gli anziani
    Ci sono cantieri zona stazione di Rogoredo
    fermi da 9 anni. Una vera sbornia di Salah..
    Tanti ecomostri…

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