Domeniche a piedi contro lo smog? Rilanciamo: MEZZI PUBBLICI GRATIS per i residenti

Contro l'inquinamento occorrono soluzioni drastiche. Perchè non fare come Tallinn che offre il trasporto pubblico gratuito per tutti i residenti?

Credits: repubblica.milano.it - Inquinamento a Milano

Domenica 2 Febbraio torna la “Domenica a piedi”, con il divieto totale alla circolazione delle auto 10.00 alle 18.00. 8 ore in cui ci si potrà muovere a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.
La misura è stata adottata per il susseguirsi di giornate con alte concentrazioni di polveri sottili nell’aria, con previsto peggioramento nel weekend causa bel tempo e assenza di vento.

I limiti dell’iniziativa

Lo stesso Sindaco Sala ha detto che è necessaria una visione di lungo termine e interventi strutturali, ma che è obbligato ad agire nell’immediato con il blocco del traffico domenicale pur evidenziando la quasi inutilità dell’iniziativa che risulta poco più che un palliativo.


Ci sono almeno quattro fattori che ne certificano l’inutilità:

#1 l’eccezionalità,

#2 la breve durata (solo 8 ore),


#3 il fatto che i maggiori colpevoli delle emissioni siano le stufe e caldaie di immobili pubblici e privati, rispetto al traffico veicolare

#4 l’inquinamento “importato” proveniente da tangenziali e autostrade, dalle fabbriche dell’hinterland e dalle campagne , secondo le ricerche Rse (fonte Il Sole24ore), incide per il 60-65% rispetto a quello cittadino.

Una soluzione coraggiosa: mezzi pubblici gratis per i residenti (come a Tallinn)

Un primo atto di coraggio, per agire nell’immediato, potrebbe essere quello di abbinare almeno nei giorni di stop alla circolazione la gratuità dei mezzi pubblici a tutti i residenti, per arrecare meno disagio possibile e incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico senza che il cittadino ci rimetta 1 solo euro, soprattutto per chi non ha necessità del quotidiano utilizzo. Ancora meglio estendere la gratuità del trasporto pubblico per tutto l’anno, come fa Tallinn e come è oggetto di studio in altre città d’Europa.
La capitale dell’Estonia, con una superficie comunale simile a quella di Milano (160 kmq), offre l’abbonamento pubblico gratis a tutti i suoi residenti, con il risultato dell’incremento costante degli utilizzatori, drastica riduzione del traffico privato e aumento della richiese di residenza per usufruire di questo beneficio.


Un secondo atto di coraggio, per dimostrare di avere in mente una visione chiara del futuro della città è quello di vietare subito le caldaie e le stufe più inquinanti: perchè aspettare il 2023, come ha dichiarato il sindaco, per iniziare a dichiararle fuorilegge e quindi altri anni perchè vengano sostituite? Si dovrebbe partire subito fissando limiti massimi di emissione di inquinanti con controlli a tappeto e incentivi ancora più pesanti di quelli previsti oltre a multe tempestive in caso di mancata osservazione dell’obbligo imposto.

Senza autonomia è una gara persa in partenza

L’amministrazione meneghina continua a ragionare guardando solo all’interno del suo cortile, quando la gara sull’inquinamento si gioca almeno nell’area metropolitana.
Questo non è un aspetto banale, infatti, come segnalato sopra, l’inquinamento “importato” dall’area esterna ai confini municipali causa il 60-65% dell’inquinamento globale cittadino.

Tutte le azioni necessarie, dal cambio sistemi di riscaldamento obsoleti alla riduzione del traffico veicolare devono impattare in primo step su tutti i comuni della Città Metropolitana, il cui ente non avendo autonomia e poteri legislativi come pure il Comune di Milano, non può imporre alcune misura drastica e visionaria sulla quale comunque Regione Lombardia ha i maggiori poteri e la facoltà di introdurre decisioni differenti (come già fatto per il trasporto pubblico).

Anche per questo c’è bisogno di un unico ente, sul modello delle città stato europee (città regione in Italia in base all’art.132 della Carta Costituzionale), che abbia ampi poteri, risorse adeguate e capace di attrarne ulteriori per adottare misure efficaci e sperimentare nuove soluzioni per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti.
Per contrastare l’inquinamento, le azioni che si potrebbero mettere in atto diventando città-regione,potrebbero essere:

  • fornire il trasporto pubblico a gratuito a tutti i residenti, 365 giorni l’anno
  • progettare e implementare sistemi di ventilazione per disperdere le polvere sottili
  • sostituire gli impianti di riscaldamento vetusti di tutta l’area metropolitana
  • coordinare politiche di trasporto privato senza intromissioni di altri enti e senza deroghe o facoltà volontaria di adesione

FABIO MARCOMIN

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul#Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

 

Leggi anche:
10 città stato del mondo che possono ispirare Milano
* E ora Milano Città Stato! Se non lo fa l’Italia, si può chiederlo all’Europa
Milano Città Stato sarebbe un bene soprattutto per l’Italia
Primo passo del consiglio comunale verso Milano Città Stato
Corrado Passera: Milano Città Stato è il più interessante progetto che ci sarà in Europa nei prossimi anni
“Proviamoci. Mi impegnerò personalmente”. Beppe Sala a Milano Città Stato

VUOI CONTRIBUIRE ANCHE TU A TRASFORMARE IN REALTA’ IL SOGNO DI MILANO CITTA’ STATO?
SERVE SCRIVERE PER IL SITO, ORGANIZZARE EVENTI, COINVOLGERE PERSONE, CONDIVIDERE GLI ARTICOLI, PROMUOVERE L’ISTANZA, AIUTARE O CONTRIBUIRE NEL FUNDING, TROVARE NUOVE FORME UTILI ALL’INIZIATIVA.
SE VUOI RENDERTI UTILE, SCRIVI A [email protected] (OGGETTO: CI SONO ANCH’IO)



Milano Città Stato. Il grande sogno dei milanesi