Se vi ŝatas ĉi tiun artikolon, dividu! L’ESPERANTO a Milano, la lingua delle spie

Incontri interplanetari, hit da ascoltare, opportunità di couchsurfing, applicazioni da scaricare e gli indirizzi a cui fare riferimento per entrare nel mondo esperantista a Milano

Fonte: https://it.blastingnews.com/
Fonte: https://it.blastingnews.com/

Tra le lingue che Google Translate permette di tradurre c’è l’esperanto. La sezione dedicata di Wikipedia comprende 186.000 voci, anche più di quelle in lingua ebraica. Tra le curiosità a fine articolo, proponiamo incontri interplanetari, hit da ascoltare, opportunità di couchsurfing, applicazioni da scaricare e gli indirizzi a cui fare riferimento per entrare nel mondo esperantista a Milano. Già. Ma procediamo con ordine.

Le origini della lingua universale

L’esperanto è una lingua artificiale (o meglio una “lingua pianificata”) sviluppata tra il 1872 e il 1887 dal medico polacco di origini ebraiche Ludwik Lejzer Zamenhof.
Chiamata, all’inizio, lingvo Internacia (lingua internazionale), prese presto il nome Esperanto (colui che spera) dallo pseudonimo del suo inventore (il Doktoro Esperanto, appunto).


Zamenhof aveva come desiderio quello di creare una lingua capace di favorire la comunicazione globale e la pace nel mondo, un idioma comune, semplice ed espressivo, appartenente all’umanità e non a un popolo.

Un mix di tutte le lingue

Per quanto, come vedremo fra poco, non abbia avuto il successo atteso dal medico polacco, oggi viene parlata da due milioni di persone in oltre 100 paesi. Già.

LEconomist scrive: “Le sue radici sono nelle principali lingue europee. La sua grammatica è sempre regolare [non ci sono eccezioni]: i nomi finiscono in -o, gli aggettivi in -a, gli avverbi in -e, i plurali con una -j”.
Le regole della grammatica dell’esperanto sono state selezionate, infatti, in virtù della loro immediatezza di comprensione e memorizzazione, dalle regole delle lingue conosciute da Zamenhof.
E, per chi non fosse portato per le lingue, ecco unottima notizia: queste regole non prevedono eccezioni e ogni parola si legge così com’è scritta, cioè ogni lettera corrisponde a un solo suono.



Anche i vocaboli derivano in gran parte dal latino, dalle lingue romanze (in particolare italiano e francese), dalle lingue germaniche (tedesco e inglese) e dalle lingue slave (russo e polacco).
Altre parole, invece, sono idiomi inventati dal nulla, dallo stesso Zamenhof o, successivamente, dai membri della comunità esperantista.

Altra buona notizia per i lettori che avessero intenzione di cimentarsi nell’apprendimento dell’esperanto: diversi studi hanno dimostrato che si tratta di una lingua semplice da imparare anche da autodidatti e in età adulta, e chi studia l’esperanto riesce ad apprendere con grande semplicità un’altra lingua straniera.

La lingua delle spie

La diffusione dell’esperanto ha dovuto affrontare grandi difficoltà: le due guerre mondiali (una lingua con vocazione pacifista era mal vista dai nazionalismi), Stalin, che definì l’esperanto la lingua delle spie, e l’affermazione degli Stati Uniti e della lingua inglese.

Forse non sapevi che…

  • L’esperanto, oltre a essere utilizzato per tradurre opere esistenti e per produrre arte nuova, è usato in informatica, grazie alla logica con cui è stata creato che minimizza le ambiguità.
  • Pasporta Servo è il sito che offre agli esperantisti un servizio gratuito di couchsurfing, per viaggiare in tutto il mondo richiedendo ad altre persone che parlano l’esperanto di ospitarli a casa loro.
  • Duolingo è una delle più famose app per imparare le lingue e offre corsi in esperanto!
  • Blua horizonto è il titolo dell’album della cantautrice riminese Chiara Raggi, cantato in esperanto, l’unica artista italiana a farlo.
  • 87-a Itala Kongreso de Esperanto: dal 22 al 29 agosto 2020 ad Assisi si terrà il congresso annuale annuale di Esperanto, organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana. Prenotatevi!

L’esperanto a Milano

Se sei milanese, puoi contattare il Circolo Esperantista Milanese in Via Giovanni Ambrogio de Predis, 9, oppure la Federazione Esperantista Italiana in Via Eugenio Villoresi, 38.

Per maggiori informazioni, https://www.esperanto.it/it/

 

BARBARA VOLPINI

 

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