Il “Bagno dei coraggiosi” nella LAGUNA BLU nel cuore d’Italia

Nell'unica regione del centro sud a non avere sbocco sul mare si trova una laguna con acque color di smeraldo. Ma un tuffo è riservato solo ai più impavidi

Credits: @fraconti14 IG

Incastonata tra le bellezze dei boschi al centro dell’Italia, c’è una perla di bellezza unica. Nel paese circondato dal mare nell’unica regione del centro sud a non avere spiagge si trova una laguna blu.  

Il “Bagno dei coraggiosi” nella LAGUNA BLU nel cuore d’Italia

# La Laguna Blu dell’Umbria, un paradiso da millenni

Solarium Credits: @goledelnera IG

Questo luogo incantevole si scopre percorrendo la Valnerina, uno dei paesaggi più suggestivi di tutto il centro Italia.
Proprio prima di giungere al ponte di Augusto, è possibile imbattersi in questo specchio d’acqua dall’incantevole trasparenza e dai colori smeraldo e turchese, la cui suggestione è in grado di togliere il fiato a prima vista.
La piscina naturale è circondata da un paesaggio rigoglioso, che sancisce lo straordinario incontro tra natura, cultura e storia: quest’angolo è noto fin dai tempi dei romani, che navigavano queste acque provenienti dal Tevere e diretti a Stifone.


I resti dell’antico porto romano e del rispettivo cantiere navale, si trovano a Sud delle Gole del Nera, mentre a Nord si staglia la “Superba Narnia” medievale, adagiata sullo sperone del Monte Maggiore.
Il contorno verdeggiante e impenetrabile, che confina con l’Oasi ecologica del Lago di San Liberato, è garantito da boschi di leccio e ornello che – oltre a dare rifugio a merli, ghiandaie e rapaci sia diurni che notturni – offrono riparo al Passero Solitario ed altri passeriformi, che qui sostano nelle loro migrazioni.

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# Turismo e sport

Rafting Nera Credits: @ramunzel_dis IG

Clive Stapies, autore delle “Cornache di Narnia”, avrebbe scoperto questo incanto e scritto di questo piccolo paradiso naturale nella saga, dando così lo spunto per una profonda riqualificazione a fini turistici.
Per fortuna le amministrazioni locali non si sono fatte scappare l’occasione di questa ritrovata popolarità, per attrezzare l’area ad esempio con un solarium in legno e, soprattutto, per inserire le Mole di Narni all’interno del già ricco percorso turistico che si snoda all’inseguimento delle “cronache di Narnia”.
Non solo birdwatching, ma anche trekking, mountain bike e sentieri da percorrere a cavallo.
Il fiume inoltre si presta per escursioni in canoa e gommone.
Sono previsti per il futuro interventi di riqualificazione alle fonti di Stifone, dove sorge la prima centrale idroelettrica mai costruita in Italia e, dove abbiamo visto, si trova l’antico porto risalente all’epoca romana. Una volta riqualificate sia l’Officina Idroelettrica Comunale che il Molino di Stifone, anch’essi si troveranno sul percorso turistico e paesaggistico, rendendolo ancor più generoso.



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# Il bagno dei coraggiosi

Credits: @michelas_89 IG

Una certa incoscienza e coraggio devono far parte dell’equipaggiamento personale di chi si tuffa in queste acque.
Se la trasparenza e i colori di acqua e fondali sono un richiamo irresistible, la temperatura ed alcuni imprevisti possono far desistere chiunque.
L’acqua non supera mai i 15°C nemmeno nelle giornate più calde e presenta un “pericolo di balneazione” qualora le chiuse della vicina diga vengano aperte.
L’eventualità è di certo annunciata da un allarme acustico e dall’aiuto di esperti bagnanti, però le acque che dalla diga raggiungono le Mole di Narni lungo il fiume del Nera, possono provocare delle piccole inondazioni nella piscina naturale; è quindi necessario prestare la massima attenzione e precauzione, per continuare a godere in tranquillità della Laguna Blu umbra.

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# Come arrivare e cosa vedere

Stifone Credits: @umbriaunafotoalgiorno IG

Questo piccolo angolo di paradiso dell’Umbria, è accessibile praticamente con ogni mezzo. C’è chi arriva in bici dalle zone bagnate dal Tevere, c’è chi vi arriva a piedi all’interno del proprio cammino, oppure in treno.
Si può arrivare a Narni Scalo, che si trova a poco più di 10 minuti a piedi dall’ingresso delle Gole del Nera e partendo da qui è possibile imbattersi immediatamente nei resti del ponte di Augusto, risalente al primo secolo avanti Cristo. Col treno si può anche arrivare a Nera Montoro, estremità del percorso di trekking, dove è possibile organizzare uno splendido picnic oppure proseguire fino a Stifone.
L’escursione si delinea lungo la ex ferrovia dismessa e riqualificata per essere percorsa dai turisti, quindi incontra anche una galleria illuminata da foto sensori, che sbuca alla montagna di Santa Croce e porta all’Abbazia benedettina di San Cassiano, mostrando gli accessi alle grotte usate come rifugio dagli eremiti nel Medioevo.

Sono necessari abbigliamento e scarpe comode, una riserva d’acqua e ripari per il sole, specialmente per i camminatori di età più piccola.  Il percorso naturalistico è privo di servizi igienici e punti di ristoro, a parte le tappe di arrivo e partenza.
È possibile noleggiare la mountain bike anche sul posto.

Vi è partita la suggestione? Che ne dite di ripercorrere le Cronache di Narnia con le vostre gambe? Qui la mappa per arrivarci:

 

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Fonte: Si Viaggia

LAURA LIONTI

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