🛑 PNRR: per MILANO solo 660 MILIONI. SALA: “Servono 5 MILIARDI!”

All'evento di discussione sul Pnrr organizzato dal governo a Milano, il sindaco Sala illustra le necessità della città e manda una stoccata al Mezzogiorno riguardo ai fondi assegnati: "Il Sud è chiamato a prendersi la responsabilità di spenderli bene"


Durante la tappa milanese del ciclo di incontri promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la presentazione del Pnrr a cittadini, imprese e enti locali sono state illustrate le risorse destinate ai territori. Il sindaco Sala spiega le necessità della città e manda una stoccata al Mezzogiorno riguardo ai fondi assegnati che sono attorno al 40% del totale: “Il Sud è chiamato a prendersi la responsabilità di spenderli bene”

PNRR: per MILANO solo 660 MILIONI. SALA: “Servono 5 MILIARDI!”

# La presentazione delle risorse destinate alla Lombardia e a Milano

Credits italiadomanigov IG – Italia Domani tappa di Milano

Il 13 dicembre al Piccolo Teatro di Milano si è tenuta la sesta tappa di “Italiadomani – Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, il ciclo di incontri promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per comunicare con cittadini, imprese e amministrazioni locali sui contenuti e le opportunità del Pnrr. Durante l’evento, alla presenza del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, del ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, del sindaco di Milano, Beppe Sala e della vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti sono state illustrate le risorse destinate alla Regione e Milano.


# Tra Comune e Città Metropolitana di Milano sono disponibili 660 milioni

Credits 01net – Città Metropolitana di Milano

Il capo del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (Dipe) Marco Leonardi ha confermato che dal Pnrr arriveranno in totale per la Regione Lombardia circa tre miliardi, 1,2 per la sanità e 1,7 per infrastrutture e trasporti, per Comune e Città Metropolitana di Milano la quota è 659,6 milioni di euro.

Nei capitoli di investimento principali al capoluogo lombardo saranno destinati: poco più di 150 milioni di euro per il trasporto pubblico locale, altri 100 per la costruzione della BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura e quasi 100 milioni per un progetto di riqualificazione e riorganizzazione dell’edilizia residenziale sociale.

Le risorse potrebbero aumentare solo nel caso in cui qualche ente non dovesse confermare il suo progetto, “ci potrà essere uno scorrimento nella graduatoria” afferma Marco Leonardi. 



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# Sala: “Milano ha richieste per 5 miliardi

Credits italiadomanigov IG – Colao e Sala

In merito alle risorse destinate a Milano, nel suo intervento il sindaco Sala ha evidenziato come si stia finalmente discutendo su bandi e tempi di assegnazione ma anche come le richieste della città sono molto più alte delle risorse stanziate: “Noi abbiamo bisogno di sapere con urgenza quando i fondi verranno assegnati e con quali funzionalità, dando la possibilità a tutti i Comuni di partecipare. Bisogna tenere conto anche di quanto si è in grado di investire. Non possiamo perdere questi fondi. Dai documenti che ho esaminato vedo che finalmente si comincia a parlare di tempi di bandi e di assegnazione. Dopo un primo giro dedicato a tutti i Comuni, magari a chi è in grado di fare di più arrivi di più. Milano è in grado di investire un miliardo all’anno più o meno. Non è un’idea politica, si tratta di capacità amministrativa: noi abbiamo potenzialmente richieste per 5 miliardi. Ci verranno assegnate? Siamo qui oggi per capire quali sono le regole del gioco“.

# “Se qualcuno rinuncia, il residuo venga dato a chi può farlo”

A conclusione Sala chiede che il Sud si impegni a spendere bene le risorse assegnate e che in caso contrario il residuo sia assegnato a chi è capace di impiegarle al meglio: “Io non voglio dire che la nostra speranza sia che qualcuno non li chieda e noi possiamo chiedere di più, ma non possiamo buttare via questi fondi. Se qualcuno rinuncia, il residuo venga dato a chi può farlo. Io non contesto la regola del 40% dei fondi al Sud, se fossi stato al governo l’avrei approvata subito, ma il Sud è chiamato a prendersi la responsabilità di spenderli bene“.

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FABIO MARCOMIN

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