La nuova classifica dei 10 STATI europei con le misure più RESTRITTIVE

La classifica dei paesi più restrittivi nelle misure anti covid aggiornata con le ultime disposizioni. Tanti i cambiamenti di posizione, rispetto alla precedente classifica

bagno in russia

Con il nuovo aumento di contagi, terapie intensive e morti, molti stati europei stanno correndo ai ripari per provare a tamponare i danni, ma non tutti stanno reagendo nello stesso modo. Vediamo la classifica aggiornata che tiene conto delle più recenti restrizioni adottate per i cittadini.

La nuova classifica dei 10 STATI europei con le misure più RESTRITTIVE

Premessa. Fuori classifica ci sono le nazioni europee che non hanno più obblighi o imposizioni. Al momento non risultano particolari restrizioni (obbligatorie) in Svezia, Lituania, Lettonia, Estonia, Croazia, Islanda, Serbia, Bulgaria, Bielorussia e Ucraina.


Vediamo invece quali sono i paesi più restrittivi. 

#10 Russia: restrizioni per gli anziani 

bagno in russia

L’obbligo di mascherina è valido in tutto il Paese nei luoghi chiusi in cui si concentrano più persone, negli ascensori, nei parcheggi, sui mezzi di trasporto pubblici e sui taxi. Le nuove restrizioni arrivano da Mosca e riguardano un nuovo sistema di tracciamento dei contatti. Questo nuovo metodo richiede ai clienti di ristoranti e locali notturni di registrare i loro numeri di telefono e scansionare un QR code. Al momento la Russia non accetta l’entrata di stranieri salvo l’eccezione di lavoratori “altamente specializzati”. Continuano a restare chiuse invece le scuole con le lezioni che dovranno svolgersi a distanza. Il presidente Putin sta cercando di evitare in ogni modo qualsiasi tipo di lockdown. Il focus è di applicare restrizioni solo per i più anziani, over 65, cercando di lasciare il resto dei cittadini relativamente liberi. Dal 2 di novembre costano meno i biglietti dei mezzi pubblici fuori dagli orari di punta, per agevolare una migliore distribuzione dei cittadini dentro i mezzi di trasporto. Infine ogni azienda sarà obbligata a lasciare il 30% dei propri lavoratori in smartworking.

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#9 Svizzera: obbligo mascherine ma bar e ristoranti chiusi solo di notte e le attività culturali non si fermano. Arrivi dall’estero? Quarantena!

Dal 29 ottobre vige l’obbligo di mascherina in tutti i luoghi, aperti o chiusi che siano, in tutti i cantoni svizzeri. Nel campo della ristorazione le strutture devono restare chiuse tra le 23.00 e le 06.00 e sono permessi al massimo 4 ospiti al tavolo ad eccezione dei genitori con figli. Alle manifestazioni private nella cerchia familiare o di amici possono partecipare al massimo 10 persone mentre è 50 il limite massimo di persone partecipanti a manifestazioni pubbliche. Le attività sportive e culturali nel tempo libero in luoghi chiusi con al massimo 15 persone sono consentite se può essere mantenuta la necessaria distanza e indossata la mascherina. Sono vietati gli sport con contatto fisico. Le regole non si applicano ai ragazzi che non hanno ancora compiuto i 16 anni. Dal 2 novembre la didattica universitaria si svolge solo ed esclusivamente a distanza mentre tutti coloro che provengono da uno stato estero avranno l’obbligo di quarantena preventiva, eccetto chi è in transito o chi è in viaggio di lavoro.

#8 Olanda: spostamenti liberi, chiusi bar e ristoranti, aperti cinema e e teatri, obbligo mascherina al chiuso sopra i 13 anni

16 Aug 2010, Amsterdam, Netherlands — Canal at night in Amsterdam — Image by © Jean-Pierre Lescourret/Corbis

È consentito visitare tutte le regioni e le province anche se il governo consiglia di limitare gli spostamenti. A partire dal 14 ottobre chiusi bar e ristoranti e vietati festival e altri eventi mentre uno dei simboli di Amsterdam e non solo, i coffee shop, possono fornire solo servizi da asporto e devono chiudere alle 20. Restano aperti teatri, sale da concerto, musei, monumenti e cinema ma solo su prenotazione o su richiesta, per un massimo di 30 persone. A casa si possono ospitare non più di tre persone al giorno, esclusi i minori di 13 anni. Non c’è l’obbligo di smartworking anche se è fortemente consigliato.

#7 Germania, lockdown soft (chiusi bar, cinema e ristoranti) ma libertà di circolazione

Credits: germania.info – Erfurt

Chiudono ufficialmente ristoranti e bar a differenza degli altri negozi che restano regolarmente aperti. Al momento le persone possono uscire liberamente senza il bisogno di compilare autocertificazioni o con particolari limiti anche se la situazione resta sotto osservazione. Vengono chiusi per un minimo di quattro settimane i cinema, teatri e altre strutture per il tempo libero nel tentativo di frenare un forte aumento delle infezioni nel Paese. Le scuole rimarranno aperte ma da lunedì 2 novembre anche la Germania avrà il lockdown, seppur parziale, che durerà fino alla fine del mese.

#6 Spagna: coprifuoco di notte, limite agli spostamenti tra regioni ma le comunità autonome possono attuare scelte diverse

Dal 25 ottobre la spagna è entrata ufficialmente in stato di allerta che durerà inizialmente solo 15 giorni con una possibile proroga di almeno 6 mesi, con possibilità di allentarlo qualora i contagi dovessero tornare a diminuire. Coprifuoco dalle 23 alle 6 del giorno dopo applicato in tutta la Spagna, fatta eccezione per le Isole Canarie. Lo stato centrale ha dato piena autonomia alle comunità autonome che potranno decidere di ritardare o anticipare l’ora di inizio e di fine del coprifuoco ma non potranno eliminare le restrizioni e le indicazioni statali. Limitata è l’entrata e l’uscita dalle comunità autonome salvo eccezioni dovute all’assistenza sanitaria, centri educativi o per motivi di lavoro.

#5 Regno Unito in lockdown ma l’istruzione non si ferma mai. Si può uscire ma con criterio

credits: tg24.sky.it

Dal 31 ottobre, dopo l’annuncio del premier Johnson,  l’Inghilterra ha dato il via a un nuovo lockdown di quattro settimane. Avrà inizio giovedì 5 novembre fino al 2 dicembre anche se non si escludono possibili proroghe. Saranno chiusi i negozi non essenziali, i luoghi di svago e di intrattenimento, così come pub, bar e ristoranti che potranno fare solo i servizi da asporto e consegna. Rimarranno aperte le scuole e le università che continueranno a garantire istruzione ai ragazzi inglesi. Nonostante la situazione di lockdown appurata, è possibile uscire per lavoro, per fare esercizio, con la propria famiglia o con una persona di un’altra famiglia, per acquistare cibo e beni essenziali, per cure mediche o per fornire assistenza agli altri. No obbligo di mascherine all’aperto. 

#4 Repubblica Ceca: obbligo di mascherina, vietate vendite al dettaglio ma consentite le cerimonie (anche se con limiti)

credits: camit.sk

A partire da giovedì 22 ottobre il governo ha annunciato un parziale lockdown con divieto di libera circolazione nel Paese se non per motivi lavorativi, sanitari o per acquisti di beni di prima necessità. Le cerimonie come matrimoni e funerali sono consentiti per un numero di persone massimo di dieci.  Sono vietate le vendite al dettaglio, fanno eccezione vendita di cibo, benzina, articoli di drogheria e giornali, tabacco e riviste. A differenza degli altri stati, rimangono aperte officine di riparazione auto, tintorie, farmacie, servizi funebri e fiorai. A partire dal 21 ottobre è stato introdotto l’obbligo di indossare mascherine di protezione se in presenza di qualcuno che non è un membro della famiglia, e in luoghi chiusi accessibili al pubblico.

#3 Italia: lockdown o coprifuoco. Il “Bel paese” diviso in zone. Lombardia in zona rossa? Lockdown totale!

Da venerdì 6 ottobre le regioni sono divise in zone contraddistinte da tre colori: giallo, arancione e rosso.

Zona gialla: vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi lavorativi, di necessità o salute. Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi escluse farmacie e punti vendita alimentari. Chiusi i musei e le mostre. Didattica a distanza per le scuole superiori tranne che per studenti con disabilità e in caso di uso di lavoratori. Restano aperte solo le scuole elementari e medie. Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico. Chiusura di bar e ristorante alle ore 18 con la possibilità di svolgere servizio di asporto fino alle 22. Restano chiuse piscine, palestre, teatri e cinema.

Zona arancione: gli stessi obblighi della zona gialla con in più il divieto degli spostamenti in entrate e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute e necessità. Chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7 con servizio di asporto consentito fino alle ore 22. Niente restrizioni per le consegna a domicilio.

Zone rosse: vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune in qualsiasi orario senza autocertificazione che attesti la motivazione. Consentito solo l’asporto fino alle ore 22 e per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri ma chiudono i centri estetici. Sospese le competizioni sportive tranne quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP.

#2 Francia: dal coprifuoco al lockdown. Si esce solo per motivi di necessità 

Credits: startmag.it – Macron

Da venerdì 30 ottobre, su richiesta del premier Macron, il governo francese ha imposto il lockdown al proprio popolo. Restano chiusi i bar e i ristoranti ma a differenza di quanto avvenuto qualche mese fa, restano aperte le scuole. Restano aperti per motivi di necessità i negozi essenziali e sono consentiti gli spostamenti per ragioni di lavoro e di sanità, per fare la spesa, per assistere i cari. Sono vietati gli spostamenti non essenziali e quelli tra regioni. Tutti gli spostamenti devono essere fatti indossando la mascherina sia all’aperto che al chiuso.

#1 Belgio: limitazioni parziali alla vita delle persone. Consentito un contatto stretto in famiglia

A partire da lunedì 2 novembre sono chiusi tutti i negozi non essenziali e parrucchieri ed estetisti. Restano aperti i supermercati e le farmacie per garantire cure e cibo. Per non limitare totalmente la vita delle persone, è consentito un solo contatto stretto per famiglia a settimana. Fino al 15 novembre le scuole rimarranno chiuse ma sono permessi gli incontri per un massimo di quattro persone. Continuano nelle loro attività gli hotel che però dovranno garantire il servizio in camera e vietare l’accesso alla zona ristoro. Rimane in vigore, come da lunedì 26 ottobre, il coprifuoco dalle 22 alle 6 a Bruxelles e in Vallonia. Resta obbligatorio l’uso della mascherina ma continuano a restare chiuse tutte le attività di svago e culturali come cinema, teatri, musei e tutte le competizioni sportive salvo i corsi per bambini sotto i 12 anni. Obbligo di smartworking dove è possibile. Il governo inoltre sconsiglia viaggi all’estero ma al momento il paese resta aperto.

Continua la lettura: I sette parametri INVISIBILI di valutazione del governo per chiudere una regione

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