La VIA RUSSA contro la SECONDA ONDATA

Il focus è di applicare restrizioni solo per i più anziani e per i più fragili, cercando di lasciare il resto dei cittadini relativamente liberi. I contagi per ora gli danno ragione

Credit: @moscow_online_life (IG)

Mentre l’Europa continentale sembra compatta nello sfidare il Covid con dei lockdown, più o meno aggressivi, i paesi del Nord e dell’Est Europa percorrono strade diverse. Dopo averlo messo in atto in primavera, ora Putin sembra voler evitare a ogni costo qualunque forma di lockdown per affrontare questa seconda ondata. Il focus è di applicare restrizioni solo per i più anziani, cercando di lasciare il resto dei cittadini relativamente liberi. I contagi per ora gli danno ragione, restando al di sotto di quelli italiani nonostante una popolazione superiore di oltre il 50%. Vediamo in sintesi quali sono le misure adottate.

La VIA RUSSA contro la SECONDA ONDATA

# Le nuove misure: particolare attenzione per gli anziani

Le nuove misure sono state appena rinnovate fino al 30 novembre. Ad oggi sono stati registrati circa 28.000 decessi, 10.000 in meno che in Italia, a fronte di 1,66 milioni di casi. Ecco cosa è previsto in Russia:


#1 No viaggi gratis per gli anziani.
Sono sospesi i biglietti gratuiti per gli over 65 per disincentivare da parte loro l’utilizzo dei mezzi pubblici

#2 Costa meno viaggiare fuori dalle ore di punta.
Dal 2 di novembre costano meno i biglietti dei mezzi pubblici fuori dagli orari di punta, per agevolare una migliore distribuzione dei cittadini dentro i mezzi di trasporto

#3 Scuole chiuse.
Le scuole medie e superiori terranno lezioni solo attraverso la didattica a distanza. Tutti i centri didattici non obbligatori sono chiusi, ovvero scuole danza, corsi, workshop per bambini.



#4 Smart Working almeno al 30%.
Ogni azienda è obbligata a lasciare almeno 30% di impiegati in smartworking e a registrare chi è in smart e chi continua a spostarsi

#5 Obbligo di stare a casa per over 65 e per i più a rischio.
Tutti coloro che hanno delle malattie croniche, over 65 e donne incinte sono obbligati a stare in casa.

# Mascherine e socialità: tutte le attività restano aperte ma con limiti e distanziamento

Tutte le attività commerciali e culturali rimangono aperte: bar, ristoranti, teatri e cinema. La vendita biglietti per i cinema e teatri si potrà fare solo online e la capienza e ridotta al 50%, mentre all’ingresso di bar e locali è obbligatorio registrare il numero di telefono. Sono consentiti gli eventi purché non superino le 50 persone.

L’obbligo di mascherine è valido solo al chiuso e sui mezzi pubblici, rimane quello del distanziamento sia all’interno dei locali che all’aperto.

Continua la lettura: La classifica dei 10 STATI europei con le misure più RESTRITTIVE. Chi sarà il vincitore?

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