🛑 Arriva a Milano la SEGNALETICA TATTICA: la “sfida” tra i mezzi di trasporto

Sono 198 i nuovi cartelli stradali che verranno affissi per le vie milanesi. Cosa avranno di diverso?

credits: milano.repubblica.it

Si chiama Guidami, il più ambizioso ed esteso progetto di segnaletica tattica mai realizzato in Italia. Un’iniziativa promossa da Legambici, un sotto-gruppo di Legambiente, che porterà 198 cartelli stradali nelle vie di Milano. Ma attenzione, non stiamo parlando di normali segnali stradali. Di cosa si tratta?

🛑 Arriva a Milano la SEGNALETICA TATTICA: la “sfida” tra i mezzi di trasporto

# Un’iniziativa per ripensare la viabilità e incentivare i mezzi pubblici e sostenibili

credits: radiolombradia.it

Il progetto è stato promosso da Legambici APS, con il patrocinio del Comune di Milano, e co-finanziato dalla Commissione Europea tramite il Bando NoPlanetB per Milano. Consiste nel posizionamento di 198 cartelli lungo tre itinerari cittadini, Abbiategrasso-Missori, Costantino-Loreto e Gambara-Stovani, su cui sarà indicata la distanza dal punto in cui ci si trova alla destinazione finale. Ma non solo. Su ogni insegna saranno anche indicati i tempi di percorrenza e le informazioni di sostenibilità corrispondenti a quattro diversi mezzi di trasporto: macchina, tram o autobus, bici e a piedi. Facciamo un esempio: sul cartello si potrà leggere che per andare da Abbiategrasso a Missori, in auto ci vogliono mediamente 16 minuti, si producono 345g di CO2 e si bruciano appena 30 kcal, mentre andando in bici ci si mette circa 10 minuti, producendo 0g di CO2 e bruciando 50 kcal.


L’obiettivo è quindi quello di spiegare ai cittadini che cosa cambia quando si sceglie un mezzo di trasporto diverso, sia per la propria salute fisica che per quella dell’ambiente. L’Assessore all’Urbanistica e al Verde, Pierfrancesco Maran, ha sottolineato come questo progetto incentivi l’uso del trasporto pubblico e sostenibile, rendendo noti servizi che non tutti conoscono, come ad esempio nuovi itinerari ciclabili.

# Un progetto ambientale, ma anche di coesione sociale

credits: @legambici twitter

I cartelli, realizzati e posizionati da 20 ragazzi di AGESCI Milano, l’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, copriranno oltre 23 km di strade. Su ognuno sarà presente un QR Code che darà accesso ad una pagina Facebook con consigli utili per gli spostamenti sostenibili in città. Ci sarà inoltre un numero Whatsapp che tutti sono invitati ad usare per mandare i propri commenti sulla qualità dello spazio pubblico e le proprie idee per eventuali miglioramenti.

Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Tuttinsieme, le informazioni sui cartelli saranno disponibili in ben sette lingue, che vanno dall’arabo al cinese, passando per inglese, bengalese, spagnolo e singalese. Anche i messaggi mandati su Whatsapp dai cittadini di origine stranieria verranno tradotti.



Il progetto va così oltre l’obiettivo ambientale, abbracciando anche la sfera sociale. Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombradia, e Eleonora Puddu, responsabile di NoPlanetB, hanno rispettivamente sottolineato che “questo è innanzitutto un progetto culturale” e che “coniuga la nuova mobilità e l’urbanistica tattica con la coesione sociale”.

# Cittadinanza attiva e nuove idee: ecco cos’è l’urbanistica tattica

credits: labsus.org

Ma che cos’è l’urbanistica tattica? Si tratta di un approccio che prevede diversi tipi di azioni allo scopo di migliorare gli spazi pubblici cittadini per renderli più utili e piacevoli. È una rigenerazione del territorio che parte dal basso, dalla cittadinanza attiva e dalle proposte di enti ed associazioni, spesso poi supportate dalle istituzioni pubbliche.

A Milano, recenti esempi di urbanistica attiva si possono osservare nelle trasformazioni di alcune piazze, rinnovate attraverso la pittura di strade e muri con vernice colorata, alberi, panchine e tavoli da ping pong. L’idea alla base è che basta poco per cambiare una strada, una piazza, un quartiere, ma anche la viabilità. 

Fonte: milano.repubblica.it

Continua a leggere: Urbanistica tattica: pro e contro

CHIARA BARONE

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