🛑 Urbanfile: le USCITE DELLA M4 non sono all’altezza della città del DESIGN

Già i rendering non lasciavano presagire nulla di nuovo. Ora la stazione Repetti abbatte ogni speranza

Credits: Urbanfile M4 prima e dopo (blog.urbanfile.org)

Milano, la città del design, ancora una volta si troverà ad invidiare i progetti urbanistici delle altre città. In questo caso stiamo parlando delle metropolitane milanesi, un’ottima occasione per far vedere al mondo le propria capacità urbanistiche architettoniche. Le infrastrutture saranno ormai le nuove opere da ammirare ma il progetto, dalle grande aspettative, della nuova linea blu M4 si è trasformato in una delusione. Urbanfile denuncia infatti la banalità dei rendering delle nuove strutture, definendole una scelta al ribasso nella città del design. Foto cover: blog.urbanfile.org

Urbanfile: le USCITE DELLA M4 non sono all’altezza della città del DESIGN

# Negli anni cinquanta la linea rossa venne presa ad esempio da New York

Credits: milanoevents.it – Stazione Porta Venezia M1

Alla fine degli anni Cinquanta, la linea M1 di Milano, realizzata dallo studio Franco Albini e Franca Helg, è stata invidiata da molte città per il suo design moderno e iconico, ma soprattutto per la sua semplicità e efficienza. La stessa New York, le cui Undergorund sono particolarmente famose, tanto che non vi è turista che si reca nella città senza una foto davanti alla fermata della metropolitana, aveva deciso di prendere la linea rossa milanese come riferimento. Se quindi prima era la Città del design ad essere un passo avanti a tutti, oggi non è sicuramente in cima alla classifica: non bisogna andare troppo lontano per trovare una città dalle stazioni di gran lunga più belle, Napoli con le sue “Stazioni dell’arte”.


# M4: le fermate “al ribasso”

Credits: blog.urbanfile.org
Stazione Repetti M4

Il progetto delle 21 fermate della linea M4 è banale e al ribasso. Urbanfile afferma infatti che, nella capitale del design, pensiline e ascensori in acciaio nero, presentati nei rendering, fanno sicuramente storcere il naso. Ci si chiede anche come sia possibile che non sia stato indetto alcun bando per la realizzazione di queste infrastrutture. E potremmo dire che c’è ancora tempo, dato i continui ritardi dei lavori. Se inoltre i primi rendering avevano illuso qualcuno della buona riuscita estetica delle stazioni della M4, la stazione Repetti, già visibile, ha distrutto ogni speranza. Quando si parla di infrastrutture non bisognerebbe più seguire il principio “basta che funzioni”, l’estetica è diventata importante, quasi essenziale, e non si capisce perché Milano si sia fatta scappare l’occasione di mostrare a tutti la sua attenzione al design. Bisogna precisare come già la linea Lilla, aperta nel 2013, era stata criticata e la nuova M4 sembra seguire le orme della precedente.

Linea M4
Linea M4

# L’unica speranza: Arte4

L’unica consolazione rimane il bando indetto dal Comune di Milano dal nome “Arte4” che ha l’obiettivo di restituire ai milanesi e a tutti i viaggiatori uno spazio funzionale, ma anche confortevole ed attrattivo. I progetti che vinceranno andranno ad arricchire le stazioni della M4 con opere d’arte. Si vedrà come sarà il risultato finale, la speranza è sempre l’ultima a morire.

Fonti: blog.urbanfile.org



Continua la lettura con: M4 e le altre: le NOVITÀ della METRO di Milano attese per il 2021

BEATRICE BARAZZETTI

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su [email protected] (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo#Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest#Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul#Manila#KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico#BuenosAires #Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here