Il QUARTIERE delle FIABE di ROMA

Tra gli angoli sconosciuti di Roma c'è anche il quartiere Coppedè, dal fascino fiabesco e amato dagli artisti di tutto il mondo. 

Credit: siviaggia.it

Tra gli angoli sconosciuti di Roma c’è anche il quartiere Coppedè, dal fascino fiabesco e amato dagli artisti di tutto il mondo.

Il QUARTIERE delle FIABE di ROMA

La capitale è probabilmente la regina delle cartoline in tutto il mondo, ci invidiano ogni pietra e i turisti fotografano compulsivamente ogni edificio. Eppure non tutte le zone della città sono conosciute allo stesso modo e tra gli angoli più curiosi e meno affollati c’è anche il quartiere Coppedè, una zona della città che mixa diversi stili architettonici e ha un fascino fiabesco.


# Un eclettico architetto ha dato il nome al quartiere

credit: blog.italotreno.it – Arco Gino Coppedè

A dir la verità, Coppedè viene chiamato quartiere ma è più un agglomerato di edifici, precisamente 26 palazzine e 17 villini. Per entrare nella fiabesca zona occorre passare sotto un arco costruito da Gino Coppedè, un eclettico architetto da cui prende il nome l’intero “quartiere”. L’arco è una perfetta anteprima di ciò che si nasconde al di là della sua volta: un grande mix di stili architettonici e di epoche storiche: dal gotico al classicismo greco, senza tralasciare il barocco e l’Art Nouveau. L’arco, riccamente decorato, unisce due palazzi e presenta un gigantesco lampadario appeso al centro.

# La Fontana delle Rane, i fortunati animali che conobbero i Beatles

Credit: siviaggia.it – Fontana delle Rane

Dopo aver superato l’arco d’accesso, il quartiere non smette di stupire. Le tappe che proprio non si può non fare sono tre, prima tra tutte la Fontana delle Rane. Posta nel cuore del quartiere, piazza Mincio, è l’abitazione di 12 rane che hanno avuto la fortuna di avere un incontro ravvicinato con nientepopodimeno che i Beatles. No, non una tribute band, proprio i Beatles. Voci raccontano che il gruppo, dopo un concerto al Piper in una caldissima giornata estiva del giugno 1965, si gettarono completamente vestiti tra gli schizzi della fontana.

# Il Villino delle Fate e la Palazzina del Ragno

credit: oggiroma.it – Villino delle Fate

Ma le altre due tappe non sono meno interessanti. Passeggiando tra le vie del quartiere si nota un villino, il Villino delle Fate, caratterizzato da forme asimmetriche e tipi di materiali piuttosto variegati, e forse apparentemente anche incompatibili. Eppure nel complesso il villino risulta armonioso e dà proprio l’impressione di essere stato costruito e decorato da fantasiose fate. Non va dimenticata però anche la Palazzina del Ragno, di stile assiro-babilonese ma con uno spaventoso ragno sulla facciata, esattamente sopra il portone d’ingresso.



# Il set dei film di Dario Argento 

In questo piccolo angolo, poco citato nei tour mainstream ma molto amato dagli artisti, come ad esempio Dario Argento che vi ambientò “Inferno” e “L’uccello dalle piume di cristallo”, si scopre una Roma inaspettata che sicuramente non delude mai, né i turisti e neppure i romani stessi. 

Fonte: Si Viaggia

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ROSITA GIULIANO

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