La rivoluzione GIAPPONESE nella zona Est di Milano: i cittadini vivranno in simbiosi nella NATURA

Welcome, feeling at work, questo il nome del nuovo progetto giapponese che interesserà la zona di Crescenzago. Di cosa si tratta?

credits: artribute.com

Nella periferia est di Milano si trova il quartiere di Crescenzago. Diviso in due dal tratto esterno della metropolitana M2, il quartiere si estende da un lato verso la Martesana e via Padova e dall’altro verso il fiume Lambro, via Civitavecchia e via Rizzoli. Proprio in questa via sorgerà il nuovo progetto di architettura biofilica realizzato dallo studio giapponese Kengo Kuma and Associates, che sarà presentato alla 17esima Mostra Internazionale di Architettura. Di che progetto si tratta?

La rivoluzione GIAPPONESE nella zona Est di Milano: i cittadini vivranno in simbiosi nella NATURA

# Architettura e natura si fondono assieme in un unico progetto

credits: kengo kuma associates

Il famoso studio di architettura Kengo Kuma ha presentato in questi giorni in Triennale il suo nuovo progetto che avrà sede proprio a Milano, per la precisione nel quartiere di Crescenzago, e che sarà pronto nel 2024.


Il disegno prevede la costruzione di sei edifici, di diverse altezze, che ospiteranno uffici, spazi co-working, un auditorium e un’area commerciale. Secondo il progetto, sorgeranno inoltre un supermercato, ristoranti, un’area wellness e alcuni spazi destinati a mostre ed eventi temporanei.

Lo spazio sarà scandito da diversi cortili, in parte coperti da vetrate e in parte aperti, ed un sistema di serre e terrazze ospiterà una fitta vegetazione.Yuki Ikeguchi,la progettista, ha affermato che i terrazzamenti sono stati pensati come “estensioni degli spazi esterni” ed accoglieranno “orti, giardini e camminamenti accessibili a tutti”.

# L’architettura biofilica: gli elementi naturali che migliorano salute e produttività

credits: blog.urbanlife.org

L’identità del progetto si può riassumere in due parole: legno e vegetazione. Il nuovo complesso di edifici sarà uno splendido esempio di architettura biofilica, anche chiamata bio-architettura, che consiste nella stretta correlazione tra strutture artificiali ed elementi naturali e paesaggistici. Questo approccio, come ha spiegato la progettista di Welcome, feeling at work, consente di trascorrere del tempo a contatto con la natura anche nell’ambiente di lavoro.



Seguendo questa visione, gli edifici saranno costruiti con materiali organici e naturali, in modo da creare uno spazio integrato con la natura e la vegetazione, vere protagoniste del concept. Gli elementi naturali, come la luce, l’aria e il legno, stimolano i sensi e la mente, facendo davvero la differenza sul posto di lavoro in termini di produttività, ma soprattutto di benefici per la salute fisica e mentale.

Il progetto sceglie inoltre di andare controcorrente, in una direzione molto diversa da quella presa per le torri e i grattacieli che caratterizzano lo skyline milanese. Il complesso, infatti, si svilupperà con un impianto orizzontale, così da suggerire un’idea di espansione e continuità con il vicino Parco Lambro.

# Verso una definitiva riqualifica per la zona

credits: pinterest.it

Gli edifici prenderanno il posto del vecchio stabilimento Rizzoli, costruito negli anni Sessanta per ospitare l’omonima casa editrice in piena espansione. Il palazzo è stato dismesso nel 2008 ed è rimasto abbandonato a causa di una serie di limitazioni burocratiche che ne hanno impedito per anni la demolizione. È infatti considerato un edificio storico industriale e al suo interno custodisce una meravigliosa scalinata costruita all’epoca dal famoso architetto Piero Portaluppi, che ora verrà abbattuta insieme all’edificio.

Lo stabilimento è così diventato un rifugio abusivo, occupato ripetutamente, nonostante i continui sgomberi ed interventi da parte di polizia e vigili del fuoco. L’occupazione e l’abbandono di questo grosso stabile sono state causa di degrado e insicurezza nella zona, al punto che i cittadini hanno spinto il comune a intervenire per sbloccare la situazione e riqualificare così il quartiere. Nasce quindi nel 2019 un primo progetto, moderno ed innovativo, il Novalis City Place, che però rimane solo su carta ed oggi viene sostituito da quello giapponese.

Con un investimento di 300 milioni di euro, il Welcome, feeling at worksembra aver già avviato il cantiere, dimostrando in questo modo che, nonostante il Virus, Milano non si ferma e si prepara ad una nuova architettura post-pandemica.

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CHIARA BARONE

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