Il BICIPLAN METROPOLITANO: il progetto di 750km di ciclabili tra Milano e hinterland

24 linee di piste ciclabili, interconnesse con il TPL della Città Metropolitana. 250 milioni di Euro del PNRR per spostare il 20% di traffico sulla mobilità dolce

Credits: Città Metropolitana di Milano

Si chiama “Cambio“, il piano della Giunta Metropolitana per imprimere una svolta definitiva ai trasporti privati dei milanesi, che è un BiciPlan da 250 milioni di Euro.

Il BICIPLAN METROPOLITANO: il progetto di 750km di ciclabili tra Milano e hinterland

# Cambio, un’infrastruttura metropolitana

Credits: Città Metropolitana di Milano

Da qualche giorno non si parla d’altro: della delibera di giunta varata nella Città Metropolitana di Milano, quella che destinerà 250 milioni di Euro del PNRR alla creazione di una fitta rete di connessione tra territorio, cittadini e due ruote.
Il progetto si chiama “Cambio“, evocativo dell’ambiziosa svolta che di vuole imprimere: aumentare almeno al 20% il traffico delle biciclette nel comune milanese, percentuale nella quale rientra almeno il 10% dei cittadini della fascia intercomunale metropolitana.


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# Numeri ambiziosi

Greenway Milano Credits: Pirelli

24 linee ciclabili totali, di cui 4 circolari ad abbracciare il centro di Milano, 16 radiali per portare le biciclette a destinazione e il contributo delle 4 Greenway che attraversano la città da e verso i 4 punti cardinali, le Greenway Villoresi, Adda, delle Risaie e Ticino.
Il Biciplan ha il pregio di unire alcuni punti fisici del territorio, ma soprattutto alcuni progetti già annunciati ma quasi mai spiegati per intero.

Si parte dalla linea che collega Milano centro con l’Idroscalo e il nuovo, avveniristico, hub di  Segrate, dando priorità ad un asset individuato già da tempo come uno degli snodi più importanti del traffico milanese. Il cantiere è già attivo da Via Corelli e passa attraverso la Rivoltana e, a fine realizzazione, raggiungerà Caravaggio sviluppandosi su 23 km totali. Si stima che a fine realizzazione, questa linea servirà 112mila persone, otto scuole superiori e sei università (per un totale di 5.000 studenti raggiunti)
Consegna prevista: giugno 2022, ma già da agosto arriverà a connettere la linea con la Martesana e le Greenway Adda e Villoresi.



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# Dalla mappa concettuale alla realizzazione

Credits: Affari Italiani

Cambio rappresenta un programma di medio periodo, che ha individuato i principali percorsi ciclabili, i quali interconnetteranno punti strategici quali le scuole, i parchi, il centro storico e i luoghi di lavoro, attraverso lo sfruttamento della rete di trasporto pubblico dell’intera città metropolitana.

Lo studio si basa su un presupposto molto importante: circa l’80% degli asset strategici cittadini, meta di milioni di cittadini metropolitani, si trovano ad un chilometro da una fermata di linea del trasporto pubblico.
Parliamo di scuole superiori, ditte, strutture sanitarie, parchi, impianti sportivi o per il tempo libero. Cambio impatterà sugli spostamenti casa-scuola-lavoro-tempo libero, portando i singoli cittadini da e verso questi asset, punto-punto sfruttando snodi di interscambio già presenti.

# Un piano organico

bici + treno Credits parcobici.it

Non più “Zone 30” scollegate tra loro o ciclabili estrapolate dalla carreggiata, bensì un piano organico di tutte le amministrazioni comunali coinvolte in questo progetto. Ogni comune è chiamato a dare il proprio contributo per lo studio, la segnalazione e l’individuazione di strategie per sviluppare la mobilità dolce dei propri cittadini, in modo da trovare tutti insieme le modalità di intervento e realizzazione.
Gli spostamenti dei cittadini, che in questi ultimi due anni hanno subito delle “rivoluzioni” sono stati ampiamente monitorati e compresi, pertanto gli amministratori hanno ben chiaro quali sono i punti su cui intervenire e permettere ai propri concittadini di raggiungere Milano in bicicletta, magari portando la bici su un treno o in metropolitana.

Al Cambio sarà dedicata una segnaletica propria (speriamo bastino i pali già presenti).

# È il Governo che concede a Milano o il contrario?

Il progetto del Biciplan sarebbe un vero e proprio Masterplan se la città metropolitana di Milano potesse contare sulle proprie forze, senza dover dipendere ogni volta da concessioni regionali e governative.
Sapete quanto ci mette Milano a “produrre” 250 milioni di Euro, con l’attuale regime di tassazione?
Nella peggiore delle ipotesi, circa due settimane.
Sapendo questo, non viene voglia di sciogliere almeno una parte del vincolo burocratico con Regione Lombardia e Governo centrale, per poter disporre del proprio residuo fiscale, per una ciclabile o due?

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LAURA LIONTI

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