Vademecum per il prossimo sindaco: la rinascita di Milano

I prossimi cinque anni per Milano saranno cruciali

Credits: Andrea Cherchi

I prossimi cinque anni per Milano saranno cruciali per recuperare la grande spinta che c’è stata con Expo e rilanciarsi con nuove iniziative. Proviamo a focalizzarci su alcuni punti fondamentali.

Prima di tutto bisogna prendere in considerazione l’autonomia amministrativa di Milano.
Milano deve avere poteri e competenze da regione o da provincia autonoma, come espresso da due cittadini su tre in un recente sondaggio di Pagnoncelli.
Così Milano potrebbe entrare nel club delle città importanti, diventare un laboratorio di riforme e contribuire al rilancio del Paese.


Poi occorre affrontare il tema dell’inquinamento ma non con slogan o iniziative mainstream, di facile impatto mediatico ma senza effetto concreto.
Si deve avere un piano vero, organico e affrontarlo in modo scientifico, diventando leader dell’innovazione sulla ricerca per depurare l’aria dallo smog. Bisogna creare un team di studio all’avanguardia, in collaborazione con le università e anche con le scuole.

Parlando di scuole e università un altro tema prioritario è quello dell’istruzione. In una visione autonoma Milano dovrebbe promuovere una formazione più orientata allo sviluppo della creatività e dell’evoluzione personale che all’imitazione di modelli preesistenti e al conformismo con le idee dominanti. Inoltre dovrebbe formare i ragazzi all’altezza della competizione internazionale, con capacità di coding e di lingua straniera, insieme alla valorizzazione di fattori identitari del territorio, come design, cultura, musica e altre tradizioni di valore mondiale.

Nell’economia, le imprese a Milano devono essere liberate da ciò che le soffoca, burocrazia e fiscalità assurda in primis. Il Comune di Milano deve diventare un difensore della libertà di impresa sul territorio e tutelare chi fa attività economica da ogni tipo di abuso di potere da parte dello stato centrale.



Ma forse la necessità più grande per Milano è quella di ritrovare il suo più autentico orizzonte. Quello di non essere più limitata nei suoi confini ma diventare il cuore pulsante di un’area geografica di rilevanza nazionale e internazionale, come è sempre stata in passato.

Una luce e una guida per un rilancio culturale e sociale nazionale ed europeo: questa deve essere la rinascita di Milano.

Avete altre idee da mettere in campo?

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