La CORSA all’ALBA in giro per Milano: un messaggio per il FUTURO

Tutto riporta a quei due numeri, il 5 e il 30, ed è un evento che fa il giro d'Italia per promuovere una buona causa

Credits: iltorinese.it

Un progetto fatto di un’ora e un percorso ben precisi, per tutte le età, per una giornata con un’atmosfera unica.

La CORSA all’ALBA in giro per Milano: un messaggio per il FUTURO

# Che cos’è 5.30

Credits: comune.formigine.mo.it

È l’ora in cui avrà inizio, a secondo della data relativa al luogo in cui si terrà la manifestazione, un evento volta a sensibilizzare chiunque voglia partecipare ad una serie di iniziative ed azioni volte al miglioramento della nostra vita e delle nostre abitudini.


Una camminata o una corsa che chiunque dovrà percorrere per 5,3 km partendo alle 5,30 del mattino. Una volta coperta la distanza prefissata, ci si unirà a chi ha partecipato all’evento e si farà colazione socializzando e scambiando opinioni riguardo i principi sostenuti dagli organizzatori: uguaglianza, rispetto della natura, riduzione degli sprechi, vita e alimentazione sana, attività sportiva, innovazione e sostenibilità. A cornice di tutto questo un’alba che regalerà emozioni uniche. Lo spirito è, quindi, non quello di una competizione, ma di partecipazione a una serie di valori e regole che saranno sempre più importanti per una vita nel rispetto della natura e delle sue necessità.

# Nessuna competizione

Credits: milano.corriere.it
Non competitiva perché aperta a tutti, nel segno dell’uguaglianza, ognuno col proprio ritmo e velocità, accomunati da uno spirito di partecipazione e una maglietta che consentirà di individuare chi, a quell’ora, deciderà di essere presente.
 

Consigliamo di consultare il sito www.run530.com sul quale è possibile individuare la data relativa alla propria città e tutto il regolamento e la mission dell’evento.

Scoprire la propria città in un orario dove la maggior parte delle persone dorme, respirare un’atmosfera che difficilmente ci è concesso di percepire, guardare luoghi a quell’ora deserti, bellezze architettoniche con la calma che meritano, attraversare parchi con una natura ancora immersa nel suo ritmo naturale, animali che popolano i centri urbani senza che siano disturbati dai fuori del traffico e, alla fine, godersi una colazione in compagnia di perfetti sconosciuti che hanno scelto di essere presenti perché accomunati da una serie di valori che dovranno sempre più essere predominanti nella nostra vita.



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ROBERTO BINAGHI

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

 


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Roberto Binaghi
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.