Starter Kit per l’apocalisse

Si moltiplicano gli allarmi in tutto il mondo per la carenza di risorse energetiche. Per i nostri lettori abbiamo così immaginato un survivor starter kit


Sta facendo molto scalpore il piccolo filmato tedesco in cui spiegano cosa fare in mancanza di energia. Uno spot prodotto per promuovere una esercitazione tra i cittadini, simulando un evento catastrofico, che testimonia la preoccupazione per possibili balckout energetici nel prossimo inverno.


Negli ultimi giorni stanno aumentando gli allarmi in tutto il mondo: il Presidente americano ha parlato di un meteorite che potrebbe abbattersi sull’economia americana.

E anche nel nostro Paese i media stanno iniziando a ipotizzare un “black out” energetico per il periodo invernale.



L’Italia, sempre premurosa per i propri cittadini, non ha ancora preso in considerazione il problema. Per i nostri lettori abbiamo così immaginato un survivor starter kit.

In primis la sopravvivenza passa attraverso il cibo. Bisogna procurarsi una scorta alimentare di lunga durata che possa mantenere il proprio nucleo famigliare per almeno tre settimane. In particolare, occorre scegliere conserve e alimenti che si possano assumere anche in mancanza di gas o elettricità.
Da non sottovalutare anche le scorte d’acqua minerale, perché in caso di catastrofe energetica si potrebbero avere guasti alla rete idrica o acque inquinate.

La seconda priorità dovrebbe essere quella di avere un kit medico per far fronte a esigenze di pronto soccorso o comunque di cura, immaginando che ci possano essere carenze nell’assistenza sanitaria degli ospedali o di medici. Il kit dovrebbe prevedere dai farmaci fondamentali fino a cose più meccaniche per approntare suture o riparare piccole fratture.

Per i trasporti è importante avere sempre il serbatoio pieno nei propri mezzi per poter raggiungere almeno il confine o luoghi  in grado di garantire una maggiore autosufficienza.

Per l’energia servirebbero dei fornelletti a gas e ad alcol, insieme a candele e fiammiferi. Per i più attrezzati anche un piccolo generatore elettrico con relativi carburanti e mini pannelli solari. Inoltre servono power bank per cellulare e computer.

Consigliati tenda e sacchi a pelo per poter creare un ambiente più caldo in casa se c’è assenza di riscaldamento.

Fondamentale infine avere dei punti di riferimento dove poter trovare rifugio nei luoghi tipici dove si sfollava durante la guerra nel caso in cui le carenze energetiche, con relativi effetti collaterali, rendessero la coesistenza nella città pericolosa e difficile.
Per la sopravvivenza in natura sono indispensabili corda, ami e fili da pesca oltre a un coltello, una piccola sega e una scure.

Per ogni evenienza è sempre utile l’intramontabile manuale delle Giovani Marmotte.

Continua la lettura con: Prove generali di Apocalisse

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