Lockdown duro in Germania e Re di Svezia: le BUFALE dei politici e della STAMPA “UFFICIALE”

Chi di bufala ferisce, di bufala perisce: i principali organi di informazione italiani smascherati da siti specializzati nel combattere le fake news

Decessi in Svezia negli ultimi 10 anni

La lotta alle bufale si è infiammata durante l’emergenza Covid. Contro la diffusione di bufale e fake news si è spesso scagliata la cosiddetta stampa” ufficiale”. Però chi di bufale ferisce, di bufale perisce. Questa l’accusa di alcuni siti che hanno svelato la falsità di alcune notizie date dai principali organi di informazione oltre che dai più alti organi istituzionali italiani. Vediamo gli ultimi episodi smascherati tra gli altri proprio da un sito specializzato nello smascherare le bufale nell’informazione. 

Lockdown duro in Germania e Re di Svezia: le BUFALE dei politici e della STAMPA “UFFICIALE”

# “Facciamo come ha fatto la Merkel in Germania“, il mantra del nostro governo

Credits: ilmessaggero.it – Merkel e Conte

Da giorni ormai, da quando al governo è salita la febbre da lockdown per blindare Natale e Capodanno, media e politici italiani ripetono la narrazione del “facciamo come ha fatto la Merkel in Germania”.


Ma quali sono queste regole adottate dallo Stato tedesco che avrebbero ispirato le decisioni del nostro governo? Come ricorda  Il Sussidiario, bisogna ricordare che la Germania è uno stato federale dove “il governo centrale fissa la cornice entro cui i vari Stati possono muoversi e decidere in autonomia”. Sul tema lockdown “il parlamento tedesco ha fissato alcuni parametri base per regolare a) commercio e gastronomia, b) scuole e lavoro e c) mobilità a Natale e durante le festività.”

# Esclusa la Baviera, nessun divieto di spostamento il 24, 25, 26 o il 31 dicembre. Ammessi fino 5 ospiti esterni il nucleo familiare. Negozi e ristoranti chiusi, ma il fatturato perduto viene risarcito

A riguardo, le nuove disposizioni tedesche introdotte il 13 dicembre, sono molto chiare, come si può vedere anche sui siti istituzionali tedeschi:

  • gli assembramenti in casa sono consentiti fino a un massimo di cinque persone appartenenti a non più di due nuclei famigliari. I ragazzi sotto i 14 anni sono esclusi dal conteggio
  • dal 24 al 26 dicembre il numero viene allargato, consentendo l’incontro fino a un massimo di cinque persone esterne al proprio nucleo famigliare
  • nessun divieto di movimento o di visita a parenti e amici, così come per le funzioni religiose, compresa la messa di Natale a mezzanotte, sono garantite nel rispetto delle prescrizioni sanitarie del distanziamento sociale e l’obbligo di mascherina
  • per Capodanno esiste solo un divieto generale di assembramento
  • per il periodo critico tra il 24 dicembre e il 6 gennaio gli stati federali hanno scelto linee diverse a seconda dello sviluppo dell’infezione. Il Baden-Württemberg ad esempio ha scelto il coprifuoco dalle 22:00, mentre a Thüringen in Sassonia lo hanno eliminato nei giorni più importanti delle feste, ma nessuno, a parte la Baviera, ha proclamato il divieto di movimento neppure per il 24, 25, 26 o il 31.

Parallelamente al lockdown il governo tedesco ha esteso a tutto il periodo le misure di supporto alle imprese che risarcisce il fatturato perduto a causa del blocco, alzando l’ammontare massimo per ogni impresa dai precedenti 250mila euro a 500mila euro. 



Dire che si sta facendo come la Germania alla luce dei fatti è una grande bufala. O se preferite, una grande balla. Ma non è l’unica quando si parla di estero 

# Il sito NoBufale: il Re di Svezia si è riferito ai decessi nelle Rsa in primavera, non ha mai fatto nessun riferimento al “metodo svesede” o politiche attuali del governo contro il covid

Credits: royalworldthailand
IG

Ancora più palese la fake news secondo cui il re di Svezia nel discorso di fine anno abbia detto che il governo ha fallito nelle sue politiche anti Covid. Ha smascherato tutti i principali organi di informazione italiani il sito specializzato NoBufale, che così scrive in questo articolo intitolato: “Svezia: le parole del re e il terrorismo dei media per il mancato lockdown”:

“Negli ultimi mesi assistiamo alla denigrazione capillare e costante dell’unico Paese che non ha adottato il lockdown, con la conseguente e capillare limitazione dei diritti civili e la distruzione delle economie: la Svezia. Ne è scaturito un atteggiamento di diffidenza mediatico nei confronti del modello svedese con una conseguente descrizione di un Paese che, pentito, avrebbe ripensato il suo modello, alla luce di dati che darebbero torto alla strategia adottata.

Seguendo questa direzione, i media hanno dato notevole risalto alle parole del re di Svezia, Carl XVI Gustaf, in merito alla strategia del governo di contrasto al Covid. Nel tradizionale discorso di fine anno, infatti, il re ha ammesso: «Il 2020 anno terribile. Abbiamo avuto molti morti, a cui è stato difficile dire addio».

I media hanno però estrapolato le dichiarazioni del sovrano e le hanno legate alla mancata decisione di adottare il lockdown come negli altri Paesi, in quanto da mesi si cerca di additare la Svezia scandivano come un pessimo esempio da non seguire.

Il re, invece, ha biasimato la strategia riguardante le case di cure, soffermandosi sull’abbandono degli anziani a cui non si è nemmeno riuscito a riuscire «a dare un addio caloroso» e all’alto numero di morti tra questi.

Altra bufala ha riguardato anche il collasso delle terapie intensive svedesi, secondo i media nostrani come “Il Corriere” piene al 99%. In realtà è una notizia falsa in quanto il 9 dicembre scorso nella regione di Stoccolma c’erano 83 pazienti con Covid-19 nei reparti di terapia intensiva della regione, su un totale di 160 posti come riportato da The Local Sweden a Svenska Dagbladet.

Estratto articolo: NoBufale

# Questi invece i numeri ufficiali che mostrano che il modello svedese di gestione del Covid è tutt’altro che fallimentare

 

#1 Numero di decessi in Svezia in linea con la media degli ultimi dieci anni

Decessi in Svezia negli ultimi 10 anni

Il primo dato riguarda i decessi totali nella Nazione: alla data dell’11 dicembre il numero di 89.491 morti è nella media degli ultimi dieci anni, considerando che è calcolato su 345 su 365 giorni. 

#2 Nella seconda ondata è tra le Nazioni con il minor numero di morti settimanali per centomila abitanti in Europa

Numero di morti per centomila abitanti per settimana (calcolata sulle ultime due settimane):
Austria: 8,45
Italia: 8,02
Polonia: 7,7
Rep. Ceca: 6,9
Belgio: 5,7
Romania: 5,65
Portogallo: 5,5
Regno Unito: 4,45
Francia: 4,15
Germania: 3,45
Spagna: 3,15
Svezia: 2,5
Paesi Bassi: 2

(fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 16/12/2020)

#3 Fuori dalla classifica dei primi 10 Paesi europei per morti su milione di abitanti in Europa, fuori dai 20 paesi più colpiti al mondo

Decessi per milione di abitanti

In Europa la Svezia si posiziona al 16esimo posto nella classifica della nazioni con più decessi ogni milioni di abitanti, davanti a Belgio, Italia e Spagna e Uk che hanno adottato lockdown totali e addirittura 25esima nel mondo.

In aggiunta a questo l’economia svedese ha già quasi assorbito i pochi contraccolpi dovuti alla pandemia: la Commissione Europea ha stimato che il prossimo anno la Svezia sarà uno dei tre paesi europei che avrà avuto la minore perdita di ricchezza in Europa a causa del Covid. 

Continua la lettura con: 🛑 Dati e previsioni UE: chi ha sacrificato l’ECONOMIA ha sacrificato anche la SALUTE

MILANO CITTA’ STATO

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore