Il SENTIERO MAGICO tra gnomi e streghe nel PARCO di Monza

Un percorso di due chilometri tra folletti, gnomi e fantasmi. In Islanda? No, a Monza

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Un percorso di due chilometri tra folletti, gnomi e fantasmi. In Islanda? No, a Monza.

Il SENTIERO MAGICO tra gnomi e streghe nel PARCO di Monza

All’interno della Villa Reale di Monza c’è un percorso sconosciuto a molti che conduce grandi e piccini in un mondo magico. Tra alberi, laghetti con piccoli ponticelli e bellissimi animali, l’intero Parco monzese cela segreti, miti e leggende fantastiche. Scopriamo insieme il percorso di due chilometri che attraversa tutti i luoghi più magici del Parco.


# Dopo il tramonto gli essere fatati del parco escono allo scoperto

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La Villa di Monza ha un bellissimo parco di 688 ettari con scorci e paesaggi incantati, e si narra che, dopo il tramonto, gli esseri fatati che lo abitano escano allo scoperto. Il percorso di cui vogliamo parlarvi oggi inizia dalla Cascina Cavriga, si gira a sinistra e ci si incammina nel bosco. Dopo pochi passi vi troverete davanti un grande faggio, detto il faggio delle streghe. Qui sotto infatti si terrebbero dei veri e propri party tra fate, orchi e folletti. Sempre nei dintorni dell’albero delle streghe si possono trovare in alcuni periodi dell’anno i famosi “cerchi delle fate”, ovvero zone circolari prive di vegetazione circondate da un anello di erba alta.

# Non solo fantasy: attorno al laghetto si aggira il fantasma di Poesia

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Continuando a camminare si arriva a Cascina Bastia e dal suo cortile si accede ai giardini della Villa Reale. Qui troverete un laghetto davvero magico, ed è qui che secondo le leggende abiterebbero le Ondine, dei piccoli esseri simili alle fate e amanti dell’acqua. Dal laghetto delle Ondine basta girare la testa per capire quale sarà la prossima tappa: la Torretta. Questo edificio medievale in stile gotico è la perfetta ambientazione per una storia horror, e infatti si pensa che vi si celi il fantasma di Poesia, una nobildonna dai lunghi capelli; ogni 24 giugno si può sentire il suo canto nel Tempietto che si trova accanto al laghetto delle Ondine.

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# Come avvicinare questi esseri fatati? Ecco il segreto leggendario

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Da qui si prosegue il percorso fatato verso i coboldi, dei folletti poco socievoli che farebbero da guardia al tesoro del Parco. Per sentire il suono dei loro piccoli passi è sufficiente fare silenzio e ascoltare attentamente i rumori del bosco: corrono e scavano con i loro picconi alla ricerca delle pietre preziose nel sottosuolo. A questo punto si è arrivati quasi al termine del percorso e l’ultima tappa saranno le Querce degli gnomi. Nel grande parco dietro la Villa Reale ci sono infatti due grandi querce – una rossa e una nostrana – conosciute per essere la dimora degli gnomi. O meglio, le loro radici.



Secondo le leggende, il segreto per avvicinare gli esseri fatati che abitano il parco è lasciare pezzettini di dolci e qualche goccia di latte vicino a questi luoghi. Ve ne saranno davvero grati e avrete qualche chance in più di poterli osservare all’opera!

Fonte: Monza Today

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ROSITA GIULIANO

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