MILANO STATE OF MIND: Milanese è uno stato mentale e del cuore

chi vive (a) Milano e ne condivide i valori migliori si può riconoscere come civis Mediolanensis

milano in our minds
Foto di Andrea Cherchi

Fin dalla sua fondazione, avvenuta (secondo la storiografia ritenuta più attendibile) nel VI secolo a.C. ad opera dei Celti, che la chiamarono Medhelan, Milano si è trovata nella posizione migliore per accogliere chi vi giungesse con qualcosa da offrire, a cominciare dalle sue abilità e competenze.

La città dell’incontro tra le genti e della tolleranza

Già nel suo primo nome – il toponimo celtico darà poi origine al latino Mediolanum, traducibile in entrambe le lingue come luogo in mezzo alla pianura-, la nostra città si presentava come luogo di accoglienza e come tappa importante di ogni tipo di viaggio.
Solo per citare alcuni esempi, è da Milano -la quale sarà, di fatto, capitale dell’Impero Romano d’Occidente dal 286 al 402 dopo Cristo a seguito della riforma voluta da Diocleziano- che, precisamente nel 313 d.C., verrà promulgato l’editto, detto appunto, di Milano, che sancirà la libertà di culto in tutto l’Impero.


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La città dove il genio risplende

Qualche secolo dopo, Leonardo da Vinci sceglierà Milano, città che lo colpì e dove ebbe a soggiornare ed operare, in due periodi distinti, per oltre vent’anni, incontrandovi anche quello che diventerà il suo allievo prediletto.

Inoltre, l’iniziatore del romanzo storico in Italia è nato a Milano ed è rimasto in contatto con gli intellettuali suoi epigoni in tutta Europa, confermando una volta di più l’altissimo livello degli scambi culturali che hanno da sempre visto protagonista la nostra città.


In anni più recenti (e per concludere il nostro excursus su di una nota…musicale), Milano ha donato alla canzone un paroliere leggendario, un rappresentante del teatro canzone ed un alfiere del rock.

Il Civis Mediolanensis

Questa rassegna, necessariamente brevissima, può essere utile a dimostrare che Milano ha da sempre esercitato un particolare fascino su tipologie di persone assai diverse fra loro.  Ciò si deve innanzitutto alla particolare importanza economica, sociale e culturale che ha guadagnato e ha saputo mantenere negli anni.
In effetti, anche chi non è nato nella nostra città ne avverte il magnetismo. Milano ha, infatti, qualcosa da offrire a tutti, così come tutti hanno qualcosa da offrire a Milano, ossia ad una città che riconosce ed apprezza il talento e l’impegno, oltre a trattare il lavoro e lo stare bene con la stessa, grande serietà. Dalle nostre parti questo risultato è stato raggiunto ben prima che nei Paesi anglosassoni si diffondesse, sia come frase che stile di vita, l’espressione “work hard, play hard.

Anche a chi non vi sia nato, ma che si riconosca nei suoi valori e la ami, Milano ha molto da dire e da offrire, come luogo della mente, del cuore, della crescita e delle opportunità prima ancora che come estensione urbana.
Esattamente come capitava ai cittadini dell’Impero Romano (del quale, come si è visto, Milano ha contribuito a scrivere la storia) che, soprattutto dopo la promulgazione della Constitutio Antoniana, si riconoscevano come cives a prescindere dal loro luogo natale, chi vive (a) Milano e ne condivide i valori migliori si può riconoscere come civis Mediolanensis.


ANTONIO ENRICO BUONOCORE

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