La rivoluzione dei GRATTACIELI DI LEGNO: la nuova frontiera per Milano?

La rivoluzione del legno è in atto. Se MILANO diventasse di LEGNO: 5 motivi per convertirsi e i quartieri dove farlo

Ph. credits: infobuidenergia

La rivoluzione dei grattacieli in legno è in atto. La prova che il legno può essere un’alternativa valida e sostenibile al cemento e all’acciaio ora c’è. Come potrebbe in futuro questo tipo di materiale impattare su Milano? I 5 perché del legno come materiale nell’edilizia, i 5 più grandi esempi internazionali di architettura multipiano e 5 aree milanesi in cui sarebbe auspicabile un intervento di questo tipo.

La rivoluzione dei GRATTACIELI DI LEGNO: la nuova frontiera per Milano?

Se MILANO diventasse di LEGNO. 5 motivi per convertirsi e i quartieri dove farlo


Ph. credits: studio motterle

L’industria delle costruzioni in cemento è responsabile di oltre un terzo delle emissioni totali di carbonio e produce un terzo dei rifiuti in tutto il mondo. Una responsabilità fondamentale alle catastrofi naturali causate dai cambiamenti climatici.
Si quantificano in 3 miliardi le persone che richiederanno soluzioni abitative entro il 2030, anche in città in cui mancano spazi edificabili. Ecco perché l’unica soluzione accessibile è l’edilizia multipiano con materiali ecologicamente sostenibili.

I 5 perchè del legno nell’edilizia moderna

#1 Perchè il carbonio assorbito dagli alberi nella loro vita rimane incorporato nel legname durante il suo utilizzo. E il legname può essere riutilizzato e riciclato diverse volte prima di essere scartato come biomassa per produrre energia. Vari studi sostengono che 1 metro cubo di legno può immagazzinare più di una tonnellata di anidride carbonica.
Per esempio, gli sviluppatori del complesso di appartamenti Ascent di Milwaukee affermano che, in termini di inquinamento, la quantità di legno usata per il progetto equivale all’eliminazione di 2.100 auto dalla strada.


#2 I grattacieli di legno sono più leggeri di quelli in cemento, hanno fondamenta meno profonde e un impatto ambientale minore: ciò consente una maggior velocità costruttiva.

#3 Gli edifici costruiti in legno hanno ottime caratteristiche in termini di resistenza sismica, durabilità, prestazioni energetiche, di resistenza al fuoco. I sostenitori di questa nuova tendenza costruttiva sostengono che in caso di incendio il legno è più sicuro perchè brucia in modo più prevedibile.

#4 La ricerca in termini di vivibilità degli interni ha dimostrato che essere in ambienti organici può avere una serie di benefici sulla salute. Uno studio austriaco del 2010 ha scoperto che gli studenti nelle aule in legno erano più rilassati e dormivano meglio di quelli nelle stanze costruite con materiali tradizionali.


#5 I passi in avanti nell’ingegneria del legno sono tanti, basti pensare alle innovazione come il CLT (legno lamellare a strati incrociati), il LVL (legno lamellare per impiallacciatura) e il glulam (legno lamellare a colla), tanto che i costi sono più o meno equiparabili a quelli del cemento.
Inoltre, i risparmi possono essere trovati in altri modi: la capacità di prefabbricare o costruire componenti in legno significa che altri costi di costruzione possono diminuire, un cantiere più snello e più veloce è anche più economico, dare alla luce un edificio in tempi più brevi significa monetizzare prima e ottenere un ritorno sugli investimenti più rapidamente.

5 esempi internazionali

Ph. credits: infobuidenergia

#1 Torre Mjøstårnet, Norvegia
Situata a Brumunddal, è alta 18 piani e contiene appartamenti, spazi per uffici e il Wood Hotel.
#2 HoHo, Austria
L’edificio a uso misto si trova a Vienna, ha 24 piani ed è alto oltre 70 metri.
#3 Residenza per studenti, Canada
A Vancouver, presso la University of British Columbia, si trova una struttura di 18 piani, terminata in poco più di due mesi nell’estate del 2017, grazie a una struttura in pannelli prefabbricati.
#4 Complesso residenziale FORTE, Australia
Sorto a Melbourne, vanta 12 piani e una struttura in X-lam, costituita da 760 pannelli.
#5 Cross Lam Tower, Italia
A pochi passi dal mare, sorge una struttura di 12 piani realizzata secondo i principi della bioarchitettura.

Milano non è stata a guardare

Ph. credits: zeroeu

Nella metropoli meneghina è stato inaugurato nel 2013 “Cenni di Cambiamento”, un complesso di housing sociale multipremiato e il più grande intervento di architettura residenziale in classe A con struttura autoportante in legno, realizzato in Europa.
Ma quali potrebbero essere le aree interessate da interventi architettonici di questo tipo? Dove far sorgere grattacieli in legno avrebbe senso?

I quartieri di Milano da riconvertire al legno

Ecco 5 ipotesi:

#1 Le aree che coinvolgono la riqualificazione degli scali ferroviari, dove previsti interventi residenziali, come per esempio lo Scalo Greco-Breda. L’Innesto è il progetto di housing sociale collaborativo e sostenibile e un nuovo modo di abitare a zero emissioni, che già prevede l’uso del legno per la realizzazione di solai e tamponamenti e per gli interni potrebbe prevedere una riduzione ancora più consistente dell’uso del cemento armato previsto per travi e pilastri.

#2 Le case popolari Aler dei quartieri più degradati, come Giambellino, San Siro-Selinunte, Mecenate e Quarto Oggiaro, da far rivivere con un progetto di riqualificazione, integrazione sociale e collaborazione, con standard di vita più elevati per i residenti e per l’intera città, a fronte di graduatorie efficaci e tutelative.

#3 Il primo tratto di via Imbonati. Se l’area che ha accolto la Giax Tower, la torre residenziale sorta dietro il Maciachini Center, ha cambiato aspetto e identità, un intervento di questo tipo potrebbe bonificare l’intero tratto della via, in gran parte ancora degradata, ma ad un passo dal quartiere Isola e dall’ex scalo Farini, prossimo alla trasformazione.

#4 Il tratto di Corso Lodi non coinvolto dalla riqualificazione dell’ex scalo ferroviario di porta Romana. Nonostante la vicinanza alla metropolitana questa è l’area in cui si concentrano meno gli interessi, mentre un progetto ecosostenibile e di grande impatto architettonico potrebbe far brillare la zona.

#5 La zona Stephenson dove un intervento di grande impatto architettonico rappresenterebbe un ottimo anello di congiunzione tra l’area Expo con lo Human Technopole, il centro di ricerca high-tech e Roserio, Villapizzone e Bovisa, tre zone che verrano coinvolte dall’influsso del maxi progetto, ma che ancora non hanno ricevuto le giuste attenzioni.

Altre idee? Potete proporle nei commenti all’articolo.

BARBARA VOLPINI

 

LA SCUOLA POLITICA DI MILANO CITTA’ STATO (Clicca per informazioni)

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su [email protected] (oggetto: ci sono anch’io)

Milano, cosa aspetti?

Milano Città Stato: l'unica strada per diventare una Città Mondo#milanocittastato #rinascimilano #rigeneralitalia #diciamosìalfuturo

Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

🍾 ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul  #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong   #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

SOSTIENI MILANO CITTÀ STATO

Sostieni Milano Città Stato



Milano Città Stato. Il grande sogno dei milanesi