Ho trovato la mia PANCHINA al PARCO delle LETTERE

Sembra una panchina ma in realtà è molto di più. Ali-brì: la panchina di design per il futuro Parco delle Lettere


Sono sempre io, la ragazza che sta cercando la sua panchina a Milano.
Dopo l’articolo sulle panchine letterarie che da Londra sono arrivate in Italia senza però raggiungere Milano, ci hanno segnalato un progetto realizzato nel 2016 che potrebbe forse prendere l’ambito titolo di mia panchina personale. 

É qui che veniamo a conoscenza di Ali-brì, un progetto che ha partecipato al bando ideato da Cesare Castelli per il Parco delle Lettere di Milano, un grande progetto partecipativo per l’ideazione di sistemi di seduta destinati alle aree di lettura poste in parchi e giardini, anche non sorvegliati.


Vediamolo insieme.

Ho trovato la mia PANCHINA al PARCO delle LETTERE

# Il concorso per il “Parco delle Lettere”

Nel 2016 nasce il bando per il “Parco delle Lettere”.
L’obiettivo? Attrezzare parchi e giardini pubblici con arredi e strutture naturali ed ergonomiche per risparmiare tutti i cittadini da quelle classiche, scomode e spesso rovinate panchine di legno.

Questo progetto ha ricevuto l’appoggio dell’associazione no profit “Quarto Paesaggio”, ha trovato l’adesione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Milano, settore Biblioteche, ma anche di gruppi di creativi autoproduttori come l’associazione “Milano Makers” che ha curato la realizzazione dei prototipi.



É qui che veniamo a conoscenza del progetto Ali-brì, premiato con il terzo posto al concorso del Parco delle Lettere di Milano grazie alle votazioni di più di 3000 cittadini.

#Il progetto Ali-brì

Ali-brì è un oggetto di design, concepito per essere integrato in uno spazio dedicato ai libri e alla lettura e realizzato con materiali resistenti ed eco-sostenibili che non richiedono molta manutenzione.

Quello che stupisce di Ali-brì è la struttura: la seduta molto grande si incastra perfettamente con una parte interiore che permette di trasformare la panchina in una sorta di chaise-longue. Ad accompagnarla c’è anche uno scrittoio su cui appoggiare libri, giornali, matite, senza quei fastidiosi buchi in cui si incastrano sempre i piccoli oggetti.

Un’ultima parte è vuota e permette di accogliere disabili su sedie a ruote sotto l’ampio tavolo.

Il progetto firmato A.a.f.c. (Architetti associati Fardelli e Colombo) sembra una panchina ma in realtà racchiude in sè una sdraio per leggere in tutta tranquillità, una seduta con piano scrittoio e un piano dedicato ai disabili motori.

Grazie allo spessore del piano di seduta permette di portare fino a 8 persone.

Come ci dice uno dei suoi progettisti, Marco Fardelli “quello che abbiamo realizzato è un oggetto fuori dal convenzionale, il piano di seduta è incastrato come un’ala nel sostegno metallico e sembra proprio infilato dentro l’altro e proprio per questo non ha parti di fissaggio in vista. É molto resistente anche ai vandalismi, adatto per essere posizionato all’interni di parchi e giardini anche senza sorveglianza”.

# Il libro con le ali di un colibrì

Questo nome curioso deriva dalla combinazione di due elementi.

Ali-brì: “librì” suggerisce il tema della lettura, oltre che per la sua funzione, la forma della struttura richiama infatti un libro aperto, il tutto dipinto di colori che ricordano quelli di un colibrì.

Dall’altra parte, “Ali” suggerisce proprio l’incastro di queste parti. Il piano di seduta è infatti incastonato in un intaglio del sostegno metallico e sembra quasi balzare verso lo scrittoio e verso il lato opposto, rendendo così visibili a tutti le due ali di “Ali-brì”.

# I materiali

Nel progetto c’è una grande scelta nei materiali, soprattutto per il desiderio di creare un oggetto che rimanga inalterato per il più lungo tempo possibile, sia nell’aspetto ma soprattutto nelle sue funzionalità che, in questo caso, sono molte.

La panchina è formata da due soli materiali: lamiera di acciaio e il cemento per la seduta.

Il prototipo è pensato per avere un piano in cemento UHPC (Ultra High Performance Concrete), un materiale green che non presenta al suo interno resine o componenti plastici e che garantisce un’elevata durabilità, nonché l’impermeabilità.

Questo materiale permette di avere una resa a lungo termine con l’unico difetto di avere un prezzo elevato.

In fondo però, se non si propone il meglio in un concorso, quando lo si fa?

Come condivide con noi Marco Fardelli “questa era una bella occasione per fare un progetto nuovo, puntare in alto e uscire dagli schemi”.

# Un progetto da realizzare

Ali-brì per ora è rimasto un prototipo ma si potrebbe realizzare.

L’azienda CODAL s.r.l. di Asti, fondata nel 1985 e famosa per l’arredo urbano green, si è resa partner disponibile per la realizzazione della panchina fornendo tutto il supporto necessario.

Che sia un progetto futuro per Milano? Io, personalmente, sento di aver trovato la mia panchina.

Continua la lettura con: Le PANCHINE LETTERARIE si diffondono in Italia: le realizziamo anche a Milano?

ARIANNA BOTTINI

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