Le ISOLE DISABITATE PIÙ PAUROSE d’Italia

Una vacanza alternativa? Su un'isola, disabitata, in compagnia di fantasmi o storie lugubri

Poveglia immaginata dall'artista seidmanart, da Instagram

Tra verità storiche e leggende del mare, alcune delle isole italiane regalano sorprese. Un passato lugubre o semplicemente oscuro aggiunge quel pizzico di brivido, capace di impaurire chiunque

Le ISOLE DISABITATE PIÙ PAUROSE d’Italia

# L’atlante della paura

Isola delle Femmine – Credits: isola_delle_femmine_ IG

Tra i quasi 8.000 km di coste italiane rientrano alcuni piccoli isolotti che, per le loro caratteristiche, sono stati oggetto di leggende popolari. Si tratta di lembi di terra emersa facilmente raggiungibile dalla terra ferma o dalle isole maggiori, ma che hanno conservato un certo isolamento. Proprio tale isolamento è la ragione principale per cui sono state poi scelte per ubicare addirittura luoghi di torture inenarrabili, oppure carceri inespugnabili che hanno ispirato uno dei romanzi simbolo della libertà individuale. Vediamo quali e dove sono.


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# Poveglia, la più infestata

Poveglia – Credits: samuele_boscolo IG

Nella romantica Laguna di Venezia c’è Poveglia, l’isola più lontana dalla terra ferma, che di romantico non ha nulla. È anzi la meta di turusti amanti del macabro.
Per due secoli tra il 1700 e 1900 Poveglia è stata la sede della quarantena per merci e marinai, per contenere la peste. Sebbene ci fossero il Lazzaretto Vecchio e quello Nuovo in due isole adiacenti, è su quest’isola che sono state trovate fosse comuni, in cui sono stati seppelliti un numero imprecisato di appestati.
Nel 1922 la struttura che doveva essere di convalescenza per anziani, è stata trasformata in un manicomio dove, pare, siano state praticate inenarrabili torture. La natura delle sevizie è stata così macabra da portare alla pazzia lo stesso Direttore del manicomio.
Poveglia è stata, ed è tutt’ora, la meta preferita dei ghostbusters provenienti da tutto il mondo.

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# Asinara, dal Neolitico al terzo millennio

Asinara – Credits: Antonellaspi via Pixabay

Dall’Uomo di Janes, prima testimonianza di insediamento umano risalente al Neolitico ad oggi, l’Asinara è stata teatro di qualunque scenario. È stata lazzaretto ai tempi della dominazione aragonese, poi annessa al Regno di Sardegna dai Savoia, che l’hanno scelta come loro residenza. Durante la Grande Guerra è stata il carcere dei soltati austro ungarici e, questa struttura, riutilizzata come carcere di massima sicurezza fin quasi al terzo millennio.
Nel 1997 infatti viene istituito il Parco Nazionale dell’Asinara, florida di turismo e meta di visite, che fanno scoprire le sue meraviglie incantate e la bellezza paesaggistica, storica e geografica.

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# Isola delle Femmine e la rincorsa delle leggende

Isola delle Femmine – Credits: margherita accascina via Pixabay

All’Isola delle Femmine le leggende si rincorrono tra loro. Alcuni raccontano che fosse la prigione dorata della bella Contessa di Capaci, relegata lì dal suo stesso Conte innamorato affinché nessun uomo la potesse visitare, a parte lui. Altri ancora dicono che la Torre sia la testimonianza di un carcere esclusivamente femminile.
Il più accreditato racconto narra di un gruppo di donne turche, ripudiate dalle proprie famiglie e condannate ad essere imbarcate su una nave senza nocchiero. Dopo giorni e notti in balia del vento, una tempesta le ha fatte sbarcare sull’isola, che divenne così l’Isola delle Femmine.
C’è anche un lieto fine: pare che le famiglie, pentite, andarono alla ricerca delle fanciulle ritrovandole e riunendosi a Capaci, il cui nome potrebbe essere ispirato proprio dalla pace consacrata tra le famiglie (Ccà Paci, Qui la Pace).

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# Isola di Montecristo

Montecristo – Credits: francescomelani IG

La granitica isola del Tirreno, con la sua forma a piramide, ispira a prima vista l’idea della fortezza inespugnabile. Dal granito rosa di quest’isola nasce una parte del romanzo Il Conte di Montecristo: Alexander Dumas si ispira qui per il nome del suo protagonista e della ricerca di libertà. Su quest’isola Montecristo ritrova il tesoro nascosto della famiglia Spada, che gli permetterà di finanziare la sua vendetta.
L’Isola di Montecristo cutodisce realmente un tesoro, in termini di biodiversità flora e faunistica, tanto che nel 1971 diventa oasi naturale protetta. È oggi pressoché disabitata, a parte i presidi della forestale, ma è tappa di visite giornaliere in cui è possibile ammirare il fondale marino e il tappeto di Poseidonia, così come la capra selvatica e la macchia mediterranea autentica.

Natura incontaminata, storia, leggende e paure aleggiano su queste 4 isole disabitate.
E se provassimo ad immaginare una gita avventurosa, da acchiappa fantasmi o semplici curiosi?

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LAURA LIONTI

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