Le 5 CITTÀ STATO per il futuro dell’Italia

Gli stati stanno tramontando mentre città sempre più autonome diventano protagoniste nel mondo. Queste cinque città italiane se diventassero delle città stato potrebbero rilanciarsi nel mondo e guidare la rinascita del Paese

Credits: palermolamicitta IG

Gli stati stanno tramontando mentre città sempre più autonome diventano protagoniste nel mondo. Questa è la tendenza che si sta diffondendo nel mondo dove sempre più paesi assegnano alle città il ruolo di regione o zona di autonomia speciale, come accade ad esempio in Germania, Austria, Spagna, Russia, UK o in Cina e India. Per questo è necessario garantire loro dei poteri adeguati, soprattutto nel nostro Paese che lascia alle città più importanti meri ruoli amministrativi. Queste cinque città italiane se diventassero delle città stato potrebbero rilanciarsi nel mondo e guidare la rinascita del Paese.

Le 5 CITTÀ STATO per il futuro dell’Italia

#1 Milano, laboratorio di riforme per l’Italia e hub in competizione con le città del mondo

Credits: Andrea Cherchi

La prima non può che essere Milano, il centro finanziario italiano, la prima area produttiva del Paese, la più europea e internazionale che fu già città stato tra il 13esimo e il 16esimo secolo, all’interno del Sacro Romano Impero. Sempre proiettata nel futuro, in cui gli Stati avranno sempre meno rilevanza e saranno le metropoli a guidare i cambiamenti. Da sempre anticipatrice dei cambiamenti dell’Italia, come città-stato potrebbe sperimentare nuove politiche in tema di caro affitti, trasporti, inquinamento, istruzione, lavoro, sanità ed esportare le best practice al resto del Paese.


#2 Venezia, la città più amata dal mondo che potrebbe diventare la capitale del turismo internazionale

credit: gamberorosso.it

La prima delle repubbliche marinare e anche la più florida, soprannominata la “Serenissima”, già dopo il decimo secolo godeva di un’autonomia politica basata sulla forza economica espressione della sua attività commerciale marittima. La repubblica autonoma ebbe una vita lunga e godette di una continua indipendenza, acquisendo il dominio del Mar Mediterraneo e degli scambi con l’Oriente. Lo spirito indipendentista si è espanso in tutto il Veneto, ma tutt’ora Venezia è una cosa a sé e meriterebbe di riappropriarsi dell’autonomia pari a una città-stato che possa riportare il Veneto e l’Italia agli antichi fasti nei commerci internazionali. In particolare lo status di autonomia potrebbe consentirle di trasformare in valore l’enorme appeal che ha agli occhi del mondo. 

#3 Napoli per valorizzare e tutelare i suoi prodotti e le sue tradizioni diffuse in tutto il mondo (e copiate da tutti)

Credits: fotocommunity.it

Il capoluogo campano ha tutte le caratteristiche di una metropoli, con una popolazione nell’area metropolitana poco inferiore a quella milanese, e la più alta densità abitativa d’Italia con quasi 8.200 residenti per kmq. Tra le più importanti città della Magna Grecia, fu prima ducato autonomo, poi capitale del Regno di Napoli e infine del Regno delle Due Sicilie. Qui ha sede la più antica università al mondo istituita da uno Stato.

Immagine dell’Italia del mondo grazie alla pizza, l’arte dei pizzaioli napoletani è stata riconosciuta come patrimonio dell’Unesco, e alla musica popolare. Esporta nel mondo la sua autenticità e la sua forte identità, come città-stato sarebbe l’ambasciatrice ideale del buon del cibo e delle tradizioni. Soprattutto potrebbe valorizzarle e tutelarle meglio di quanto ora non faccia lo Stato nazionale. 



#4 Bolzano, perché è già al momento l’unica città stato d’Italia

Credits: lonelyplanet.com Bolzano

Il livello di autonomia di Bolzano e della sua provincia, la seconda più estesa d’Italia dopo quella di Sassari, la pongono di fatto già come una città-stato, l’unica esistente in Italia. Infatti possiede sia autonomia legislativa, in molte materie normalmente di competenza statale o regionale come sanità, scuola, formazione, lavoro, trasporti e viabilità, che finanziaria in quanto è previsto che 9/10 del gettito fiscale prodotto in Alto Adige spettano alla provincia, che poi versa allo Stato solo lo 0,6% degli interessi relativi al debito nazionale come contributo al risanamento del deficit pubblico.

Credits: wikipedia.org

Una curiosità: neppure lo stemma civico del comune è conforme alle regole araldiche della Repubblica Italiana, infatti non è presente il suo accompagnamento con la corona di città e/o con il serto di quercia e alloro serrato dalla cravatta tricolore. E’ poi bilingue e gelosa della sua unicità. Non serve altro per dichiararla città-stato, status che le consentirebbe di attirare ancora di più turisti e investitori da tutto il mondo, in particolare quelli che ricercano l’efficienza tedesca con la qualità della vita italiana. 

Leggi anche: Modello BOLZANO: PIL pro capite PIÙ ALTO d’Italia e 9/10 delle proprie TASSE TRATTENUTE sul territorio

#5 Palermo potrebbe tornare a essere la capitale del Mediterraneo 

Credits: palermolamicitta IG

Il capoluogo siciliano è al centro di un’area metropolitana di oltre un milione di abitanti ed è il quinto comune d’Italia per popolazione. Palermo è stata capitale del Regno di Sicilia a cavallo tra l’undicesimo e il diciannovesimo secolo, guidando un territorio che di fatto comprendeva tutto l’attuale mezzogiorno, prima della formazione della nascita del Regno delle due Sicilie.

Tra i primati, l’Assemblea regionale siciliana è la più antica assise parlamentare in attività del mondo e l’unica assemblea regionale all’interno dello Stato Italiano i cui componenti sono definiti deputati. La sua sede è all’interno del Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d’Europa, che fa parte del patrimonio Unesco. Come Milano il succedersi di numerose civiltà e popoli le hanno regalato un notevole patrimonio artistico e architettonico e la mescolanza tra cultura mediterranea e araba la rende degna di essere la città-stato del Sud Europa. Con una grande autonomia potrebbe affermarsi di nuovo all’altezza della sua storia gloriosa e regale come capitale del Mediterraneo. Un ruolo che non solo manca a Palermo ma servirebbe per rilanciare l’intero bacino. 

Continua la lettura con: perchè le città stato si stanno diffondendo nel mondo

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