I TEMPLI DELL’UMANITÀ: una meraviglia sotterranea a 2 ORE da Milano

In un piccolo comune di 500 abitanti c’è un complesso ipogeo nascosto nella montagna e considerato da molti come l’Ottava Meraviglia del Mondo

Credits: www.youfriend.it

In un piccolo comune di 500 abitanti c’è un complesso ipogeo nascosto nella montagna e considerato da molti come l’Ottava Meraviglia del Mondo. Stiamo parlando dei Templi dell’Umanità, conosciuti anche come “Tempio dell’Uomo”. Ma perché questa costruzione è così speciale?

Innanzitutto, nel 2001 è stata riconosciuta come l’opera ipogea più grande del mondo. In più, è strettamente legata alla spiritualità e alle credenze della Federazione di Damanhur, una comunità spirituale che conta oltre 600 persone con una filosofia tanto precisa quanto contorta.


I TEMPLI DELL’UMANITÀ: una meraviglia sotterranea a 2 ORE da Milano

# Un’opera d’arte nata da una visione mistica

Credits: www.damanhur.org

Sono a Vidracco, piccolo paese a nord di Torino. I Templi dell’Umanità sono una costruzione “magica” nota in tutto il mondo per la complessità architettonica e per le lavorazioni artistiche al suo interno. Grazie a questo, è stata dichiarata “opera d’arte” dalla Sovrintendenza delle Belle Arti e, ogni anno, richiama a sé numerosi turisti e curiosi.

Ma, oltre al suo aspetto, è la sua storia ad impressionare. Infatti, fu la visione mistica di una stella luminosa caduta sulla Terra ad indicare ad Oberto Airaudi, il fondatore, il posto preciso in cui iniziare a scavare per costruire la cattedrale ipogea. E così, dal 1978, i membri della comunità proseguirono i lavori e li conclusero in 16 anni, continuando a scavare nella roccia a mano o con degli attrezzi elementari.

# La cattedrale ipogea più grande del mondo il cui interno ricorda le piramidi egizie

Credits: @damanhur_spiritual_community IG

L’opera si estende per oltre 8.500 metri cubi di spazio sotterraneo ed è divisa in cinque piani, fino ad una profondità di 72 metri sotto il suolo. In superficie, si può visitare l’affascinante Bosco Sacro, un tempio a cielo aperto che, per i membri della comunità, amplifica l’energia grazie al mondo vegetale.



Ma ciò che più stupisce è il suo interno. Un tripudio di colori, luci, elementi decorativi arricchisce i numerosi corridoi, le sale, le scale, i passaggi segreti e le nicchie. Proprio per questo spesso si paragona ad una piramide egizia, cultura con cui la spiritualità di Damanhur condivide diversi concetti.

In più, anche le pareti sono tutte decorate con mosaici in vetro e pietra, pitture, sculture, intarsi di legno, rame e sbalzo. Insomma, un’esplosione d’arte.

# Sette sale per sette condizioni interiori dell’uomo

Credits: www.vaporemagazine.com

Seguendo il percorso sotterraneo, è possibile scoprire le sette sale dei Templi, ognuna dedicata ad un elemento diverso e caratterizzata da un proprio misticismo.

La prima è la Sala degli Specchi che, con la sua cupola in vetro Tiffany, omaggia la luce, l’aria, il cielo e il sole, preparando il risveglio dell’Essere Umano.

Poi, ci si dirige verso la Sala dell’Acqua, dedicata al Principio Femminile e alle Forze divine femminili. Anche in questo caso è presente una cupola che, diffondendo una luce blu, dona la sensazione di essere immersi nel mare.

Proseguendo, a 30 metri sottosuolo, ci si imbatte nella Sala della Terra che, con le sue due stanze circolari, celebra il nostro pianeta, la natura e il principio maschile.

La quarta stanza è la Sala dei Metalli in cui 8 preziose finestre in vetro raffigurano 8 diversi volti, completati da segni di Lingua Sacra damanhuriana.

Dopo, c’è il cuore dei Templi, una stanza completamente ricoperta da foglie oro: la Sala delle Sfere. Il suo nome deriva dalle nove sfere poste lungo le pareti e contenenti liquidi alchemici di diversi colori.

La penultima sala è il Labirinto, in cui si può ripercorrere la storia dell’umanità attraverso i diversi dipinti.

E, infine, il Tempio Azzurro, la sala più antica dedicata alla nascita dei Templi. Il suo mosaico centrale rappresenta la carta dei Tarocchi “La Stella”, simbolo dell’idealismo pratico e della bellezza.

# La Comunità di Damanhur è una setta?

Credits: @damanhur_spiritual_community IG

I membri della Federazione di Damanhur si definiscono una eco-società, in cui il credo principale è quello secondo cui l’uomo sia il portatore di una scintilla divina. Ed è tramite la meditazione e altre tecniche di loro invenzione se i damanhuriani riescono ad indirizzare le proprie energie vitali per prendere maggiore coscienza di sé. Questa società ha anche una propria moneta, un proprio sistema economico e scolastico e una diversa concezione della storia e dei fenomeni fisici.

Ma veniamo alla parte più discussa. Nella storia del Damanhur non sono mancate controversie legali: già la costruzione dei Templi fu oggetto di indagine poiché fu inizialmente tenuta segreta, e quindi non autorizzata. Ma perché in molti la considerano una vera e propria setta basata sul culto del Divino?

Forse perché uscirci è davvero difficile a causa delle pressioni psicologiche. In più, secondo le testimonianze, la comunità costringe ad un progressivo allontanamento dalla propria famiglia d’origine e dai propri affetti. Senza considerare la richiesta di abbondante denaro e l’obbligo di lavorare tutto il giorno come volontari.

Ma, seppur su questa comunità circolino diverse voci e pareri discordanti, sulla bellezza dei Templi dell’Umanità non ci possono essere dubbi: rappresentano un patrimonio artistico ed architettonico di grande valore.

 

Continua la lettura con: I 10 SEGRETI che si nascondono nel TEATRO ALLA SCALA, il tempio della lirica mondiale

ALESSIA LONATI

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