Fino al Medioevo il Vescovo di Milano era eletto anche dai CITTADINI

Fino al Medioevo il vescovo di Milano era eletto assieme dal clero e dal popolo. 

Secondo i testi bizantini il fondatore della Chiesa di Milano fu San Barnaba all’inizio del III secolo. 

Il primo a venire chiamato “arcivescovo” fu Teodoro II, mentre l’elevazione ad arcidiocesi viene fatta coincidere con Ambrogio

Anche Ambrogio fu nominato vescovo di Milano proprio su volontà popolare: sembra infatti che lui non volesse assumere questa carica.

Ambrogio era infatti governatore di Milano e si era semplicemente offerto in una giornata d’inverno del 374 di mettere pace tra le due fazioni in cui era spaccata la Chiesa di Milano: quella ariana e quella ortodossa.

Ambrogio prese la parola tenendo un corso sull’imparzialità che meravigliò i milanesi. Tanto che al termine si alzò forte il coro: “Ambrogio vescovo! Ambrogio vescovo!“. Prima alcuni, poi la folla, a cui si unirono anche i rappresentanti di entrambe le fazioni. Tutti d’accordo che fosse lui la persona giusta per unire la Chiesa. Tutti d’accordo tranne lui che proprio non ne voleva sapere. Lui era un politico non un religioso. E poi aveva ricevuto condanne, aveva delle amanti, aveva altro da pensare che prendere l’abito talare. Provò a convincere i milanesi ma niente, quelli erano irremovibili. Milano voleva lui.

Per sottrarsi al suo destino nella notte Ambrogio provò a fuggire con la sua Betta che però si rifiutò di portarlo fuori dalla città, bloccandosi all’altezza di Corbetta. 

 

MILANO CITTA’ STATO

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