CITY LIFE vs PORTA NUOVA: la sfida presente e futura tra verde e architettura

Sono due dei più grandi interventi di rigenerazione urbana degli ultimi decenni non solo a Milano o in Italia, ma in Europa. Qual è il progetto più riuscito? E quali saranno le principali novità?

Citylife e Porta Nuova

Sono i due più grandi interventi di rigenerazione urbana degli ultimi decenni a Milano e tra i più rilevanti non solo in Italia, ma in Europa. Da una parte la vecchia fiera trasformata in un parco con una triade di grattacieli al centro, dall’altro l’ex zona delle Varesine con la creazione del centro direzionale della città circondato da un parco “didattico”. Qual è l’area entrata più nel cuore dei milanesi? E quali saranno le principali novità?

CITY LIFE vs PORTA NUOVA: la sfida presente e futura tra verde e architettura

# Citylife: il parco artistico, il centro commerciale e i grattacieli degli archistar in attesa del grattacielo orizzontale


Il complesso di CityLife è caratterizzato dalla più ampia area pedonale della città  e tra le maggiori in Europa, con circolazione di auto e parcheggi esclusivamente ai piani interrati. E’ anche il terzo parco per dimensioni di Milano. Con il trasferimento di gran parte del quartiere fieristico nel nuovo polo Fieramilano di Rho-Pero, l’area liberata di circa 255.000 mq è stata completamente rivoluzionata. Sotto il parco e l’area pedonale è presente la fermata della metropolitana M5 Tre Torri che prende il nome dai 3 grattacieli soprastanti.

Il parco pubblico è esteso su una superficie di circa 170.000 mq, con percorsi ciclabili e pedonali. Al suo interno trova spazio “Art Line”, ovvero un parco d’arte contemporanea a cielo aperto che ospita opere di artisti emergenti e internazionali. A regime saranno 20, al momento ne sono state installate 8.   

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La parte residenziale del nuovo quartiere a ovest della città comprende delle zone distinte in cui sono state realizzate: le “Residenze Hadid” con sette edifici tutti diversi uno dall’altro, con altezze da cinque a tredici piani, le “Residenze Libeskind” che consistono in otto edifici, con altezze sempre dai cinque a tredici piani, mentre sono in costruzione le “Residenze Libeskind basse” che saranno pronte tra un paio di anni.

Residenze Citylife

Al centro del quartiere c’è il “Citylife shopping district”, il più grande distretto urbano dedicato allo shopping in Italia, con 2 piani e una multisala cinematografica di Anteo al suo interno.

Citylife Shopping District

Il landmark distintivo del progetto sono ovviamente le tre torri centrali tutte destinate a uffici, ognuna con una caratteristica specifica che le identifica:

# Torre Isozaki, soprannominata Il Dritto,  porta la firma di Arata Isozaki. Svetta a 209 metri d’altezza per 50 piani ed è il grattacielo più alto d’Italia al tetto, secondo solo alla Torre Unicredit contando la guglia.

Credits: wikipedia.org – Torre Isozaki

# Torre Hadid, alta 177 metri per 44 piani, è soprannominata “lo Storto” per via del suo sviluppo verticale con un dinamico movimento di torsione. Progettata dalla compianta Zaha Hadid.

Credits: wikipedia.org – Torre Hadid

# Torre Libeskind, detta “il Curvo” per via della sua forma, è alta 175 metri e dà le spalle a Largo Domodossola. Dal 2021 sarà la sede di Pwc.

Credits: grattacielimilano.it – Torre Libeskind

I progetti futuri riguardano un nuovo “grattacielo orizzontale”, ovvero la “quarta torre”, ideato dallo studio internazionale BIG. In realtà sarà composto da due palazzi, il più alto supererà i 100 metri, collegati da un lungo arco sospeso con porticato sottostante lungo 140 metri per un lunghezza complessiva di 200 metri. Farà da “portale di accesso” al quartiere e oltre a uffici potrebbe ospitare anche un hotel. Dovrebbe essere consegnato nel 2023.

Credits: corriere.it – Il quarto grattacielo

 

# Porta Nuova-Varesine: la “City” di Milano tra Bosco Verticale e Biblioteca degli Alberi in attesa del Nido Verticale

Credits: corriere.it – Porta Nuova

Il Progetto Porta Nuova è un vasto intervento di rigenerazione urbana e architettonica all’interno del Centro Direzionale di Milano, su una superficie complessiva di 340.000 mq, dalla stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi a piazza della Repubblica, da Porta Nuova a Palazzo Lombardia, passando per via Melchiorre Gioia. È stato pensato con passeggiate pedonali e ampi spazi pubblici lastricati, come piazza Gae Aulenti e piazza Alvar Aalto collegati da una passerella ciclopedonale sopra via Melchiorre Gioia. Durante la sua realizzazione si trattava del cantiere più grande d’Europa, un’operazione da oltre due miliardi di euro.

Credits: mentelocale.it – Bam

Il parco pubblico chiamato “Biblioteca degli Alberi” è il baricentro dell’intera zona attorno al quale sono disposti i tre ambiti separati del progetto: Porta Nuova Garibaldi progettato da Pelli Clarke Pelli Architects, Porta Nuova Varesine disegnato da Kohn Pedersen Fox Associated e Porta Nuova Isola ad opera di Stefano Boeri. Il parco, il più grande di Mlilano senza recinzioni e fruibile quindi h24, ospita 90 mila piante e 450 alberi ed è basato su un intreccio di percorsi pedonali collegati tra loro, disposti in modo da accostare diversi tipi di alberi per creare una “biblioteca botanica”.

grattacieli di porta nuova - hines
grattacieli di porta nuova – hines

I grattacieli che circondano il parco sono l’altro elemento che caratterizzano il progetto di Porta Nuova. Ecco i più importanti realizzati:

# Torre Unicredit, il più alto grattacielo in Italia, con i suoi 231 metri, 80 dei quali conferiti da una sinuosa guglia.

# Torre Solaria, il più alto grattacielo residenziale del Paese, con i suoi 143 metri e 37 piani.

Credits: ideediprestigio.it – Torre Solaria

# Torre Diamante, dalla caratteristica forma squadrata, il grattacielo in acciaio più alto d’Italia con 140 metri per 30 piani.

Torre Diamante

# Bosco Verticale, con i suoi giardini pensili e 900 alberi. Due torri, di cui una da 110 metri di altezza per 24 piani, e l’altra da 76 metri per 17 piani. 

FUTURO. I progetti in fase finale di realizzazione:

# Gioia 22, sarà alto 120 metri per 25 piani fuori terra. La realizzazione esterna è quasi ultimata e il grattacielo sarà la nuova sede di Ubi Banca dal 2021.

# Nido Verticale progettato da Cucinella, un grattacielo ecologico nel quale i consumi energetici saranno ridotti al minimo e nel quale funzionerà un sistema di raccolta delle acque piovane. Sarà di 23 piani fuori terra, futura sede di Unipol Sai.

Nido verticale – A sinistra lo stato attuale dei lavori, a destra il rendering del progetto finale

Altri grattacieli di prossima realizzazione sono Gioia 20 Est e Ovest, oltre al restyling di Pirelli 35 ex-sede Telecom e la riqualificazione o una nuova costruzione al posto del Pirellino ex-sede di uffici comunali.

 

FABIO MARCOMIN

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Publiée par Milano Città Stato sur Mardi 2 juin 2020

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