13 milioni di mascherine agli studenti ogni giorno: sarà il più grande e sottovalutato DISASTRO AMBIENTALE d’Italia?

L'Italia è l'unico Paese al mondo che distribuisce mascherine usa e getta a tutti gli studenti. E forse c'è un perchè se nessun altro Paese al mondo ha deciso di farlo. Il primo perchè sono i costi. Ma il secondo è molto più inquietante: il rischio di un disastro ambientale irreparabile

14 settembre. Riaprono le scuole in Italia. Per fronteggiare il Covid le due principali innovazioni saranno: i banchi “rotanti” e 13 milioni di mascherine usa e getta date agli studenti ogni giorno. Due misure che nessun altro paese al mondo ha adottato. E forse c’è un perchè. Il primo perchè sono i costi. Ma il secondo è molto più inquietante: il rischio di un disastro ambientale unico nella storia d’Italia. 

13 milioni di mascherine agli studenti ogni giorno: sarà il più grande e sottovalutato DISASTRO AMBIENTALE d’Italia?

“Italiani, popolo di incivili“. Scommettiamo che questo sarà il mantra della prossima estate quando saremo sommersi dal pattume di mascherine? Mascherine nel mare, mascherine nei fiumi, sui prati, ovunque. Che incivili che siamo. Ma anche in questo caso, chi sono i veri incivili? Per capirlo anche in questo caso facciamo due conti.


Se solo l’1% dei nostri ragazzi le getterà via, ci saranno 130.000 mascherine in più che inquinano il nostro ambiente ogni giorno

Ogni giorno verranno distribuite nelle scuole 13 milioni di mascherine di plastica usa e getta. 13 milioni. Poniamo che una cifra irrisoria, appena l’1% vada buttato in giro, per diverse ragioni, per bambini che le perdono in strada, per errati smaltimenti nelle scuole, per rottura o, perchè no, per comportamenti incivili dell’1% dei nostri ragazzi. 1% di 13 milioni significa 130 mila. Ogni giorno se appena l’1% dei nostri ragazzi si comportasse in modo incivile si avrebbero 130mila mascherine che inquinano l’ambiente. Significa 1,3 milioni al mese. Più di 15 milioni in un anno di mascherine in giro per il nostro povero Paese.

E tutto questo nell’ipotesi migliore quasi irreale: che solo l’1% dei ragazzi le gettasse in modo disordinato. Ma ancora non basta. FCA produrrà 27 milioni di pezzi per il mercato interno. Se anche qui applichiamo l’1% di tasso di inciviltà sarebbero 270 mila mascherine che inquinano ogni giorno. E stiamo applicando un tasso di inciviltà ridicolo: l’1%, da campioni del mondo di civiltà. E allora chi sono gli incivili: gli italiani che al 99% stanno rispettando l’ambiente o chi ha deciso questa produzione immensa di materiale inquinante, senza preoccuparsi della loro gestione e del loro smaltimento?

L’Italia unico paese al mondo a distribuire mascherine gratis a tutti gli studenti: ma chi ha pensato al loro smaltimento?

L’Italia risulta l’unico Paese al mondo a dare mascherine usa e getta a tutti gli studenti ogni giorno, a spese dei contribuenti tra l’altro. Se siamo l’unico Paese ad adottare una misura così forse qualche ragione per sospettare che non sia così intelligente esiste. Due esempi dimostrerebbero infatti che potrebbe non esserlo. Tutti i paesi scandinavi (Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Islanda) insieme ad altri paesi, tra cui l’Olanda, non solo non distribuiscono mascherine agli studenti ma non obbligano più a indossare le mascherine in alcuni casi perfino negli spazi interni. Questo perchè le mascherine sono ritenute non solo inutili se non pericolose contro il Covid, perchè indurrebbero un falso senso di protezione, ma soprattutto perchè rappresentano una seria minaccia di inquinamento ambientale. 


In Germania si trovano praticamente solo mascherine lavabili e anche la Francia, seppur più prudente degli altri paesi del nord Europa, ha deciso di iniziare a distribuire mascherine nelle scuole, ma solo ai meno abbienti e solo mascherine lavabili, da dare una tantum, proprio per evitare problemi nel loro smaltimento. 

Nell’epoca della sensibilità ambientale è incredibile come in Italia ci sia così tanta superficialità di fronte al più grave rischio di inquinamento ambientale degli ultimi decenni: con la diffusione di materiale inquinante senza eguali nella storia non solo d’Italia ma di qualunque paese civile. 

E’ lecito cercare di fronteggiare la diffusione del virus. Ma la domanda è: è lecito farlo a qualunque prezzo, rischiando di distruggere l’ambiente in cui viviamo e causando un danno che rischia di non essere più sanabile per generazioni?


Siamo ancora in tempo (forse): o si crea un sistema infallibile per il loro smaltimento o bisogna bloccare la diffusione di questo numero colossale di mascherine usa e getta nelle nostre scuole.

ANDREA ZOPPOLATO

 

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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