I 5 luoghi più SOTTOVALUTATI dove trascorrere le VACANZE

Una lista di mete poco sconosciute che hanno tutte le carte in regola per realizzare delle vacanze da sogno

credits: @diaryofashleytaylor

Quando si parla di vacanze si apre un ventaglio di possibilità che spaziano da chi sceglie il mare o chi preferisce la montagna, da chi preferisce le città storiche e chi non vuole aver null’altro che relax e sabbia sul costume. Spesso si riesce a coniugare le due cose, anche se molti italiani, sulle vacanze, si dimostrano da sempre molto tradizionalisti. Recentemente stanno prendendo piede alcune destinazioni spesso sottovalutate o addirittura ignorate dai turisti che scelgono l’estero.

Oggi ho scelto per voi cinque mete semisconosciute e voglio presentarvele in tutto il loro splendore. Di alcuni di esse si parla già da qualche anno, mentre delle altre siamo pronti a scommettere che nei prossimi dieci anni il turismo locale avrà una crescita smisurata.


I 5 luoghi più SOTTOVALUTATI dove trascorrere le VACANZE

 

# Il grande fascino della Georgia

credits: @tbilisiexplore

Descritta a seconda delle fonti come un paese europeo, dell’Asia centrale o del Medio Oriente, la Georgia ha per lungo tempo rappresentato un luogo di contrasti culturali e geografici. Le condizioni climatiche e il paesaggio di questo paese rappresentano un punto di incontro tra l’Est e l’Ovest; la sua storia è una lunga successione di imperi, invasioni, schermaglie, guerre e massacri.

Tuttavia, questa è anche una nazione caratterizzata dall’istinto di sopravvivenza e dal grande fascino paesaggistico, culturale e gastronomico. La Georgia, fresca di indipendenza, si sta aprendo al mondo e, con il placarsi delle tensioni civili (il paese ha vissuto una guerra civile fra il 1998 e il 1993) il mondo comincia finalmente a prestarle attenzione.



Le strutture turistiche al di fuori della capitale Tbilisi non sono ancora del tutto sviluppate e molti dei beni e dei servizi dati per scontati in altri paesi non sono ancora disponibili, ma nonostante ciò la Georgia inizia a presentarsi con orgoglio al mondo.

La sua cultura ha radici antiche ed è formata da un gran numero di influenze diverse, mentre la sua popolazione presenta un insieme di aspetti tradizionali e allo stesso tempo molto moderni. La tradizione gastronomica del paese è estremamente ricca, e come attrazioni principali possiamo annoverare le rovine secolari di Narikala, la Chiesa della Trinità dei Gergeti e l’antica città di Varzia, che tanto ricorda i sassi di Matera.

 

# Transilvania, non è solamente la patria del conte Dracula

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Nel 1897 la Transilvania viene scelta da Bram Stoker come terra natale del suo celebre personaggio, il conte Dracula. Lo straordinario successo del romanzo, nonché delle numerosissime opere derivate, rende la regione nota a livello internazionale. Nell’immaginario collettivo la Transilvania è ritratta spesso come una terra arretrata, disseminata di piccoli villaggi medievali terrorizzati da vampiri dimoranti in castelli gotici.

L’identificazione della Transilvania col genere horror va al di là del suo mostro più rappresentativo, rendendola l’ambientazione prescelta anche per storie che non trattano di vampiri. Un esempio celebre è il film Frankenstein Junior di Mel Brooks.

Fra tante perle, svetta indubbiamente Il castello di Bran (Castelul Bran in rumeno) un castello della Romania costruito in stile medievale e gotico. Si trova presso il comune di Bran (vicino Brașov) e sorge sull’antico confine tra la Transilvania e la Valacchia. È proprio questo il maniero che deve buona parte della sua fama all’autore Bram Stoker.

Si presuppone infatti che egli abbia ambientato il suo romanzo gotico Dracula proprio in questo luogo, dal momento che quello di Bran è l’unico castello della Romania la cui architettura coincide con quella descritta da Stoker, ed è questo il motivo per cui è comunemente conosciuto come il “castello di Dracula”.

Ma la lista rumena del Patrimonio Mondiale UNESCO comprende altri grandi monumenti, fra cui i villaggi sassoni della Transilvania con le relative chiese fortificate, le chiese interamente affrescate della Moldavia settentrionale e della Bucovina, le chiese in legno del Maramureș, il Monastero di Horezu, il centro storico di Sighișoara, le fortificazioni daciche dei Monti Orăștie e il Delta del Danubio.

Naturalmente non dimentichiamo la cucina, basata su piatti saporiti a base di carne, pesce, verdure e diverse spezie, ma fate attenzione allo stomaco e all’alito: la maggior parte dei piatti locali, infatti, sono piccanti e a base di aglio. Tanto aglio.

 

# La bellezza naturale di Cape Ferret

credits: @diaryofashleytaylor

Qui andiamo un po’ più sul classico e soprattutto su un prezzo più elevato. Molto apprezzata da star e personaggi famosi, la bellezza naturale del bacino di Arcachon seduce per il suo ambiente naturale, il fascino incontaminato e l’atmosfera estiva: è qui che ci imbattiamo nella verdeggiante penisola di Lège-Cap-Ferret.

Spiagge sabbiose che si affacciano sia sulle acque vivaci dell’Oceano e sontuose ville annidate sotto le pinete; i villaggi tipici dediti all’ostricoltura come Piraillan, Le Canon e L’Herbe, dove è bello passeggiare e assaporare un vassoio di ostriche fresche su una terrazza; i negozi, caffè, ristoranti, mercati e animazioni di Cap-Ferret.

Queste sono le principali attrazioni che rendono apprezzata la famosa penisola girondina. Inoltre, vicino al molo Bélisaire è possibile, da aprile alla fine di settembre, saltare sul pittoresco trenino di Cap-Ferret, un mezzo davvero piacevole per raggiungere la bella spiaggia oceanica dell’Horizon.

Aperto al pubblico (e imperdibile) è poi il faro di Cap-Ferret, dotato di una scala a chiocciola di 258 gradini, che offre dalla sua piattaforma uno straordinario panorama sulla penisola, sulla famosa duna di Pilat e sull’Oceano. Per completare la visita consigliamo una mostra interattiva dedicata alla storia del faro, all’evoluzione della cartografia marina e ai metodi di navigazione.

# Albania, dove musulmani e cristiani vivono in perfetta sintonia

credits: @shqiperia__official

Una vacanza in Albania è un’esperienza alla portata di tutti, grazie alle tariffe piuttosto contenute, con un cambio monetario estremamente favorevole. L’Albania è un Paese relativamente piccolo, tuttavia si tratta di un territorio ricco di luoghi da conoscere, dalle splendide località di mare, alla cucina ricca e speziata alle affascinanti cittadine storiche, passando per le terme naturali e gratuite.

La scoperta dell’Albania rappresenta un’immersione completa nella cultura albanese, per visitare mete uniche come la città antica di Berat, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la movimentata capitale Tirana, la moderna cittadina di Durazzo, senza dimenticare gli splendidi paesaggi di Saranda e Scutari.

Il tour della capitale può cominciare dalla Torre dell’Orologio, un vero e proprio simbolo locale, costruita nel 1820 e alta ben 35 metri, proseguendo alla volta della futuristica Piramide di Hoxha, oggi un importante centro culturale giovanile.

Da visitare a Tirana anche il Museo dei Servizi Segreti, Sigurimi, il Mercato Centrale cuore pulsante della città albanese, l’imponente Museo Nazionale di Storia e la Moschea Et’hem Bey, facendo una sosta per mangiare nel movimentato quartiere di Blloku. Qui musulmani e cristiani vivono in perfetta sintonia, come si può notare dal centro storico diviso in due aree.

#  Mauritania, due stili di vita molto differenti

credits: @taliba_mauritania

Sul territorio della Mauritania, prevalentemente desertico, si incontrano due modelli di vita agli antipodi: quello sedentario e quello delle tribù nomadi. Dune di sabbia, altopiani rocciosi, montagne isolate e gole profonde caratterizzano il paesaggio, che è attraversato a sud dal fiume Senegal, lungo il cui passaggio sono nate oasi e pianure coltivate.

Nonostante l’aspetto impervio e brullo, la Mauritania ha un fascino unico e possiede molte attrattive. Lungo la costa ci si può dedicare al surf, assaggiare le prelibatezze a base di pesce e rilassarsi sulle spiagge mentre addentrandosi nell’entroterra si incontrano affascinanti cittadine carovaniere e le tende multicolori dei nomadi. Il paesaggio lunare dei suo altopiani centrali rende difficile credere che la Mauritania, un tempo, fosse una regione ricca di laghi, fiumi e vegetazione.

Il quartiere più antico della capitale Nouakchott città si chiama Ksar ed è qui che l’aviatore Antoine de Saint-Exupéry, il celebre autore de Il piccolo principe, amava trascorrere molto tempo. Progettata per ospitare duecentomila abitanti, Nouakchott è attualmente abitata da circa seicentomila persone e questo ha provocato il fenomeno delle baraccopoli che occupano le zone periferiche della città. Ospita inoltre un Museo Nazionale che rappresenta un’ottima introduzione allo stile di vita e alla cultura delle popolazioni nomadi della Mauritania.

Ora come al solito tocca a voi. Avete mai pensato di soggiornare in uno di questi paesi? Raccontateci le vostre mete per le vacanze!

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CARLO CHIODO

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