🛑 Germania e Canada: nuovo STOP PRECAUZIONALE ad ASTRAZENECA

Dopo la ripartenza del vaccino AstraZeneca, Germania e Canada sospendono nuovamente la sua somministrazione per certe categorie di persone. Quali sono i rischi?

Credits: www.ilmeteo.it

All’inizio di marzo, dopo alcuni casi gravi di trombosi, molti paesi europei hanno sospeso l’uso del vaccino AstraZeneca. Ma, dal 18 dello stesso mese, le vaccinazioni sono riprese. Infatti, l’Agenzia Europea per i Medicinali, continuando ad indagare sulla questione, ha raccomandato di proseguire la somministrazione limitandola a certe fasce d’età, poiché i benefici del vaccino superano di gran lunga i rischi.

Da qualche ora circola la notizia che il vaccino AstraZeneca cambia nome in Vaxzevria. E, dal sito dell’EMA, si diffonde anche un nuovo bugiardino con tutte le informazioni relative agli effetti collaterali, in particolare sulla rara combinazione di trombosi e trombocitopenia.


Ma, adesso la Germania e il Canada hanno annunciato la sospensione del vaccino AstraZeneca agli under 60. Perché questa nuova marcia indietro?

Germania e Canada: nuovo STOP PRECAUZIONALE ad ASTRAZENECA

# AstraZeneca cambierà nome e il suo bugiardino conterrà un paragrafo dedicato ai casi di trombosi

Credits: www.ragusaoggi.it

Il nome del vaccino contro il Covid-19 AstraZeneca cambierà: si chiamerà Vaxzevria e anche il suo bugiardino sarà nuovo. Conterrà un aggiornamento sulle informazioni relative agli effetti collaterali, ma ciò che richiama l’attenzione è il paragrafo dedicato a “Trombocitopenia e disturbi della coagulazione”.

Ciò che si legge è che “è stata osservata molto raramente una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria. Questo include casi severi che si presentano come trombosi venosa, inclusi siti insoliti come trombosi del seno venoso cerebrale, trombosi della vena mesenterica e trombosi arteriosa, concomitante con trombocitopenia. La maggior parte di questi casi si è verificata entro i primi sette-quattordici giorni successivi alla vaccinazione e si è verificata in donne di età inferiore a 55 anni“.



# Un nuovo stop in Germania e Canada

Ma, dopo questa revisione, sarebbero emersi nuovi casi di trombosi cerebrale in soggetti under 60 anni in Germania. Così, dopo Berlino, anche Monaco di Baviera, Brandeburgo e Nord Reno-Westfalia hanno avviato la sospensione di AstraZeneca.

E sulla stessa scia è anche il Canada. Seppur sul suo territorio non si siano verificati casi mortali, ha preso in considerazione i dati forniti dagli altri Stati sugli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca, bloccandone la somministrazione agli under 55, in attesa di ulteriori analisi.

# 11 casi di trombosi in donne under 55 hanno portato alla sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca

Credits: www.pei.de

Ma quali sono i motivi che hanno portato a questa decisione in Germania?

Il Paul Ehrlich Institute (PEI), l’ente di controllo dei farmaci in Germania, ha riferito di 11 casi di trombosi in persone che avevano ricevuto la dose di AstraZeneca. E tutti i casi riguardavano donne giovani o di mezza età. È per questo che diversi ospedali, tra cui il rinomato Charitè, hanno sospeso la somministrazione del vaccino anglo-svedese nelle donne sotti i 55 anni.

E, dopo diverse consultazioni, anche la Stiko, la Commissione permanente tedesca sui vaccini, ha deciso a maggioranza di raccomandare il vaccino AstraZeneca solo a soggetti con più di 60 anni, sulla base di quelli che sono i dati disponibili sugli effetti collaterali, così rari quanto gravi.

# Merkel: “Dobbiamo poterci fidare dei vaccini, per questo aspettiamo ogni volta la loro approvazione”

Credits: www.ansa.it

E dopo lo stop dell’uso di AstraZeneca, Angela Merkel discuterà della questione con il Ministro della Sanità Jens Spahn ed i primi ministri degli Stati Federali. Ciò che comunica ai giornali è che è normale che tutto questo generi insicurezza, “ma è soprattutto la trasparenza a rappresentare la migliore opportunità per gestire la situazione”.

E, per rassicurare i cittadini, ha anche sottolineato di essere pronta a ricevere il siero di AstraZeneca, quando sarà il suo turno. Perché “dobbiamo poterci fidare dei vaccini, per questo aspettiamo ogni volta la loro approvazione, dato che è necessario ridurre al massimo i rischi. La fiducia nasce anche dal fatto che ogni caso sospetto viene analizzato in profondità”.

Fonte: www.ilgiorno.it

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ALESSIA LONATI

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