🛑 Analisi choc: nell’anno del Covid CALO RECORD in Europa degli STIPENDI degli ITALIANI

Nonostante il blocco dei licenziamenti, negli stipendi siamo tornati a 5 anni fa

Credits: ilnordestquotidiano.it lavoratori italiani

Nonostante il blocco dei licenziamenti ormai attivo da un anno, secondo Eurostat i lavoratori italiani sono quelli che hanno perso di più in Europa. La crisi è arrivata per tutti, ma l’Italia sorprende sempre posizionandosi tra i primi posti quando si parla di perdite economiche.

Analisi choc: nell’anno del Covid CALO RECORD in Europa degli STIPENDI degli ITALIANI

# I salari sono calati drasticamente: persi 40 miliardi di euro

Credits: piacenzasera.it
portafoglio vuoto

Nel 2020 i lavoratori italiani hanno visto i loro salari diminuire drasticamente: l’ammontare dei salari corrisponde oggi a 486,4 miliardi di euro, contro i 525,7 di prima. Non solo, quindi, ci sembra di non aver vissuto un anno e mezzo delle nostre vite, ma per quanto riguarda il lavoro e l’economia siamo tornati al 2016 quando il monte salari era circa 490 miliardi, quindi ancora più alto di quello di adesso.


L’Italia, inoltre, ha visto un calo del PIL pari all’8,9%, superando di gran lunga la media europea dell’1,9% e mostrando quindi il dato peggiore di tutta l’UE. D’altronde si sa che, quando si parla di record in negativo, all’Italia piace classificarsi per prima.

# Il calo più drastico in Italia: -7,5%. Segue la Spagna

Seppure l’Italia ha battuto tutti, secondo Eurostat la Spagna non è stata da meno. In Spagna è stato registrato un caldo del monte stipendi pari al 6,44%, contro il 7,5% italiano, e 600 mila lavoratori in meno. Si dimostrano certamente migliori, invece, Francia e Germania, rispettivamente con un calo del monte dei salari di 3,42% e di 0,87%. E se poi i lavoratori italiani sono quelli che ci hanno rimesso di più, in Olanda il monte salari è addirittura aumentato del 3,29%.

Questi dati la dicono lunga su come i diversi stati hanno reagito alla crisi. È vero che l’Italia partiva svantaggiata, dato che la sua situazione economica non era già delle migliori, ma i dati sono veramente preoccupanti.



# Al calo degli stipendi si aggiungono 1 milione di nuovi disoccupati

Credits: claai.info
blocco dei licenziamenti

Bisogna precisare, inoltre, che in questo momento i lavoratori italiani non possono essere licenziati e, nonostante ciò, l’Italia è quella che ha perso di più. Il blocco dei licenziamenti, seppure temporaneo, ha aiutato molte famiglie a continuare ad avere una fonte di reddito in un periodo così difficile per l’economia. Non sono mancate però le persone che hanno perso il loro lavoro, arrivando ora a circa 1 milione. In più a febbraio 2021 si registrava un tasso di disoccupazione pari al 10,2% e al 31,6% per quanto riguarda i giovani. Se quindi i dati non sono stati incoraggianti in un periodo dove è impossibile licenziare, cosa succederà dopo? Non si sa, ma il problema è che non lo sanno nemmeno il governo, i sindacati e le stesse imprese.

La Uil chiede di confermare il blocco dei licenziamenti «senza il quale il dato sarebbe più grave» e di rinnovare al più presto i contratti nazionali. Rimane però il fatto che una volta tolto questo blocco, perché non sarà eterno, anche se per ora si può stare tranquilli per qualche mese, sarà inevitabile che alcune persone perderanno il proprio lavoro, a meno che non ci si troverà di fronte ad una forte crescita improvvisa.

Fonti: dagospia.com

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BEATRICE BARAZZETTI

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