L’ATTICO su TRE PIANI, con vista PORTA NUOVA, firmato La Viola. Sarà il più BELLO della città?

Il prodotto di una grade passione in una posizione fantastica

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Distribuito su 3 piani, per una superficie di 800 mq, disegnato da uno degli stilisti più apprezzati degli anni ’80. Ecco come è stato realizzato. 

L’ATTICO su TRE PIANI, con vista PORTA NUOVA, firmato La Viola. Sarà il più BELLO della città?

# Nel cuore di Milano un attico di 800 mq di design suddiviso su 3 piani

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Nel cuore di Milano, in cima ad un edificio degli anni cinquanta, c’è l’ultima creazione dell’architetto Claudio La Viola: un super attico, di 800 metri quadri che si sviluppa su tre livelli e progettato interamente dall’ex stilista. Si, perché Claudio La Viola inizia la sua carriera nel mondo della moda, negli anni ’80, era uno stilista molto apprezzato, ma bruciava in lui la fiamma della passione per architettura e design.

 “Un giorno mi sono svegliato e ho capito che quel mondo non mi apparteneva più (la moda). Io sono così, non riesco a fare un lavoro in cui non mi sento a mio agio. Tutto sommato, se hai la forza di cambiare, è una fortuna”

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Inizia così dedicarsi completamente alle sue passioni. Molti dei suoi amici hanno potuto “beneficiare” delle sue grandi capacità di sfruttare al meglio gli spazi. Doti che ha messo in campo nella realizzazione dell’attico delle stelle. Lo chiamiamo così proprio perchè si sviluppa dal decimo al dodicesimo piano di un palazzo anni ’50 in centro. La Viola dichiara: “Nel mio lavoro insisto sugli allineamenti: di porte, muri, prospettive. Per me sono sostanziali nella definizione di uno spazio”

# L’attico è un vero e proprio gioco di volumi e colori 

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L’attico è un vero e proprio gioco di volumi e colori in cui La Viola ha utilizzato tecnica e libertà creativa, incastrando perfettamente eleganza, design e domotica. Facciamo un tour, seppur immaginario, del lussuoso appartamento, “confezionato su misura” per il commitente: un giovane imprenditore. “Siamo in sintonia (con il committente), parliamo lo stesso linguaggio. Il risultato è che questo è davvero lo spazio che lo rispecchia. Il mio è un lavoro da interprete, mai snaturare l’identità del cliente: quando progetti una casa, la prima cosa di cui tenere conto è la personalità di chi la abita” 

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# La zona notte silenziosa e ovattata al decimo piano 

Partiamo dalla zona notte, al decimo piano. La parte più silenziosa ed ovattata dell’appartamento. A farla da padrona sono eleganza e armonia dei colori. Troviamo la camera padronale con cabina armadio e palestra comunicante, camera per gli ospiti e, per non farsi mancare niente, un appartamento di servizio. La colonna sonora della zona notte è il “silenzio” delle finestre domotiche, che si aprono e chiudono senza fare alcun rumore.

# Il salone doppio all’undicesimo piano con parquet in color sabbia

Credits Thomas Pagani

All’undicesimo piano si apre un meraviglioso salone doppio con doppia cucina, sala da pranzo, bagno di cortesia che affaccia su una piscina di ninfee, terrazze panoramiche. I colori di pareti e plafoni sono di color sabbia che sfuma al color cammello, la boiserie in legno con pavimento in parquet dello stesso colore. Tutto studiato nel minimo particolare: volumi e colori perfettamente calibrati, l’arredamento, elegante e accogliente, la fa da padrona e la scala in ferro nero, mette in evidenza un gradino sospeso, che le dà leggerezza.

Il cantiere è durato un anno e mezzo, un tempo relativamente breve se si pensa alla complessità del progetto, essendo anche in cima ad un edificio degli anni ’50 nel cuore di Milano. Parte della  sommità del palazzo, è stata demolita e ricostruita, una grossa responsabilità.

# “Un’avventura straordinaria”

Claudio Viola

Così ha definito il progetto, l’architetto La Viola. Inoltre, grazie alla collaborazione in fase progettuale, con gli ingegneri strutturisti ha permesso di raggiungere la classe energetica A, pur essendo un contesto datato. Un’attenzione maniacale, oltre che per gli arredi, anche per le rifiniture: dagli infissi con il telaio a scomparsa, fino ai tappeti e ai lampadari, tutto è stato pensato su misura… fino all’ultima vite. Potrebbe avere insomma, tutte le carte in regola per diventare il più bel (o uno dei più belli) attici di Milano. In mezzo alle stelle.

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ANGELA CALABRESE

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Angela Calabrese
Nasco a Milano nel 1979, lavoro in una multiservizi e ho avuto esperienza in un'agenzia di comunicazione, iniziata come impiegata fino a diventare copywriter dove scrivevo per un web magazine. Da bambina sognavo di scrivere libri perché ho da sempre la passione per la scrittura. Amo la musica e l'arte in generale. Nelle mia vene scorre sangue siculo-lucano ma il mio cuore nasce e vive da sempre a Milano. La città che amo, quella che se non sai cosa fare, ti dà sempre l'idea giusta. La città delle opportunità, il perfetto mix tra fascino antico e moderno.