Piuttosto che, super, ci sta: quali sono gli intercalari più diffusi a Milano

A Milano neppure un intercalare è una cosa banale. Abbiamo stilato una classifica dei più comuni cercando di individuare come ognuno di loro esprima lo spirito della città.

Quali sono gli intercalari più diffusi a Milano

#10 Roba

Un po’ in calo nel 2017, era in auge nel biennio 2012-2014. Un modo di parlare un po’ da trafficone, un po’ da startupper. Rappresenta la concretezza del milanese che rifugge da pericolose astrazioni metafisiche.
Esempio di frase: “E’ quella roba lì”.

#9 Zio

Termine che ha più volte provato a fare breccia nell’Area C ma venendone sempre respinto. Rappresenta la Milano dei forever young, dei finti giovani, che hanno sempre bisogno di un parente più vecchio di loro. Tra i figli degli emigranti ha sostituito il dotto’ dei loro padri.
Esempio di frase: “Bella zio”

#8 Piuttosto che

Piuttosto che niente è meglio di niente, è un celebre detto milanese. A Milano il piuttosto che è non è solo un comparativo o un avversativo, ma può significare o, oppure.
Esempio di frase: Piuttosto che dire sciocchezze, stai zitto.

#7 Tesoro

E’ la Milano scintillante, vagamente californiana. Quella che finge di rendere prezioso qualunque cosa, persona o cagnolino. A Milano un tesoro non li nega a nessuno.
Esempio di frase: Tesoro, TVB

#6 Top

Dominava a Milano fino a qualche anno fa. Ora pare in calo. E’ la Milano che non si accontenta, che paga e pretende, che ha votato Berlusconi e Renzi.
Esempio di frase: Sei al top.

#5 Non ho parole

In rapida ascesa. In poco tempo si sta affermando come risposta obbligata per trasmettere uno stupore che lascia senza fiato, senza risposta. Spesso tradisce la voglia di darci un taglio.
E’ la Milano capace di mantenere la massima freddezza anche nello stupore.

#4 Ci sta

A Milano non si dice più di sì. Si risponde ci sta. Un’espressione che sta dilagando, ormai lo si usa come il puffare. E’ la Milano del qui e adesso.
Esempio di frase: Non ci sto dentro.

#3 Super

L’era del top è finita. E’ iniziata l’era del super. Funziona sia come parola a sé per dire che una cosa è top. Sia in accompagnamento ad aggettivi che rischiano di essere troppo miseri. E’ la Milano che va oltre il top, che sfora ogni limite, all’insegna della positività e dell’esagerazione.
Esempio di frase: questa cosa è superforte.

#2 Figo

Anche se incalzato dal super, la parola simbolo di Milano resiste al secondo posto. A Milano figo e figa non sono parolacce ma attitudini imprescindibili. Ciò che non lo è a Milano non esiste.
Esempio di frase: che figata.

#1 Ok

In cima alle classifiche c’è l’occhei o ok, pronunciabile in entrambi i modi. Deriva dalla guerra mondiale, significa 0 killed, nessun morto, bella notizia, tutto a posto. La Milano dell’ok è quella che ha sempre fretta, non ha tempo da perdere e non spreca neppure una lettera di troppo.