Risotto, aperitivo, panettone, cotoletta: i punti di forza della CUCINA TIPICA MILANESE per la Ciboterapia

La Milano da mangiare nell'intervista alla dottoressa Cantarutti, nutrizionista, fondatrice della Ciboterapia, ed esperta delle proprietà nutriceutiche del cibo

Debora Cantarutti

Molto lontana da quella da bere degli anni Ottanta, da Expo in poi Milano è diventata “Milano da mangiare”, approdo di chef stellati, luogo di incontro di cucina di tutto il mondo. Non solo. Da qualche anno la tendenza è di trovare un “cibo che non faccia male”, anzi, che abbia un impatto positivo sull’organismo. Nella Milano da mangiare il cibo non è solo un piacere ma qualcosa che ci faccia stare bene. Affrontiamo questo tema con la nutrizionista, fondatrice della Ciboterapia (@laciboterapia), esperta delle proprietà nutriceutiche del cibo, la dottoressa Debora Cantarutti. Da Milano Città Stato, programma in onda tutti i giovedì alle 18 su Kristall Radio, FM 96.2 o su app.

Risotto, aperitivo, panettone, cotoletta: i punti di forza della CUCINA TIPICA MILANESE per la Ciboterapia

Ciboterapia significa usare il cibo come strumento funzionale, come una terapia, qualcosa che può servire o ad alleviare dei sintomi spiacevoli o a infondere più benessere ed energia all’organismo, è corretto?

Non solo. La ciboterapia ha lo scopo di aiutare le persone a scoprire come utilizzare il cibo, trovando le migliori associazioni per ottenere i migliori risultati anche nella risoluzioni di disturbi.

Come si mangia a Milano dal punto di vista del benessere?

Milano offre tantissime possibilità in termini di cucina salutistica. Il problema è che manca fornire le giuste informazioni sulla consapevolezza degli effetti del cibo sull’organismo. Fondamentale è scegliere in modo più consapevole. 

Quindi quando usciamo per andare a mangiare, scegliamo le cose in base a ciò che ci piace ma non capiamo che quello che mangiamo, ad esempio il caffé, hanno degli effetti su di noi che non sempre valutiamo.

Soprattutto gli abbinamenti che è meglio fare a seconda del momento della giornata.

https://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/20_maggio_16/mercato-viale-papiniano-foto-folla-d108a5e4-9781-11ea-ba09-20ae073bed63.shtml

Quali suggerimenti daresti a chi va a fare acquisti alimentari al mercato?

Innanzitutto di prepararsi un menù dell’intera settimana con rotazione delle verdure, sia quelle da utilizzare crude che cotte, facendo molta attenzione alla stagionalità. Perché spesso ci dimentichiamo che la stagionalità è indice di benessere perché all’interno ci sono molti più nutrienti e sono quelli più adatti alla stagione che viviamo, come la zucca che adesso è di stagione o la frutta, come mele e pere, che sono al massimo della loro proprietà nutrizionale e ricchi di antiossidanti.

Che cosa guardi nelle etichette dei prodotti al supermercato?

Devono essere comprensibili e pulite. Deve essere una lista comprensibile dalla nostra nonna, perché a volte gli eccipienti o alcuni ingredienti che servono a dare sapore non è detto che facciano bene all’organismo. Partiamo dal cibo vero, più semplice è, meglio è per il nostro organismo. 

Consigli per non massacrarsi lo stomaco agli aperitivi?

Il problema fondamentale degli aperitivi è che sono fatti apposta per farci venire sete. Sono ricchi di sale, di carboidrati, e l’orario in cui vengono serviti è un orario negativo dal punto di vista ormonale perché a quell’ora dovremmo tenere sotto controllo l’insulina, soprattutto se si ha più di cinquant’anni, questo problema deve essere tenuto in conto. 

Quale consiglio daresti, dunque, a chi va a un’apericena?

Dobbiamo considerare che un alcolico è uno zucchero, va paragonato a un carboidrato, l’assorbimento avviene in modo molto rapido perché è a livello gastrico. Suggerisco di bere un buon vino rosso, invece che cocktail complessi, e di utilizzare verdura cruda perché è anti ossidante. 

Significa che a un aperitivo di solito troviamo pizzette e focacce che in aggiunta ai cocktail portano a un boom glicemico: per neutralizzarlo bisogna accompagnarlo a verdure crude, corretto?

Non possiamo pensare che un aperitivo possa essere un pasto completo. Mettendo però una verdura cruda e usando frutta secca in guscio, come mandorle o noci, possiamo ridurre l’impatto glicemico. Poi il vino rosso è più ricco di anti ossidanti che mancano quasi del tutto nel vino bianco. 

Parliamo di cibi tipici di Milano. La cotoletta alla milanese, fa bene o non fa bene? A che cosa bisogna fare attenzione dal punto di vista funzionale?

Sono una grandissima fan della cotoletta alla milanese, se fatta bene. Consiglio di mangiarla all’ora di pranzo, perfetta perché dà uno stimolo epatico, accompagnata da verdura cruda e va utilizzato moltissimo succo di limone quando ci viene servita, questo agevolerà l’attività digestiva a livello epatico. 

Credits: @chef__pier
Risotto alla milanese

E il risotto alla milanese?

Il risotto alla milanese io lo adoro. Perché viene preparato con lo zafferano che è una spezia straordinaria che ha effetti positivi sull’umore e nella fase di mantecatura se si utilizza un buon burro favorisce l’assorbimento di carotenoidi che agiscono come antiossidanti ma soprattutto agevolano la funzione cognitiva, hanno effetti benefici sul sistema nervoso.

Il panettone?

Va consumato preferibilmente a colazione. Soprattutto prima di un’attività fisica, anche una bella camminata, per smaltire i grassi di cui è ricco e gli zuccheri. 

Credits altromercato IG – Panettone Don Bosco

E’ vero che è meglio iniziare un pasto con insalata?

Iniziare un pasto con verdura cruda ha tantissime vantaggi dimostrati a livello scientifico. Deve essere verdura di stagione tagliata finemente perché talvolta ci troviamo a mangiare che stiamo parlando e non mastichiamo adeguatamente le fibre presenti nell’insalata. Una volta che raggiungono il nostro stomaco si vanno a distribuire lungo le pareti dell’apparato digestivo creando una specie di gel in grado di controllare il passaggio degli zuccheri dall’intestino al sangue. Con un grande vantaggio dal punto di vista glicemico. 

La Ciboterapia è fatta solo per dimagrire?

A me piace parlare di fornire all’organismo tutto quello di cui ha bisogno per stare sempre bene, non per un periodo limitato. Spesso si fa una dieta per un periodo limitato ma poi ci si ributta sulle vecchie abitudini. Invece la ciboterapia ti insegna a stare bene per il resto della vita imparando a gestire al meglio il cibo. 

I prossimi appuntamenti per incontrarla

Sul mio profilo Facebook (https://www.facebook.com/debora.cantarutti.3) l’11 Novembre faremo una diretta su questi temi insieme al Prof. Rossi. Per un contatto diretto mi potete scrivere via mail su: debora.cantarutti@gmail.com

Debora Cantarutti

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ANDREA ZOPPOLATO

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