Venezia, la regina dei VIDEOGIOCHI internazionali

Alcuni tra i videogiochi più popolari del mondo sono ambientati a Venezia: ecco quali sono

FINAL FANTASY XV
Credits: IGN

Venezia è una città così famosa che il mondo reale non basta per rappresentarla. Sapevate che è una location molto ambita anche nel mondo virtuale? Continuate a leggere e scoprirete alcuni videogiochi ambientati a Venezia. 

Venezia, la regina dei VIDEOGIOCHI internazionali

Non amo i souvenir

Adesso scriverò una cosa che forse sarà impopolare, ma a me non piacciono i souvenir. Ben inteso, non parlo di una piccola e discreta calamita, o una minuscola campanella. E non parlo nemmeno di quegli acquisti fatti in vacanza che semplicemente ricordano il momento. Mi riferisco a quelli pacchiani, tanto in voga trent’anni fa, e che mia nonna teneva con l’orgoglio di una collezione di trofei, in bella mostra sulle mensole della sua libreria.


C’erano la torre di Pisa, il Colosseo, il Duomo di Milano, il Campanile di San Marco, una discutibile gondola che navigava in acque invisibili, e sicuramente altri più “continentali” che ho sfortunatamente dimenticato. Ecco, quelli non ho mai potuto soffrirli. Ecco perché, quando mi sono trasferita a Venezia, ho quasi avuto una crisi di nervi di fronte a un souvenir che racchiudeva tutti i principali monumenti italiani, tutti insieme, sotto una dubbia etichetta “Saluti da Venezia”. In quel momento, ebbi la certezza che la cosa era un po’ sfuggita di mano. 

# Nel mondo ci sono 97 Venezia

Perché Venezia sembra essere infatti tra le città più famose all’estero. Quasi tutti la conoscono e in molti la imitano—anche se con qualche riserva sui risultati, ma questa è un’altra storia. Si stima che ci siano 97 città chiamate Venezia in tutto il mondo reale. E in quello virtuale? Perché se è vero che Venezia è una delle location preferite per il cinema, lo è altrettanto che sia davvero magnifica come ambientazione per un videogioco. Molti, anzi.  

Oggi vi porto con me tra videogiochi della mia infanzia e più moderni, tutti accomunati da una qualche riproduzione—più o meno fantasiosa—di Venezia. 



# I Picchiaduro

Picchiaduro
Credits: visitvenezia.eu

Comincio subito con i più classici, visti, giocati, e conosciuti tra i videogiochi: i picchiaduro. Non ho fatto in tempo a giocarli nei cabinati nelle sale giochi ma ero sicuramente la bimba più veloce a rubare il joystick ai miei vicini di casa in possesso di un computer in cui fosse possibile emularli e giocarli. Chi si ricorda di Fatal Fury 2? Gioco del 1992, rappresenta perfettamente il mio ideale di souvenir brutto: sullo sfondo ai combattimenti è possibile godere di una vista turistica di Venezia… Insieme al Colosseo e alla torre di Pisa. Final Fight 2, invece, offre una vista sul ponte di Rialto da un immaginario ponte levatoio, e poi sulla Basilica di Santa Maria della Salute da una terrazza. E poi c’è il famosissimo Tekken. Sono stata campionessa imbattuta tra i vicini di casa dal terzo capitolo in poi, ma prima che le ambientazioni prendessero sfumature tra l’urban e l’industrial fantasy, nel primo capitolo della saga, è Venezia a colorare le scene: una delle ambientazioni tra le più fedeli alla realtà, a parte per le colonne di San Todaro e San Marco, ridimensionate e collocate in una posizione più favorevole alle battaglie. 

# Indiana Jones e l’ultima crociata 

 

Sotto questo nome finiscono ben tre giochi, tutti rilasciati tra il 1989—lo stesso anno in cui l’omonimo film è uscito nelle sale americane—e il 1991. Sia che si tratti di “Indiana Jones and the Last Crusade: the Action Game” o “Indiana Jones and the Last Crusade: the Graphic Adventure” o ancora “Indiana Jones and the Last Crusade”, l’ambientazione che li accomuna è la stessa: una città che sembra proprio essere Venezia, e che la ricorda abbastanza per la forma degli edifici e i colori—un po’ meno per le fontane in piazza, e che regala anche una fantasiosa e oscura panoramica di una città sotterranea ricca di intrighi, misteri, e oggetti nascosti.  

# Tomb Rider II

Per molti, questo è il videogioco ambientato a Venezia. Sicuramente è il più famoso. Si tratta del secondo capitolo della saga della giovane archeologa inglese Lara Croft. Chi ha avuto la possibilità di giocare a questo titolo sicuramente ricorderà di come fosse possibile addentrarsi per le calli veneziane, tra ponti e palazzi, e di come un giro in motoscafo rendesse il giro molto più emozionante, il tutto accompagnato dai rintocchi di un qualche campanile. Ben inteso che non si tratta della riproduzione più fedele alla città lagunare, è perlomeno una delle meglio riuscite, e girovagando per la realtà del mondo di Lara Croft, si respira un po’ l’atmosfera di una Venezia reale.  

# 007 – Quantum of Solace

In questo videogioco del 2008 tratto dall’omonimo film, l’azione si svolge seguendo le stesse ambientazioni della pellicola e, quindi, è inevitabile passare per Venezia. Qui, nei panni di James Bond, il giocatore avrà la possibilità di girare per una città molto realistica in termini di grafica, muovendosi in prima persona tra calli, ponti, e fondamente accompagnati dal rintocco delle campane e dalla epica e riconoscibile colonna sonora tipica dei film di 007. Sebbene non si riconosca nello specifico nessun luogo della vera Venezia, i poligoni della mappa di questo videogioco, che utilizza lo stesso motore grafico di Call of Duty, sono particolarmente realistici e ben realizzati. 

# Super Mario

Ebbene si, anche l’idraulico italiano più famoso dei videogiochi giapponesi ha fatto un giro a Venezia. Più o meno. In Super Mario Sunshine (2002) Mario combatte i suoi nemici in giro per Isola Delfino grazie a uno strano marchingegno fatto di pompe idrauliche. L’isola, che si sviluppa intorno a Delfino Plaza, sembra essere stata disegnata ricalcando le calli e i campi veneziani. Niente di più semplice, dato l’amore di Nintendo per l’Italia. Ma questo non è di certo l’unico legame di Mario con Venezia. Nel lontano 1990, in una puntata de “Le avventure di Super Mario”, serie animata ispirata al videogioco e prodotta tra l’altro sempre da Nintendo, Venezia trionfa e regala un notevole colpo di scena: dopo aver sconfitto l’acerrimo nemico Bowser, Mario e Luigi vengono guidati da un gondoliere al cospetto delle statue degli idraulici di Marco Polo, nel cuore della città. E, indovinate? Mario e Luigi discendono proprio da quegli idraulici. Sembra proprio che i due idraulici in salopette più famosi del mondo siano proprio veneziani. Mamma mia!

# Assassin’s Creed II

Questo è uno dei titoli che, per precisione e fedeltà, più rende omaggio a Venezia. Nel secondo capitolo della saga, Ezio Auditore, il protagonista, nelle sue missioni, si ritrova a visitare le riproduzioni virtuali di alcune tra le principali città italiane del Rinascimento. E ovviamente, Venezia non poteva non essere tra quelle. Quello che colpisce di Assassin’s crede è la minuzia e attenzione al dettagli nel riprodurre le ambientazioni storiche. Nei panni di Ezio, il giocatore è libero di visitare il Canal Grande, piazza San Marco, entrare in Basilica e persino al Palazzo Ducale, raggiungere l’isola di San Giorgio Maggiore e godere della prima versione di legno del Ponte di Rialto.

# Call of Duty: Infinite Warfare

Uno dei FPS (First-Person Shooter) più famosi è sicuramente Call of Duty e la sua saga. Questo titolo, nello specifico, datato 2016, consente di scaricare una mappa aggiuntiva, non presente nel gioco “standard”, che porta il giocatore indietro nel tempo… Nel Rinascimento… A Venezia. E se questa storia vi sembra già sentita beh, anche a molti fan, che hanno subito notato molte somiglianze della mappa dello sparatutto di Activision con il videogioco della Ubisoft. Le due mappe della città sono effettivamente simili per realizzazione. In ogni caso, anche in Call of Duty l’atmosfera veneziana è tangibile e restituita al giocatore, che può godere di una città deserta—ad eccezione dei nemici—e girovagare per le calli tra improbabili biciclette parcheggiate e barche a vela tra i canali. 

# Final Fantasy XV

Final Fantasy è un’altra saga che ha segnato la mia adolescenza. Ho sempre amato questi titoli, per la grafica eccezionale, la trama sempre molto sviluppata e il gameplay personalmente molto coinvolgente. Tuttavia, è quindicesimo episodio che voglio presentarvi, e per un motivo specifico: la sua ambientazione. Si tratta di Altissia, la capitale di uno dei continenti in cui è ambientato il gioco. Questa è infatti non solo ispirata a Venezia, ma ne presenta tutti gli aspetti più importanti e caratteristici. Ci sono i canali, attraversatili in gondola o in barca, cartelli e insegne scritte in italiano, strade ispirate alle calli veneziane, tra l’altro leggibili sui tipici nisioeti. Persino l’architettura è davvero molto simile a Venezia, con le caratteristiche trifore ai palazzi, i ponti, i lampioni… L’atmosfera è talmente simile a quella della laguna veneziana che è facile dimenticare di non essere virtualmente a Venezia.

Fonte: visitvenezia.eu, Videogame ambientati a Venezia

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GIADA GRASSO 

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Giada Grasso
Classe 1987, nasco a Catania, vivo a Venezia, e parlo toscano. Per riscattare una parlantina alquanto solida, mi laureo in Comunicazione e mi specializzo in Scienze del Linguaggio. Mi piace viaggiare, anche e soprattutto con la mente, e spaziare tra i più disparati interessi: canto, continuo a studiare lingue che mi stimolino, programmo, leggo libri di neuroscienze e sociologia, medito nel tempo libero, fotografo quando trovo la luce colpire gli oggetti nel modo giusto, pettino una gatta che non vuole saperne di essere acconciata.