I 5 CASTELLI più MISTERIOSI del Trentino

Cinque castelli con le loro leggende

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Vi piacciono i racconti del mistero? E visitare castelli? Se la risposta è si, continuate a leggere per scoprire cinque castelli e i loro misteri, in Trentino. 

I 5 CASTELLI più MISTERIOSI del Trentino

Se dico “Trentino” cosa vi viene in mente?


Montagne, vallate, neve, cibo squisito e caloroso, ma anche percorsi incantevoli, città piene di storia e colori, e magari anche le mele, perché no. Ma scommetto che la prima cosa a venirvi in mente non sarebbero i fantasmi, le leggende, e i misteri.

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Quindi vi parlerò di questo. Perché in Trentino—come del resto in tutta Italia—le storie di posti incantati sono parallele a quelle di luoghi infestati, teatro di eventi misteriosi, e portatori di antiche leggende. E quale miglior posto per contenere leggende e misteri se non un castello? Oggi ne scopriremo cinque tra i più misteriosi di tutto il Trentino. 

#1 Castel Caldes

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Si narra, in bassa Val di Sole, della tragica storia di Olinda, figlia del nobile Rodemondo di Castel Caldes, promessa sposa dal padre a un uomo che non amava. La giovane, infatti, si struggeva d’amore per il menestrello di corte Arunte. Rodemondo, appresa questo inaccettabile sentimento, fece rinchiudere il giovane, per poi farlo uccidere. 



La nobile Olinda, che aveva riempito la stanza di affreschi appassionati durante la prigionia del suo amato, venuta a conoscenza della sua morte, cadde in depressione, e soffro così tanto da lasciarsi morire. Da allora, si dice che nel castello si aggiri ancora quell’anima triste e mai appagata d’amore. State in guardia, quindi, quando visiterete il castello, perché potreste imbattervi nella povera e sconsolata Olinda in cerca ancora del suo amato Arunte. 

#2 Castello del Buonconsiglio

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A Trento c’è un castello molto famoso. È il Castello del Buonconsiglio, da molti soprannominato “del Malconsiglio”. Sapete perché? 

Sembra che, molto tempo fa, sotto la Torre d’Augusto gruppi di streghe celebrassero riti satanici in nome—e in compagnia—di Belzebù in persona, e che lanciassero temporali e intemperie sulla città per puro divertimento. Ma non è tutto. 

Le streghe, poi cacciate sul Monte Calisio, non sono l’unica sfortunata presenza del castello: si dice che nei pressi della fontana si aggiri lo spirito di una giovane donna vestita di bianco, intenta a lavare i suoi panni nelle acque di fonte. Un motivo in più per tenere gli occhi aperti.

#3 Castel Nanno

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In Val di Non, oltre a meravigliosi paesaggi e aria fresca, c’è qualcos’altro che potrebbe attirare la vostra attenzione. Si tratta del magnifico Castel Nanno, una mastodontica opera medievale risalente—sembrerebbe—addirittura alla metà del Duecento. Qui si è consumata la triste storia d’amore tra Melisenda e Ludovico. 

Come due giovani Romeo e Giulietta, i due innamorati appartenevano a due famiglie rivali, per nulla intenzionate a legarsi a vicenda da un vincolo così forte come l’amore della loro progenie. 

Si narra che un giorno, il padre di Melisenda scoprì i due amanti e, in preda alla sua furia, li murò vivi in due piccole nicchie del castello. Nelle notti di maggio, sembra sia ancora possibile udire i loro lamenti strazianti nel silenzio delle spesse mura del castello. 

#4 Castel Drena

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Sulle rive del Garda Trentino si trova il castello medievale di Drena. Il luogo dove adesso sorge il castello un tempo era abitato da popolazioni primitive dell’età del Bronzo, e la posizione era strategica per controllare l’intera Valle del Sarca. Motivo per cui, le mura del castello furono teatro di molti scontri e battaglie. 

Per questo motivo, si dice che a Castel Drena ci fosse bisogno di un modo sicuro, sorvegliato, e inattaccabile per proteggere il tesoro di corte. Le scelte erano molte, tra valorosi condottieri, guardie fidate, e metodi di difesa medievale. Ma i castellani scelsero il più valido e invincibile: il Diavolo in persona. State attenti, quindi, a non allarmare il più abile dei guardiani durante la vostra visita, o potreste ritrovarvi in seri guai. 

#5 Castel Beseno

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Ed eccoci all’ultima tappa di questo itinerario misterioso e leggendario, tra Trento e Rovereto. nel più grande complesso medievale di tutto il Trentino. Siamo a Castel Beseno, teatro di numerose leggende e dicerie. Le prime notizie, risalenti al XII secolo, narrano già di come un misterioso cavaliere nero governasse sul paesino di Besenello tra soprusi e angherie. Ma partiamo dall’inizio.  

Si racconta che una notte di tempesta, nel piccolo paesino abito da contadini, arrivò un misterioso cavaliere vestito di nero in sella al suo destriero del colore del buio. L’uomo, insieme ai suoi scagnozzi, minacciò di morte gli abitanti del paesino a meno che non gli avessero costruito un castello in cima alla collina. E i poveri contadini obbedirono, mettendo di fatto il cavaliere a capo delle loro vite. Si dice infatti, che il Cavaliere Nero non facesse che tassare e maltrattare gli abitanti di Besenello, e che per questo il popolo, stanco finalmente di tanti soprusi, attaccò il castello e costringe alla fuga il Cavaliere. 

Tuttavia, sembra che nelle notti di luna piena sia possibile vedere una flebile fiamma aggirarsi tra le mura ormai in rovina del castello: si tratta del fantasma del Cavaliere, condannato a vagare per l’eternità come pena per le malefatte commesse in vita.

Fonte: Pineta

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GIADA GRASSO 

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