Storia e curiosità sui TRE AEROPORTI di MILANO

I tre aeroporti milanesi, anche se solo uno è a Milano

credits: @filosnet su IG

La pandemia sembra essere arrivata finalmente a una fase di controllo che prevede curve in discesa di tutti i dati in Italia come nel mondo e, conseguentemente, i locali tornano finalmente a riempirsi, le strade e le località turistiche a popolarsi, e le destinazioni aeree a essere consultate per chi ha una voglia matta di partire in aereo. 

A Milano e dintorni ci sono tre aeroporti principali, diversi per origine e sviluppo, che rappresentano una parte importante del tessuto urbano lombardo, e che si portano dietro alcune curiosità sconosciute ai non addetti al settore aeronautico. 


Vediamole assieme. 

Storia e curiosità sui TRE AEROPORTI di MILANO

# Linate nasce per il tramonto dell’idrovolante

credits: @filosnet su IG

La storia degli attuali aeroporti civili di Milano ebbe inizio nei primi anni ’30, quando si  percepì l’esigenza di dotare la città di uno scalo aereo più moderno ed attrezzato rispetto al campo di volo di Taliedo (Aerodromo d’Italia) primo e unico aeroporto milanese fino ad allora. All’epoca, ad adempiere alle funzioni aeronautiche ci aveva pensato l’Idroscalo, dato che verso la fine degli anni’20 l’idrovolante era considerato ancora il mezzo di trasporto aereo del futuro.

Concepire le piste di lunghezza e portata più imponenti fu semplice, ma era qualcosa che ci mise più di un bel po’ a trovare affermazione pratica, dato che fino al primo conflitto mondiale la maggior parte degli scali terreni era costituita da avio superfici in erba



La svolta arrivò nel 1932, quando le autorità milanesi inoltrarono a Italo Balbo (all’epoca Ministro dell’Aeronautica) l’invito ad avallare la chiusura del piccolo scalo di Taliedo e a poter progettare un nuovo aeroporto. Ovvero, Milano Linate, inaugurato nel 1937 ed intitolato ad Enrico Forlanini, pioniere dell’aviazione e inventore del moderno elicottero. 

La curiosità legata a Linate è purtroppo di natura tragica, in quanto l’aeroporto è stato teatro del più grave incidente nell’aviazione civile italiana. A ottobre del 2001, infatti, un Cessna Citation privato con quattro persone a bordo e un MD 80 della compagnia Scandinava SAS si scontrarono a causa di fitta nebbia ed errate comunicazione fra piloti e torre di controllo, uccidendo tutti i passeggeri, l’equipaggio dei due aerei e alcuni addetti allo scalo bagagli, per un totale di 118 vittime. Sopravvisse solo il signor Pasquale Padovano, quasi completamente ustionato da un getto di carburante infuocato ma salvato in tempo. 

Di fronte all’aeroporto, nell’adiacente Parco Forlanini, si può trovare il bosco dei faggi, installazione naturalistica eretta negli anni seguenti alla strage in memoria delle vittime.  Oggi, Linate è gestito dalla SEA, che detiene anche il controllo operativo di Malpensa. 

# Malpensa, nato come area test di prototipi 

credits: @danilo_lavizzari su IG

L’aeroporto di Malpensa è situato nella provincia di Varese, ed è il secondo italiano per traffico di passeggeri, dopo quello di Roma-Fiumicino. Anche se di questi tempi il rimescolamento di slot e compagnie aeree ha confuso un po’ le carte acciaccando non poco il settore trasporti, l’aeroporto principale della Lombardia resta un importante scalo soprattutto per Easyjet, Ryanair e compagnie di voli charter/lungo raggio come Neos e Blue Panorama.

Malpensa nacque sul territorio dell’antica Cascina Malpensa, edificio adibito a campo d’aviazione dove due grandi imprenditori come Caproni e Augusta erano soliti testare i loro prototipi di progetti aeronautici. Siamo nel 1909, e lo sviluppo dell’aviazione lombarda e italiana in generale era solo all’inizio. Durante la seconda guerra mondiale alcune delle sue piste di atterraggio vennero distrutte e, fortunatamente, ci fu chi nel periodo post- bellico si assunse la responsabilità del loro ripristino. Tra questi facoltosi industriali c’era anche il Cavalier Benigno Ajroldi.

L’aeroporto venne ufficialmente aperto al traffico nel 1948, con la denominazione Aeroporto Città di Busto Arsizio. Negli anni del boom economico e in linea con la velocità e l’impegno tipico del Nord Italia, Malpensa crebbe esponenzialmente sia per estensione e per strutture/edifici nati attorno alla sua area, sia per numero di passeggeri trasportati.

Il 2 febbraio 1950 alla presenza dell’ambasciatore statunitense in Italia avvenne il primo collegamento diretto con New York. Gli snodi chiave dello sviluppo sono essenzialmente tre: nel 1960, parte del traffico Alitalia legato ai voli nazionali ed europei fu trasferito presso l’aeroporto cittadino di Linate. Poi va ricordato che l’aeroporto non vide impennarsi il proprio sviluppo fino all’inaugurazione dell’Autostrada Milano Varese nel 1962 e infine, va segnalata l’apertura, nel 1998, del Terminal 1. Inoltre non possiamo dimenticare che nel 2007 e 2008, a causa della crisi di Alitalia, Malpensa viene clamorosamente abbandonata dai voli passeggeri e cargo della compagnia di bandiera, perdendo in un sol colpo 8,5 milioni di passeggeri solo per i transiti. 

Le curiosità principali? Recentemente, in occasione dell’EXPO Milano 2015, è stato firmato il progetto di un massiccio piano di ristrutturazione e restyling, che ha portato Malpensa ad aggiudicarsi nel 2015 il premio “Best European Airport” dell’Aci Europe nella categoria 10-25 milioni di passeggeri. Inoltre nel 2019 è stato registrato un record: sono infatti transitati da Malpensa circa 560.000 tonnellate di merci, confermandolo il primo aeroporto italiano per traffico cargo. 

# Orio, la regina dei voli low cost

credits: @oriospottedgroup su IG

Non insorgete, amici bergamaschi. Lo sappiamo che Bergamo non è Milano come del resto non lo è Ferno (il comune di Malpensa) ma sapete anche quanto, pur gestito da una società diversa (la SACBO), la stessa destinazione orobica sia venduta come Milano dalla maggior parte dei tour operator e compagnie aeree. 

Nato nel 1937 e ben collegato al centro di Milano grazie ad un regolare servizio shuttle, questa struttura non solo è un polo economico e turistico di notevole importanza per l’operoso territorio bergamasco, ma il suo alto grado di efficienza e professionalità lo rende anche motivo d’orgoglio a livello lombardo e nazionale  Lo scalo sorge a 5 km di distanza dal centro di Bergamo ed è situato nel comune di Orio al Serio.

Prima della pandemia era il quarto scalo italiano per numero di passeggeri, ma l’aspetto curioso è che per lungo tempo è stato il primo in Italia per numero di passeggeri di voli low cost, grazie anche e soprattutto al colosso dei cieli che risponde al nome di Ryanair. 

Le vacanze si avvicinano e molti italiani, lombardi e milanesi partiranno da uno di questi aeroporti per le loro fughe nazionali o internazionali. 

Voi per che meta decollerete questa estate?  

Continua a leggere con: Al via i LAVORI per il TRENO da Milano al suo terzo AEROPORTO: Orio al Serio

CARLO CHIODO

copyright milanocittastato.it

Riproduzione vietata al sito internet che commette sistematica violazione di copyright appropriandosi di contenuti e idee di altri senza citare la fonte.

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.