L’ultima MODA di Roma: la gita fuori porta ai LAGHI

Le otto destinazioni top dalla capitale


Fai che il tuo cuore sia come un lago. Con una superficie calma e silenziosa. E una profondità colma di gentilezza (Lao Tzu).

Sarà che anche i romani a volte cercano la pace, sarà che le giornate sono più lunghe, sarà che le zone da rosse schiariscono in nuance di aranci e gialli, ma la voglia di allontanarsi dalla città si fa sentire e i romani, da sempre amanti della gita fuori porta hanno delle destinazioni speciali dove andare, dei veri e propri luoghi del cuore, i laghi.


L’ultima MODA di Roma: la gita fuori porta ai LAGHI

Ce ne sono diversi intorno alla capitale, raggiungibili quasi tutti in meno di un’ora di macchina e una volta lì offrono prati e spiaggette dove rilassarsi, porticcioli dove affittare piccole imbarcazioni a vela o a remi, percorsi a piedi nei boschi circostanti o visite a castelli e alle antiche dimore medievali. Non da meno è l’offerta di cibo e prodotti a chilometro zero, da assaporare al momento giusto, come le fragoline di Nepi o tutto l’anno, nelle tante trattorie e osterie che offrono una cucina ancora autentica e realmente casareccia.

Da Nord a Sud a Est, Ovest offre un altro tipo di svago balneare, il mare, sono tanti e diversi per forma, profondità, ambiente circostante i laghi che da sempre sono meta di gite giornaliere per pic-nic o semplici escursioni e che col tempo hanno ampliato l’offerta di attività, tanto da offrire ogni tipo di escursione ed esperienza, da quelle più tranquille, come una romantica passeggiata o una degustazione di vini, a quelle più estreme fatte di trekking o immersioni.

Vi segnaliamo 8 laghi che vale la pena visitare.



#1 Il Lago di Albano

Muovendosi verso Sud troviamo il Lago di Albano, frequentatissimo soprattutto da chi abita ai Castelli Romani. E’ il più profondo dei laghi vulcanici italiani e prende il nome da Alba Longa, madre di Roma, che sorgeva proprio sulle sue sponde. Viene anche chiamato Lago di Castel Gandolfo, perché nelle sue acque si affaccia la cittadina che ospita la residenza pontificia. Oltre a Castel Gandolfo il lago è vicinissimo a altre note località dei Castelli Romani come Marino e Rocca di Papa (a nord) e Albano, Ariccia e Genzano di Roma (a sud). L’ente Parco dei Castelli Romani propone molti Percorsi che fanno parte della rete sentieristica dell’area protetta dei Castelli Romani scelti per le particolarità paesaggistiche, naturalistiche e archeologiche che caratterizzano la passeggiata. Intorno al lago si può mangiare nelle tradizionali fraschette dove il cibo è annaffiato dal famoso vino dei Castelli. Una curiosità riguarda la domenica quando, soprattutto in autunno, inverno e primavera il lago diventa punto di ritrovo per motociclisti provenienti da Roma e da tutti i Castelli Romani.

#2 Il Lago di Nemi

il Lago di Nemi occupa il fondo dell’antico Vulcano Laziale, insieme al vicino lago di Castel Gandolfo. E’ un piccolo paradiso sia dal punto di vista naturalistico che per quanto riguarda la fauna e la flora.  Qui vivono infatti aironi, svassi, tuffetti e anatre che ne frequentano le sponde, mentre in acqua ci sono tinche, alborelle e lucci. Le opportunità escursionistiche in questa zona sono molte e il contesto è di grande suggestione con boschi di castagno, lecci, aceri, carpini, noccioli che si alternano alla classica macchia mediterranea. All’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani, quasi al centro dei Colli Albani, sorge il piccolo borgo di Nemi. Un luogo fatato, noto per le fragoline coltivate lungo le rive del lago e celebrate con una sagra la prima domenica di giugno. Nemi è anche terra di leggende dell’antica Roma. La più affascinante tra le sue storie riguarda le navi di Nemi, due navi imperiali romane, attribuite all’imperatore Caligola e recuperate tra il 1928 e il 1932. C’è anche il tempio di Diana Aricina, un enorme complesso religioso di cui oggi si possono ammirare solamente i nicchioni.

#3 Il Lago di Bracciano

Muovendosi verso Nord si trovano i Laghi di Bracciano e di Martignano anch’essi di origine vulcanica.  Il lago di Bracciano è uno dei più grandi intorno a Roma. La bellezza di questo lago è data anche dalla strada panoramica che si snoda intorno al suo perimetro permettendo di circumnavigarne il bacino e di visitare i borghi più caratteristici presenti sulle sue sponde, fra cui Bracciano, da cui prende il nome, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia.  Il lago d’estate diventa una piscina a cielo aperto con i suoi lidi attrezzati lungo l’intero profilo del lago, i porticcioli e le acque limpide dove nuotare o praticare sport come il windsurf o la canoa. Per chi preferisce passeggiare è possibile effettuare camminate nei dintorni del lago, all’interno del Parco Naturale Regionale di Bracciano – Martignano, un territorio vulcanico compreso all’interno della cintura craterica del Vulcano Sabatino. Tra i punti turistici di maggiore interesse per i visitatori del lago di Bracciano c’è senz’altro il famoso Castello Orsini-Odescalchi, di epoca medievale, che continua ad ospitare feste di matrimonio di rilevanza internazionale. Ancora arredato come all’epoca del suo massimo splendore, il Castello conserva in alcune sale al suo interno un museo molto curato che ospita raccolte di armi e armature medievali.

#4 Il Lago di Martignano

Il Lago di Martignano, anch’esso di origine vulcanica, è caratterizzato dalle piccole dimensioni e dalla forma quasi perfettamente circolare. Questo lago, raggiungibile con la Cassia in direzione Anguillara è una vera oasi nella natura e non ha centri abitati che vi si affacciano. Escursioni a piedi, a cavallo e nuotate sono le attività principali degli appassionati di questo luogo raccolto e lontano dal chiasso. Il lago si raggiunge solo a piedi dopo aver lasciato la macchina in un’area parcheggio che si trova su una collina sovrastante.

#5 Lago di Vico

Andando ancora più a Nord si incontrano prima il Lago di Vico e poi quello di Bolsena. Il Lago di Vico, denominato in origine Lacus Ciminus è un lago di origine vulcanica in provincia di Viterbo che sorge a 507 metri di altitudine ed è completamente circondato dal Monti Cimini.  Le coste di questo lago, abitate fin dal neolitico e successivamente dagli Etruschi e dai Romani, si presentano a tratti molto selvagge mentre in altri, la presenza di piccole spiagge permette l’accesso alle acque del lago. Essendo protetto da una Riserva Naturale sin dal 1982 offre al visitatore angoli di natura praticamente intatta. Gli insediamenti umani sono pochissimi e si concentrano principalmente in località Punta del Lago. Qui, infatti, è possibile non solo bagnarsi nelle acque ma anche degustare piatti tipici locali, anche a base di pesce, in uno dei punti ristoro del piccolo borgo. Le attività più apprezzate qui sono il bird watching e il trekking.

#6 Lago di Bolsena

lago di Bolsena, quinto per dimensioni in Italia, si trova nell’Alto Lazio, al confine con Umbria e Toscana, nella caldera principale del complesso vulcanico Vulsinio. I centri abitati, ricchi di storia, sia sulle rive che sui crinali dei monti Volsini, sono molti.
Innanzitutto Bolsena, la città che ha dato il nome al lago,  e Montefiascone, con il più bel panorama complessivo del lago. All’interno del Lago di Bolsena emergono due isole: l’Isola Bisentina e l’Isola Martana. Le coste del Lago di Bolsena si presentano sabbiose e in alcuni bervi tratti paludose. La sabbia è generalmente di color nero, dovuto alla provenienza vulcanica delle rocce di cui è composta l’antica caldera. Intervallata da calette e insenature, la costa è interrotta in vari punti da suggestivi promontori. Su uno di questi sorge uno dei borghi più caratteristici del lago, ovvero, Capodimonte. Gli altri promontori sono: Punta di Sant’Antonio, Punta San Bernardino e Monte Bisenzio.

#7 Lago del Turano

Lago del Turano

A Est di Roma si trova il Lago del Turano. E’ uno splendido specchio d’acqua di origine artificiale che si estende nel cuore dei Monti del Cicolano, ampio gruppo montuoso in provincia di Rieti. Il lago venne creato nel 1939 a seguito dello sbarramento del Fiume Turano. L’opera sarebbe servita sia per la produzione di energia idroelettrica che per evitare eventuali inondazioni della vicina Piana di Rieti. Lungo circa 10 km, si trova a 536 metri di altezza e bisogna percorrere circa 36 km per effettuare il periplo completo delle sue frastagliate coste. Intorno c’è un paesaggio costellato da piccoli borghi montani che si affacciano sulle sue sponde. I più noti tra questi sono Colle di Tora e Castel di Tora entrambi ricchi di testimonianze storiche e culturali di notevole interesse. Inoltre, questi borghi sono incastonati in un ambiente praticamente intatto dove si possono ammirare angoli di natura a tratti ancora selvaggia. Una fitta rete di sentieri permette di collegare le rive del lago ai centri abitati fino a raggiungere le cime più alte che circondano questo bacino montano. Sul versante nord-orientale del lago, si estende inoltre la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia che, seppur di piccole dimensioni, tutela un’area di grande pregio naturalistico ed ecologico, dove si alternano montagne, colline, canyon, che creano un mosaico di microambienti davvero unici.

#8 Lago del Salto

C’è un altro luogo artificiale, nel Lazio, che nulla ha da invidiare alla natura, è il Lago del Salto, il più grande bacino artificiale della regione, creato dallo sbarramento dell’omonimo fiume nel 1940. L’aspetto è quello di un gigantesco fiume, con la sua forma allungata e i bordi frastagliati e con spiagge raggiungili dai piccoli centri di Fiumata e di Borgo San Pietro. È un luogo turistico, il Lago del Salto, ma è anche un luogo dalla  storia difficile. Per costruirlo, interi centri abitati furono distrutti e poi ricreati sulle sponde e in molti persero la vita durante la realizzazione della Diga del Salto, che coi suoi 90 metri era all’epoca la più alta d’Italia. A rendere unico il Lago del Salto sono soprattutto i suoi fiordi, che si aprono lungo le rive e che si succedono in quantità. A seguito della creazione del bacino, queste insenature sono andate a sostituirsi ai profondi e scoscesi dirupi che un tempo si trovavano qui. Visitare il Lago del Salto significa percorrere una strada che procede lungo boschi di querce e di castagni e che quei fiordi li attraversa grazie alla costruzione di stretti ponticelli. Ci sono poi delle grotte, come la Grotta di Santa Filippa Mareri, fondatrice dell’ordine monastico delle Clarisse che qui rimase per un anno a pregare e meditare. Per raggiungerla, si percorre un sentiero montano, il Sentiero del Pellegrino, che parte dalla frazione di Piagge e si addentra nel bosco.

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FRANCESCA SPINOLA