A Roma esiste anche il COLOSSEO QUADRATO

Con i suoi 216 archi è il simbolo della Roma tradizionale ma con uno sguardo al futuro

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Credit: @fabio.formato

Quando si pensa a Roma la prima cosa che ci viene in mente è il Colosseo, simbolo di una città eterna, certezza in un mondo che continua a cambiare. Il bello di Roma è anche un po’ questo: si evolve continuamente ma allo stesso tempo non cambia mai.

Quello che non tutti sanno è che a Roma di Colosseo, ce n’è più di uno. Nella capitale esiste infatti anche il Colosseo quadrato. Vediamolo insieme.

A Roma esiste anche il COLOSSEO QUADRATO

# La storia del Colosseo quadrato

Credit: @marcosalvinistudio

Roma è fatta di quartieri storici conosciuti in tutto il mondo ma anche di parti meno turistiche: è proprio in una di queste zone che si trova il Colosseo quadrato.

Il Colosseo quadrato è in realtà il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro.

Il motivo per cui viene chiamato Colosseo quadrato salta subito all’occhio: le sue numerose arcate rimandano subito all’anfiteatro più famoso del mondo risalente all’80 d.C.

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Ideato già dal 1936 e progettato nel 1937 in vista dell’Esposizione Universale di Roma del 1942, l’idea per questo palazzo nasce dal governo fascista, che lo usò per celebrare i vent’anni di regime ed espandere la città.

A volere questo palazzo non è stato quindi un architetto ma Benito Mussolini che ebbe l’idea di creare un nuovo quartiere, che prese poi il nome dall’Esposizione Universale Roma, appunto Eur 42.

L’obiettivo di questo quartiere era di diventare simbolo della forza del potere fascista e del paese intero.

Come per tutte le altre costruzioni, i lavori furono interrotti nel 1943 a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, per poi venire ultimati solo nel dopoguerra.

# Un palazzo imponente, preciso e perfetto

Credit: @arqcatalogoarq

Il Colosseo quadrato è il simbolo dell’architettura razionalista del 900. Questa monumentalità è un chiaro simbolo degli ideali di città e di ordine tipicamente fascisti: un palazzo imponente, preciso e perfetto.

Nella mente di Mussolini, il Colosseo quadrato doveva  infatti trasmettere forza e potere, proprio come faceva il Colosseo romano in riferimento all’Impero.

Il palazzo è alto 63 mt, per un totale di sette piani.

A fargli aggiudicare il paragone con l’Anfiteatro Flavio sono i numerosi archi: 9 per ogni piano, in totale 54 per ogni facciata.

Secondo la leggenda il numero di arcate non è casuale, ma corrisponderebbe al numero di lettere del nome e del cognome di Benito Mussolini, appunto 6 e 9.

A seguito di pubblico concorso, una giuria presieduta da Marcello Piacentini scelse il progetto degli architetti Giovanni GuerriniErnesto La Padula e Mario Romano.

La struttura, pensata originariamente in muratura, per ragioni di economia e di tempo, venne poi realizzata totalmente in cemento armato e ricoperta successivamente con il marmo travertino romano.

La scelta dei materiali non è casuale: la somiglianza con l’Anfiteatro Flavio ancora questa costruzione al passato ma dimostra anche la capacità italiana nel costruire un intero edificio in pietra locale senza bisogno di ferro o di cemento.

# L’esterno del Colosseo quadrato

Credit: @fabio.formato

Ai quattro angoli delle scalinate troviamo le sculture equestri opera di Publio Morbiducci che rappresentano i Dioscuri, mitologici figli di Zeus (Castore e Polluce).

Un altro elemento che rende il Palazzo della Civiltà Italiana unico è poi la frase scritta in stampatello e posta in cima all’edificio.

Queste parole sono la chiara e fiera espressione di quello che è il popolo  italiano: “Un popolo di poeti di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori”.

# Le 28 statue

Credit: @igersroma

Ad accompagnare il significato della frase ci sono poi le statue.

Raggiunta la base del Colosseo Quadrato infatti, si possono scorgere al di sotto delle arcate 28 statue marmoree che sono le allegorie di arti e mestieri del popolo italiano: dalla pittura alla poesia, dalla musica alla filosofia, arrivando fino all’astronomia e l’archeologia.

#Simbolo di una Roma che guarda al futuro

Credit: @beautiful_italy_

ll Colosseo quadrato è diventato sfondo e citazione di film molto noti come “Otto e mezzo” di Fellini fino a “Notte prima degli esami “di Brizzi.

Oggi ospita il quartier generale della Maison Fendi e contiene al suo interno anche uno spazio aperto al pubblico, sede soprattutto di mostre ed eventi culturali. 

La scelta di Maison Fendi è ricaduta su questo palazzo razionalista con lo scopo di tutelare un sito parte del patrimonio artistico e storico di Roma, ma sempre con uno sguardo al futuro.

Il Colosseo quadrato si dimostra così un simbolo perfetto della Roma che vogliamo rappresentare: ancorata al passato ma con uno sguardo al futuro.

 

Fonti: turismoroma.it

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ARIANNA BOTTINI

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Arianna Bottini
Classe 1998, mi sto laureando in Scienze psicosociali della comunicazione. Sono alla ricerca del mio posto nel mondo; nel frattempo viaggio, leggo, cucino e compro piante.