“Big City Life”: la trasformazione a COLORI di Tor Marancia (Foto: le tre opere più toccanti)

20 artisti internazionali, in 70 giorni di lavoro, hanno realizzato 22 murales che hanno ridato vita a un quartiere

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I murales della Street Art a Roma sono tanti, raccontano storie di vita vera o sognata, nei quartieri a volte difficili in cui artisti di tutto il mondo hanno incontrato i romani veri e li hanno raccontati a colpi di bombolette spray o di grossi pennelli. 

“Big City Life”: la trasformazione a COLORI di Tor Marancia (Foto: le tre opere più toccanti)

A Roma negli ultimi dieci anni la Street Art è servita a riqualificare con murales di straordinaria bellezza e grandezza, quartieri considerati da sempre non-luoghi di periferia o ghetti cittadini le cui stesse origini raccontano storie di povertà, di immigrazione, di sfollati, di bonifiche frettolose.


La Street Art riaccende di colori i quartieri dimenticati

Realizzati nel tempo da artisti provenienti da tutto il mondo e spesso nell’ambito di progetti di riqualificazione urbana voluti da associazioni o dal Comune stesso, hanno contribuito a dare una nuova vita a quartieri come Tor Marancia, Torpignattara, l’Ostiense e tanti altri.

Talmente Roma ha creduto in questa arte da museo a cielo aperto che è nata anche una App, Street Art a Roma, grazie alla quale sono state mappate e geolocalizzate più di 200 opere realizzate su facciate di palazzine, mura, sottopassaggi pedonali. Per ognuna di queste una foto, la descrizione, il nome dell’artista, il modo di raggiungerla.

Big City Life: i 22 murales di Tor Marancia

Fra i progetti di Street Art più belli vale la pena ricordare quello di Tor Marancia, quartiere stretto fra la Cristoforo Colombo e l’Appia antica, non lontano dalla Garbatella. In questo angolo di Roma nato negli anni Venti per accogliere gli sfollati del centro in fase di bonifiche mussoliniane, 20 artisti internazionali, in 70 giorni di lavoro fra il gennaio e il  febbraio 2015, usando ben 765 litri di vernice e quasi 1.000 bombolette spray hanno dato vita a “Big City Life“, un progetto che ha portato alla realizzazione di 22 murales monumentali ideato da 999Coontemporary, finanziato da Fondazione Roma e dal Campidoglio e patrocinato dall’VIII Municipio. Ma vediamo le opere più significative. 



#1 Il Bambino Redentore

“IL BAMBINO REDENTORE” – Jullian Malland

Fra i Murales di Tor Marancia, al civico 63, anche storie di vita vera del quartiere come nell’opera di Jullian Malland “IL BAMBINO REDENTORE”. Il ragazzino che si è costruito delle scale sulle quali sale per guardare oltre il grigio del palazzo è Luca che risiedeva qui e che è morto a causa di un incidente durante un gioco.

#2 Il peso della storia

“IL PESO DELLA STORIA” – Jez

Un tuffo nella storia dell’Italia fatta di emigrazioni dolorose lo rappresenta “IL PESO DELLA STORIA” dell’argentino Jez . Due lottatori in maschera, quello argentino poggiato su un ginocchio che tiene sulle spalle quello italiano a rappresentare il legame tra i due Paesi.

#3 S. Maria di Shanghai

S. MARIA DI SHANGAI – Mr. Klevra

Bellissimo si erge poi “S. MARIA DI SHANGHAI” dell’italiano Mr. Klevra che rappresenta Roma come la Vergine Maria e Tor Marancia come il Bambino. Il nome Shangai ricorda il nick name del quartiere che a causa dei continui allegamenti cui era soggetto e del sovraffollamento veniva chiamato come la città cinese una volta famosa per le continue esondazioni. Tor Marancia è raggiungibile con il bus 716 dalla Stazione Termini .

FRANCESCA SPINOLA

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