Il DISTRETTO BIOMEDICALE di Mirandola è PRIMO in EUROPA

Con un fatturato complessivo di 1,6 miliardi il polo scientifico emiliano è al primo posto per importanza in Europa e tra i primi al mondo. Ecco i numeri e la storia di questa eccellenza italiana

Credits: directindustry.it

In un territorio prettamente agricolo è nato uno dei più importanti distretti scientifici al mondo nel settore del biomedicale. Scopriamo la storia di successo di questa eccellenza dell’Emilia-Romagna.

Il DISTRETTO BIOMEDICALE di Mirandola è PRIMO in EUROPA

# L’intuizione del farmacista Mario Veronesi

Credits: wikipedia.org – Tecnolopolo Scientifico Mario Veronesi

La nascita del distretto negli anni ’60 a Mirandola si deve all‘iniziativa di Mario Veronesi, un farmacista che intuì le potenzialità del mercato di prodotti monouso per uso medico. Iniziò progettando e sviluppando un nuovo prototipo di rene artificiale, tra i più sofisticati all’epoca e dando vita a molte imprese nel territorio. Nei decenni successivi l’insediamento di numerose aziende specializzate nella produzione di dispositivi biomedici monouso portò alla specializzazione produttiva a livelli molto alti. Negli anni 2000 è arrivato l’interesse di grandi multinazionali e investitori che ha portato alla generazione di fenomeni di concentrazione industriale e allo sviluppo economico locale.


# Il Distretto Biomedicale di Mirandola è primo in Europa e terzo al mondo dopo Minneapolis e Los Angeles

Mirandola

Vediamo cosa è diventato oggi il Distretto Biomedicale di Mirandola. Un agglomerato di oltre 300 imprese, il 75% di medie e grandi dimensioni per un totale di 5.000 dipendenti, operative nel settore biomedico, specializzate nella produzione di presidi medicali, apparecchiature e prodotti monouso per applicazioni terapeutiche. Il fatturato complessivo prodotto in tutto il distretto arriva a 1,6 miliardi di euro, facendo di Mirandola il più importante polo del settore in Europa, il terzo nel mondo dopo Minneapolis e Los Angeles.

Oltre al Comune di Mirandola il tessuto produttivo si estende anche nei comuni limitrofi di Carpi, Medola, Concordia sul Secchia, Cavezzo, san Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero fino a Poggio Rusco, nel mantovano. 

# Il Museo del biomedicale nato per valorizzare la specificità del territorio

Credits: wikipedia.org – Museo del biomedicale

Per valorizzare la specificità del territorio e sottolineare la storia e le capacità creative e produttive del distretto, nel 2010 è istituito il Museo del Biomedicale, la sede della mostra permanente del biomedicale di Mirandola, inizialmente ospitato nel Castello dei Pico poi trasferito in via Focherini. Al suo interno sono conservati i beni storici e scientifici del comparto mirandolese in merito al biomedico e vere e proprie rarità, come il rene artificiale di tipo Kiil progettato negli anni ’60.



Continua le lettura con: Perché PARMA è la CAPITALE EUROPEA dell’alimentare

FABIO MARCOMIN

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo#Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest#Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul#Manila#KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico#BuenosAires #Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.