SALVINI alle INFRASTRUTTURE: 5+1 PROGETTI che servirebbero ai MILANESI

Un milanese a capo del Ministero delle Infrastrutture può essere l'occasione per far partire o realizzare progetti utili ai milanesi e desiderati da anni?


Un milanese a capo del Ministero delle Infrastrutture può essere l’occasione per far partire o realizzare progetti utili ai milanesi e desiderati da anni? Vediamo cosa potrebbe essere costruito.

SALVINI alle INFRASTRUTTURE: 5+1 PROGETTI che servirebbero ai MILANESI

#1 M3 fino a Paullo e gli altri prolungamenti della metro

M3 fino a Paullo PFTE

Un’opera attesa da oltre 30 anni e il cui costo, stando alle prime valutazioni, potrebbe essere superiore al miliardo di euro: è il prolungamento della linea M3 fino a Paullo. Tutti i Comuni interessati sono d’accordo, San Donato, Peschiera Borromeo, Pantigliate, Settala e Paullo, e dal PNRR sono arrivati 5,5 milioni per il finanziamento di un ennesimo studio di fattibilità. Il progetto prevede un’estensione di due fermate come metropolitana e altre 9 come metrotranvia veloce.

Credits corriere-L’Ego Hub – Estensione metro 2030

Tra le altre estensioni della metro utili per i milanesi ci sarebbe anche la linea M2 fino a Vimercate, il cui studio di fattibilità è stato finanziato con 12,5 milioni di euro, ma che è ancora in alto mare. Per l’ovest della città sarebbe importante portare avanti il progetto di prolungamento per la M5 fino a Settimo Milanese e oltre. Inoltre dovrebbero partire quanto prima i lavori per l’estensione della M5 a Monza, visto che le risorse sono già state interamente stanziate.

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#2 Gronda nord e le altre metrotranvie veloci

Metrotranvia nord
Metrotranvia nord

La metrotranvia nord, soprannominata anche “Gronda Nord”, è in parte realizzata ma i lavori proseguono con lentezza. Si tratta dell’attuale tram 7 da Precotto a Piazzale Lagosta che in futuro costituirà un collegamento tangenziale nel nord milanese tra Cascina Gobba M2 e Villapizzone, intercettando quindi anche la linea M3 e utilizzando il canale urbano già previsto per il defunto progetto della strada interquartiere.

Finanziata grazie al PNRR con 86,3 milioni di euro, il suo percorso completo sarà di 14 km tutti in corsia protetta servendo orizzontalmente il quadrante nord della città. Sono previsti due lotti funzionali, il primo tra Niguarda e Cascina Gobba e il secondo da Bausan a Villapizzone. L’inaugurazione dovrebbe avvenire nel 2030, salvo ulteriori intoppi.

Altre metrotranvie da realizzare sono la Milano-Limbiate, il cui servizio è stato interrotto da poche settimane, e la Milano-Seregno, importanti per il collegamento tra Milano e l’hinterland a nord. I progetti sono pronti da tempo, così come sono disponibili in fondi, ma nulla sembra muoversi.

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#3 Al mare in meno di un’ora: l’alta velocità Milano-Genova

Milano Genova

I lavori per la realizzazione del Terzo Valico, per collegare Milano e Genova in treno in 50 minuti, sono in corso anche se i ritardi non mancano. La tratta in costruzione riguarda il collegamento tra Tortona e Genova, che si innesterà con le altri direttrici verso il nord Europa, con il tunnel di 27 km sotto l’Appennino che diventerà il più lungo per l’alta velocità in Italia. L’ultimo cronoprogramma prevede l’inaugurazione dell’opera nel 2024. Salvini Ministro delle Infrastrutture milanese potrebbe accelerare i cantieri?

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#4 Tangenziale ovest esterna

Tangenziale Ovest Esterna
quattroruote – Tangenziale Ovest Esterna

Tra le opere che servirebbero a Milano ci sarebbe anche la Tangenziale Ovest Esterna, osteggiata dai comuni di quella parte di Città Metropolitana di Milano, ma che potrebbe, al pari dalla Tangenziale Est Esterna, sgravare il traffico di quella interna e ridurre l’inquinamento in città. Si collegherebbe a nord con l’A4, a sud con la A7 e a est con le altre tangenziali.

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#5 Circle line metropolitana

Credits: Chiara Quinzii, Diego Terna, Milano a pezzi, 2004 - Progetto Circle line
Chiara Quinzii, Diego Terna, Milano a pezzi, 2004 – Progetto Circle line

Un progetto che sta molto a cuore ai milanesi è la Circle Line, non quella semicircolare in fase di realizzazione sul tracciato della linea S9, ma una vera linea metropolitana circolare come da immagine in alto. In questa ipotesi del 2004 si prevedevano 36 fermate e la chiusura dell’anello ad ovest per realizzare un servizio di trasporto pubblico utile a tutta l’area metropolitana come succede già a Londra, Berlino, Parigi e Mosca.

Ipotesi delle 3 Circle line
Ipotesi delle 3 Circle line

A queste si potrebbero aggiungere altre circle line sul percorso delle tangenziali interne e esterne.

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#5+1 I progetti ancora più rivoluzionari per rendere migliore la vita a Milano

In un momento in cui le risorse (con il PNRR) sembrano non mancare, perché non provare a far volare ancora più in alto? In primis, bisogna prendere di petto il problema più grande, la qualità dell’aria. Si è ormai visto che non serve ridurre le emissioni: Milano è infatti al centro dell’area con meno circolo d’aria d’Europa e, per migliorarne la qualità, si deve operare anche con un’azione di depurazione dell’aria. Si possono e si devono progettare infrastrutture capaci di trasformare aria inquinata in pulita. 

Il secondo punto sono le connessioni. L’unicità di Milano a livello internazionale è la sua posizione. Nelle sue vicinanze ci sono luoghi spettacolari: mari, laghi, monti, città d’arte come in nessun’altra grande città al mondo. Perché tutto questo sia fruibile occorrono connessioni stile Cina o Londra. Perché non estendere la metro verso Est fino al Garda, a Nord fino a Como, a Ovest fino al mare? L’Elizabeth Line a Londra supera i 100 chilometri di lunghezza: perché non progettare qualcosa di simile anche a Milano? Senza contare il potenziamento dei collegamenti con le montagne: se in Svizzera si arriva col treno nel cuore delle principali località sciistiche perché non si può fare anche da Milano?

 

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FABIO MARCOMIN

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Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da alcuni anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.