La RIVOLUZIONE delle PIAZZE di MILANO: come dare più identità a 5 luoghi simbolo

Milano deve osare di più sul tema dell'identità e dell'innovazione, soprattutto per i suoi luoghi più iconici

Credits: milano.repubblica.it

Milano sta puntando sulla riqualificazione delle sue piazze. Iniziativa degna di apprezzamento che ha forse il limite della carenza di fantasia: per tutte la strada è sempre la stessa, urbanismo tattico di ispirazione newyorchese con qualche pennellata di colore e l’impiantamento di qualcosa di verde. Che cosa si potrebbe fare invece per dare più identità a cinque piazze iconiche di Milano?

La RIVOLUZIONE delle PIAZZE di MILANO: come dare più identità a 5 luoghi simbolo

#1 Piazza Gae Aulenti: dove si incontra il futuro

Credits: uninfo.news – Scena squalo “Ritorno al Futuro 2”

Piazza Gae Aulenti è una delle più scenografiche di Milano, ma forse si potrebbe valorizzarla ancora di più, soprattutto nella parte che collega la Torre Unicredit alla sede Coima. Si potrebbe spingere sull’acceleratore di “piazza del futuro”, con maxi schermi che proiettano immagini 3D o, ancora meglio, l’uso di ologrammi, per impressionare i turisti: avete presente quello che succede nella memorabile scena di “Ritorno al Futuro 2 ” in cui Marty McFly viene quasi “divorato” da uno squalo virtuale?


#2 Uno “speaker corner” in Piazza Duomo: Milano dà spazio alle idee e al libero pensiero

Credits: medium.com

Piazza Duomo è centro e simbolo di Milano. Forse l’unico punto debole è una certa rigidità degli elementi scenografici. Si potrebbe invece prevedere una sorta di zona franca dove si possa esprimere pubblicamente la propria opinione su qualsiasi genere di argomento come il famoso e originale “speakers corner” all’angolo di Hyde Park vicino al famoso Marble Arch, a Londra.

Si potrebbe organizzarlo come un vero e proprio teatro all’aria aperta con un sistema di prenotazione per assicurarsi sempre la presenza di qualcuno. Sarebbe un modo per trasmettere l’idea di una Milano che dà spazio alle idee e al libero pensiero, in un Paese a volte troppo ingessato e passivo di fronte all’opinione dominante. 

#3 In piazza Tre Torri a Citylife uno spettacolo di luci

Credits: milano.repubblica.it

Visto che piazza Tre Torri è circondata dai 3 grattacieli, il Dritto, lo Storto e il Curvo, si potrebbero sfruttare per proiettarvi sopra immagini con fasci di luce e creare show laser continuo sopra la piazza sottostante. Per fare di Citylife un nuovo luminoso polo di attrazione della città. 



#4 Piazza Gino Valle convertita in area per concerti e mega schermi per eventi internazionali

piazza gino valle
piazza gino valle

Pochi sanno che piazza Gino Valle è la più grande di Milano. Gigantesca, maestosa, ma anonima e sempre deserta, salvo il passaggio obbligato verso il parco del Portello raggiungibile tramite il cavalcavia ciclopedonale. Si potrebbe invece adibire ad area per concerti e eventi che richiedono ampi spazi e si potrebbero inserire maxi schermi per trasmettere partite della nazionale o show internazionali. La viabilità per auto e pedoni è garantita, così come i corridoi per il deflusso della persone.

Leggi anche: Piazza Gino Valle è la più grande della città

#5 Piazza Gramsci: più verde e con la fontana funzionante per diventare la piazza più creativa della città

Ipotesi di restyling

Si potrebbero respirare atmosfere da Beaubourg parigino, invece Piazza Gramsci oggi è lasciata in abbandono salvo un recente rattoppo, con l’inserimento di dissuasori, la sistemazione approssimativa del porfido e i murales sui manufatti. All’atmosfera di degrado contribuisce anche la fontana mai attivata e oramai diventata un immondezzaio a cielo aperto, la tettoia utilizzata come parcheggio di motorini e le quattro gracili pianticelle che fanno più tenerezza che presenza scenica. Il nostro archistar aveva proposto la riattivazione della fontana, l’inserimento di arbusti, aree giochi per bambini e un uso più curato delle illuminazione per farla diventare la piazza più stravagante e creativa di Milano. 

Leggi anche: Il FUTURO di Piazza Gramsci: il rendering visionario che la trasformerà

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