I 5 QUARTIERI di Milano da ABBATTERE e RICOSTRUIRE da zero

Ecco i 5 che sarebbero da rifare da capo


In questo sondaggio sulla nostra pagina di Facebook abbiamo chiesto “Quale quartiere ricostruiresti da zero?”. Ecco i 5 che sarebbero da rifare da capo.

I 5 QUARTIERI di Milano da ABBATTERE e RICOSTRUIRE da zero

 


#1 Giambellino, uno dei quartieri popolari più grandi di Milano

Credits: radiopopolare.it

Il Giambellino, che prende il nome dalla via principale che percorre tutta la lunghezza, è un quartiere variegato e dalle molteplici identità, tra i più multietnici di Milano. Un rettangolo di palazzi a quattro piani costruiti negli anni ’40 per alloggiare gli operai del complesso industriale adiacente, che ne fa anche uno dei quartieri popolari più grandi della città. Nonostante il restyling in atto, nei prossimi anni apriranno anche le fermate della nuova M4, una ricostruzione totale potrebbe trasformare questa area in un luogo molto più gradevole e vivibile. 

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#2 Bicocca, un tempo occupata dalla Pirelli, la sua ricostruzione non ha avuto gli effetti sperati

Il quartiere universitario della Bicocca
Il quartiere universitario della Bicocca

La Bicocca fu particolarmente interessata da fenomeni di deindustrializzazione e delocalizzazione dalla fine degli anni ’70 con un impatto fortissimo sull’aspetto e sui progetti del quartiere. Dagli inizi degli anni ’80 al 2005 un grande progetto di riqualificazione e smantellamento dell’area di oltre 300.000 mq prima occupata dagli stabilimenti della Pirelli, ha cambiato il volto al quartiere. A detta di molti esperti di urbanistica però la ricostruzione di questa parte di città non ha sortito gli effetti sperati. Abbatterla e ricostruirla da zero potrebbe farlo diventare il quartiere del futuro. 



#3 Ponte Lambro, un quartiere isolato da decenni e in forte degrado

Credits: Urbanfile

Il quartiere di Ponte Lambro ha subito un triste destino: dopo la crisi economica del dopoguerra con la conseguente chiusura e delocalizzazione della fabbriche della zona, è stato mano a mano isolato. Il risultato è stato un forte degrado urbano, carenza di servizi sociali e molte case fatiscenti. Prima l’ampliamento dell’aeroporto di Linate e l’interruzione della strada Paullese negli anni ’60, poi la realizzazione della Tangenziale Est agli inizi degli anni ’70 lo hanno reso un corpo a parte rispetto alla città. Sicuramente uno dei quartieri che più di altri meriterebbe di essere azzerato e ricostruito.

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#4 Gratosoglio, il sogno infranto di realizzare un quartiere autonomo

Gratosoglio

Gratosoglio è stato progettato negli anni’50 dallo studio BBPR, famoso per aver realizzato la Torre Velasca, con l’obiettivo di essere un grande quartiere autonomo. Situato in quello che era l’estrema periferia meridionale di Milano, si sviluppa su un’area di circa 50 ettari, formato da otto torri alte 56 metri e 52 edifici in linea alti 30 metri. Anonimo, ripetitivo e con nessuno slancio estetico, il quartiere sconta anche anni di scarsa attenzione e manutenzione e conseguente degrado. Abbatterlo e rifarlo da zero potrebbe essere un’occasione per dare una nuova vita a questa periferia della città.

#5 Il quartiere popolare di San Siro 

Nella parte sud di San Siro ci sono case popolari e palazzi tipici dell’edilizia degli anni cinquanta, dall’estetica approssimativa e improntati alla mera funzionalità. In netto contrasto con la zona nord del quartiere, questa è prevalentemente abitata da stranieri soprattutto di origine araba e tristemente conosciuta per essere degradata e pericolosa. La conformazione degli edifici e la loro posizione nel contesto della città hanno trasformato il quartiere in una sorta di ghetto, motivo per cui andrebbe completamente demolito e ricostruito.

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