Securitè invece che Liberté: la rivoluzione di Macron

Decisione sanitaria o politica?


Uno dei capisaldi della rivoluzione francese, la libertà dalle imposizioni dei sovrano assoluto, sembra che in Francia sia venuta meno.

Ha fatto scalpore l’annuncio di Macron a reti unificate alla vigilia dell’anniversario della presa della Bastiglia dell’introduzione dell’obbligo vaccinale per medici e infermieri e dell’obbligo di pass sanitario per accedere a locali pubblici o per poter viaggiare.


Chi sarà vaccinato, nonostante potrebbe essere contagioso, potrà circolare liberamente. Mentre chi non è vaccinato, anche se non fa parte di categorie a rischio, vedrà limitati i suoi diritti di movimento come mai è accaduto nella storia di Francia.
I più critici lo definiscono un nuovo apartheid sanitario.

Il tema di fondo, in Francia come in altri paesi tra cui l’Italia, è che c’è una spaccatura nella società. Da un lato quelli che reputano il Covid come unico pericolo e priorità assoluta su tutto. E chi invece lo considera uno dei tanti problemi del vivere e crede che il diritto a una presunta maggior sicurezza non possa pregiudicare diritti fondamentali di pari livello.

In Francia gli opinionisti sono divisi tra chi ritiene la mossa dettata dal bene comune e chi la giudica una scelta strategica determinata dalla batosta alle ultime elezioni regionali e dal tracollo nel consenso. Quindi sarebbe una decisione non sanitaria ma politica, una ultima chance del Presidente per cercare di risollevarsi e riuscire a farsi rieleggere, cosa che dai sondaggi attuali sembrerebbe impossibile.



La dimostrazione che il pass sanitario sia una mossa politica è che in Francia per prendere un caffè sarà obbligatorio lo stesso pass che è invece vietato in Florida, con sanzioni di migliaia di dollari per chi lo dovesse richiedere. Lo stesso accade in molti altri stati USA ed è uno strumento che non esiste in larga parte del mondo.

Mentre gli Stati Uniti sembrano aver deciso di difendere il valore rivoluzionario della libertà, la Francia potrebbe aver ammainato la bandiera della libertè.
Dai tempi delle leggi razziali non è mai esistito uno strumento di discriminazione di questo tipo. Che sia arrivato il momento di far tornare in Francia la statua della libertà?

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