L’elusione costituzionale

Il principio fondante di tutto l’apparato normativo italiano è di impedire la ricaduta in un regime dittatoriale

azzeccagarbugli (promessi sposi)

I padri costituenti uscendo da una dittatura durata più di venti anni si posero come prerogativa fondamentale l’impossibilità di tornare a uno stato di controllo assoluto sulla vita dei cittadini, in particolare tutelando la libertà di espressione, il dissenso e i diritti delle minoranze.

Il principio fondante di tutto l’apparato normativo italiano è di impedire la ricaduta in un regime dittatoriale. A partire dalla doppia carica di Presidente della Repubblica e di primo ministro che si dividono la gestione del potere nel parlamento. Così come la netta di divisione di poteri, disattesa per lo più per potere legislativo ed esecutivo, e tutto l’impianto a tutela della libertà dei cittadini e della necessità di evitare qualunque forma di discriminazione contro le minoranze, memori dell’orrore delle leggi razziali.


Ci sono infiniti esempi di questo nelle norme che discendono a cascata dalla Costituzione, come quella che stabilisce che non si può fare la selezione della clientela: ad esempio, nessun esercizio privato aperto al pubblico può rifiutarsi di servire un cliente (art. 187 TULPS)

Paradossalmente tutta la normativa legata all’emergenza sembra costruita per disattendere proprio i principi fondanti della Costituzione, attraverso l’uso demagogico di cavilli alle norme nel nome di una generica idea di sicurezza dei cittadini. Norme relative alla salute che esistono ma che sono nella Costituzione subalterne rispetto a quelle principali che sono evocate nei primi e più importanti punti del trattato.

È vero che i costituzionalisti possono motivare qualsiasi cosa con una retorica strumentale, ma esistono dei principi fondamentali che trasudano dalla Carta e a cui ci si dovrebbe attenere indipendentemente dai singoli cavilli.



Disattendere questi principi è analogo all’elusione fiscale che rispettando le normative esistenti consente di non pagare le tasse. E per questo viene perseguita come l’evasione.

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